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COMUNE DI PESARO

 

PROVINCIA DI PESARO

 

ISTITUTO NAZIONALE D'ARTE

CONTEMPORANEA

 

COMUNE DI ROMA

 

 

 

 

 

ABC - DEF - GHIJ - KLMN - OPQ - RST - UVWXYZ

 


 

 

CARLA GALLI MORANDI

 

Metropoli

METROPOLI

Tecnica mista

Campo di grano

CAMPO DI GRANO

Tecnica mista

Percorso rurale

PERCORSO RURALE

Tecnica mista

 

NOTE E BIOGRAFIA

Artista autodidatta Milanese, vive e lavora presso il suo studio di Rho. Inizia la sua carriera artistica negli anni 70, presentando le sue opere in mostre collettive, personali, associazioni culturali, gallerie e concorsi internazionali. La sua passione per l’arte la porta ad un’incessante ricerca di nuove tecniche pittoriche, trasferendo sulla tela la materia: gesso, sabbia ed elementi naturali diventano protagonisti. Nel corso degli anni assume per lei un significato molto importante la manipolazione della materia stessa; Carla intraprende un corso per la sua formazione nel campo della scultura, fino a raggiungere soddisfacenti risultati.

 


 

GHIBERTI

 

Luce

LUCE

Olio su tavola

Bimba

BIMBA

Acrilico su tela

Tracciato A, Marrone

TRACCIATO A, MARRONE

Pittura sintetica su carta

 

NOTE E BIOGRAFIA

Andrea Mazzuoli  in arte  Ghiberti.

Nato a Firenze l’11/01/1965. Ha sempre dipinto sin da piccolissimo. Dopo il diploma di Liceo Artistico, si iscrive e conclude l’Accademia di Belle Arti di Firenze con il massimo dei voti (110 e lode), segue altri corsi inerenti la materia. Allievo (per quanto riguarda la pittura) di Alfio Rapisardi e Gustavo Giulietti  (e per quanto riguarda l‘anima) di P. Agostino Bartolini. La sua prima mostra all’età di 18 anni, da allora espone costantemente in Italia e all’estero. Insegna pittura per alcuni anni nelle scuole del Comune di Campi Bisenzio in ambito del progetto Latesco. Lavora per riviste e collabora a edizioni librarie. Esegue soggetti su commissione per privati ed enti.

 

"Si denota un formale passaggio assai intenso che comincia ed approda solo a delinearsi verso la fine degli anni '90 del novecento verso un figurativo assai improntato sulla cromia che predilige suadenti visi di donna. Anche se un'opera molto significativa per quel periodo si intitola "Bimba" dove in essa si denota l'apporto figurativo che pian piano sembra sgretolarsi, rendersi fluttuante ed andare verso esiti di richiamo all'Informale. Da questo percorso nascono poi opere sublimi racchiudibili nel tema delle "tracce-impronte" dove predominano quasi sciabolate intrecciate di pastose cromie che portano invece verso una dimensione astratta. Sono propensa che nel caso dell'artista Andrea Mazzuoli questo ricercare nelle varie tecniche non sia come per altri quello di esperimentare, ma cercare invece di potersi un po' come lasciarsi andare all'impavida alchemica forza del colore. Se proprio non se la sente ancora di fluttuare anche lui in questa magia direi di impegnarsi allora maggiormente su esiti di istallazioni-scultoree dove ci ha già enunciato le sue potenzialità con l'opera "Margherite nel deserto". Credo di poter dire con sicurezza che questo artista deve solo maggiormente credere in se stesso, nelle sue vere e profondità di artista. Perciò è un'artista che va seguito per poi vedere dove i suoi intenti verranno a focalizzarsi." VALERIA S.LOMBARDI .

 


 

LUCIANO GIOVANNINI

 

Prospettive della mante...33

PROSPETTIVE DELLA MENTE...33

Acrilico su tele assemblate

Nuove periferie

NUOVE PERIFERIE

Acrilico su tele assemblate

 

NOTE E BIOGRAFIA

 

 


 

UMBERTO GORIROSSI

 

Sogni dispersi

SOGNI DISPERSI

Tecnica mista

Natura passionale

NATURA PASSIONALE

Tecnia mista

Venere nudo di donna

VENERE NUDO DI DONNA

Tecnica mista

 

NOTE E BIOGRAFIA

Umberto Gorirossi nasce a Napoli il 5 marzo del 1968....studia, matura, e come autodidatta sin da piccolo si cimenta in elaborati disegni che suscitano curiosità e stupore. Si laurea in Farmacia a Napoli il 22 marzo del 1994 ed inizia ad esercitare la sua professione fino al 2 novembre del 2000, anno nel quale presso l' università degli studi di Roma "La Sapienza",porta a termine un corso di perfezionamento in Farmacoeconomia. Si addentra quindi nei meandri economici della sua professione godendo sempre di molteplici soddisfazioni e anteponendo a se stesso uno spiccato senso del dovere. Nel 2005 decide di dare visibilità alle sue intuizioni.

Principali eventi espositivi 2005-2006

Milano- galleria Postart; Milano-galleria Postart; Porto Sant’Elpidio-villa Baruchello; New York-World Art Fine Gallery; Firenze-Firenzeart galleria;Lecce-Kontemporanea; Porto Sant’Elpidio- villa Baruchello – Premio Internazionale d’Arte “San Crispino”; Sanremo- Festival Internazionale D’Arte contemporanea 2005/06; INCONTRO CON L'ARTISTA Umberto Gorirossi; Personale presso galleria Tintoretto a Gemme (NO); Ipogeo dell'Annunziata (NA); BAR FERRARI ( TRIESTE);  Trofeo Medusa Aurea (finale) ROMA; Gorirossi in collettiva con Modigliani : Nuova sede Galleria Tintoretto al Castello di Ghemme (NO); galleria Belvedere Rimini ;Galleria CENTRO STORICO FIRENZE collettiva con (GUTTUSO-ANNIGONI-BRINDISI-DALI’)

PRINCIPALI PREMI 2005

Premio istituzionale di rappresentanza GIUNTA REGIONALE MARCHE alla Rassegna Internazionale di Porto Sant’Elpidio; Premio Alba medaglia d’oro e inserimento nel DIZIONARIO ENCICLOPEDICO INTERNAZIONALE degli Artisti contemporanei 2005/06. Volume uscita dic 05;Vincitore del premio speciale sez. artistica al Premio Letterario Internazionale di S. Margherita Ligure.Pubblicato nell’Antologia relativa , Volume edito Marzo 2006.;Vincitore della coppa camera di commercio di Ascoli Piceno al premio internazionale S.Crispino;Natura passionale opera 7ima classificata al Festival Internazionale d’arte contemporanea Sanremo 2005-06

PRINCIPALI PREMI 2006

Finalista al Trofeo Medusa Aurea con il quadro ANIME COMPLEMENTARI , indetto dall’ AIAM; IL quadro Esotik e il quadro Scelte e Compromessi in copertina nell'Antologia Letteraria dedicata all'Ambiente uscita a Maggio dal Titolo "AMBIENTE E CIVILTA' " a cura dell' A.N.P.A.I ( Assoc. Nazionale Poeti e Artisti d'Italia) con il patrocinio del comune di S. Margherita Ligure, dell'Ente Parco "Monte di Portofino" e del quotidiano " Il Secolo XIX" e in collaborazione con la Provincia di Genova e delega della regione LIGURIA;Vincitore del Leone d’oro per l’arte ( cerimonia 1 luglio 06 hotel OLIVIlocalità SIRMIONE ( BS);Vincitore del premio Alba 2006 E inserimento nel DIZIONARIO ENCICLOPEDICO INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA 2007 ( casa editrice ALBA di Ferrara). Vincitore del premio LA DEA ALATA 2006 ( Cerimonia il 9 luglio PALAZZO S.GALLO Firenze)

 


 

ALEX GRACCHI

 

In my dream

IN MY DREAM

Acrilico su tela

Consequence

CONSEQUENCE

Acrilico su tela

The light of the dark

THE LIGHT OF THE DARK

Acrilico su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Sogno….Dream …. Cos’è il sogno…. E’ un momento di vita interiore psichica che si crea durante la “pausa” fisica del nostro corpo , durante il sonno. Ecco è caratterizzato da emozione , percezioni , pensieri, vissuti dal soggetto come reali e che lasciano spesso il ricordo al risveglio. Ma è veramente sottilissimo , se non esistente, il confine del sogno con l’empirismo (o conoscenza sensibili) aristotelico, per il quale, attraverso il potere “sensorio comune” , i sensi giungono fino alla percezione : la ragione infine interviene sulle percezioni stesse ricavando i concetti. L’Opera pittorica del Maestro Alex Gracchi è permeata, intrisa di questa concettualità : con una complessa quanto spontanea iconografia vagamente antropomorfa , con l’ausilio di un cromatismo puro, luminoso , essa assuma elementi di magia formale e spirituale. Alex , in maniera geniale , ha saputo creare delle Entità oniriche, visibili non soltanto dagli occhi  fisici ma che penetrano in maniera sublimale, in una sorta di osmosi spirituale, nella psiche e nella mente del lettore. Le pennellate sensuali, l’uso del colore puro, le forme quasi fluide, liquide, che “gocciolano” verso il baso , lasciandosi dietro formalismi pseudo antropomorfi , tutto ciò dona all’Opera un’aurea di sogno , appunto, di visionarietà che oltrepassa il limite del reale per fluttuare in un limbo onirico nel quale è sublime perdersi. La validità , veramente geniale dell’Opera di Alex , consiste , come in tutti i veri Artisti , nella novità creativa della sua Arte: Egli ha saputo aggiungere uno scopo e un significato finale ed esaustivo alle ricerche fenomenologiche ed esistenziali de csì detti Artisti dell’informale, come Hans Hartung,JFautrier o lo stesso  j Dubuffet, ed ancora come Karel Appel fino nostro Alberto Burri e Lucio Fontana, portando all’estremo il sentire con l’uso di colori contrastanti quanto puliti e definitivi. Tutto ciò che finora si è cercato di trovare nell’empirismo informale, il Maestro Alex prende consistenza intuitiva e palpitante. Quasi una vita in nuce , quasi un’eco di culture e di pensieri vissuti , quasi ectoplasmi o fantasmi che assumono emotività e vitalità , rendendo concreto un mondo che è di sogni, di sentimenti visivi e percettibili in una nube di surreale astrazione , distinguendo ed indi fondendo il “noùs poieticòs” aristotelico. E a suggello dell’ oniricità della sua arte il Maestro Gracchi , in alcune Opere si esprime con aggiunta di quel elemento astrale che è da sempre l’essenza , l’emblema ispiratore e caratterizzante per la sua irraggiungibilità , di tutti i sogni: la luna. Certamente il Maestro Gracchi Alex , è già entrato nel firmamento dei pochi eletti , di quegli Artisti sublimali che hanno quel gene in più , il gene dell’estrema sensibilità e ricchezza spirituale che permette loro di anticipare, e non di copiare , di proporre e non riproporre, tutto ciò che è messaggio di novità espressiva artistica , che è messaggio di civiltà , che è messaggio di vita. Sarebbe auspicabile una sua incisiva presenza nel mondo dell’Arte a livello internazionale , come dimostrazione che il Genio italiano è ancora più che mai attivo, più che mai vivo. Giancarlo Alù Unione Europea Esperti D’Arte Italia

 


 

ALESSANDRO GRASSI

 

Codice piceno

CODICE PICENO

Casa rossa

CASA ROSSA

La natura era diventata un comodo sostegno

LA NATURA ERA DIVENTATA UN COMODO SOSTEGNO

 

NOTE E BIOGRAFIA

 


 

RAMON I. GROSOS

 

Loft 02

LOFT 02

Olio

Loft 01

LOFT 01

Olio

Loft 03

LOFT 03

Olio

 

NOTE E BIOGRAFIA

Nato nel 1977 a Sf. Gheorghe (RO.), dove vive. Inizia la sua attività di pittore negli anni ’90 nello studio di suo padre, Ioan Grosos, impegnandosi a dipingere paesaggi, figure, ambienti. Dimostra presto uno spirito antiaccademico aperto alle novità, per porre in evidenza la contemporaneità e la compresenza della sua ricerca senza cadere nelle trappole di un discorso di tendenza. Ha tenuto oltre sessanta mostre personali in Italia, Romania, Inghilterra, Francia, Spagna. Tra le numerose colletive ricordiamo “Atmosfera Natalizia” 2002 Castel Goffredo, IT.; “Mostra di pittura” 2005 Istituto Rumeno di Cultura, Ambasciata Rumena a Budapesta, HU.; Salon International d’Arte Plastique Contemporaine et Religieuse 2005 Paris, FR. A partire dall’inizio degli anni ’97 al lavoro di pittore affianca una intensa attività di fotografo.

 


 

SERGE GUALINI

 

 

NOTE E BIOGRAFIA

Mostre personali

Bruxelles, 1998, Ruben Forni Art Gallery

Francia, Tolosa, novembre 2000, galleria Can’Art.

Italia, UGC Ciné-Cité Romagna, dicembre 2004

Italia, Palazzo Albicini, Corso Garibaldi 82, Forli dal 31/10/05 al 20/11/05 Italia, UGC Ciné-Cité Romagna dal 02/12/05 al 06/01/06 Italia, Milano Maritima, White Corner dal 10/04/06 al 10/05/06 Italia, UGC Ciné-Cité Romagna dal 01/12/06 al 04/01/07 Italia, Atelier777, Pescara, Italia “Intimissimi” dal 17 novembre 2007 al 20 dicembre 2007 Italia, UGC Ciné-Cité Romagna, “strutture fragili”  dal 04/01/08 al 31/01/08

 

Mostre collettive

1991 Belgio, Bruxelles, Centre Culturel Jacques Franck - Belgio, Bruxelles, Sala dei métiers d'Arts.

1992 Lussemburgo Teatro di Lussemburgo - Belgio, Charleroi, Museo dei Belli Arti - Francia, Charleville-Mezière, Museo Arthur Rimbaud.

1993 Belgio, Bruxelles,Médiatine - Belgio, Bruxelles, Galerie du prêt d'oeuvre d'Art.

1994 Lussemburgo Teatro di Lussemburgo - Belgio, Bruxelles, Plan K.

1997 Belgio, Bruxelles, Ruben Forni Art Gallery.

1998 Francia,Paris, 'Salon de Mai', Espace Eiffel-Branly

2001 Belgio, Bruxelles, Fondation Pierre-Paul Hamesse

2002 Belgio, Bruxelles, 100 Artistes pour 100 ans de la Ligue Des Droits de l’Homme.  

2005 Italia, Genova, 10 rassegna d'Arte Contemporanea Saturarte, Palazzo Stella

2006 Italia, Forli, Vernice Arte - Italia,Pescara, II PREMIO PESCARA A cura di Erica Di Febo, Marta Martella, Marzia Renzetti - Museo d’arte Moderna Vittoria Colonna, p.zza I maggio Pescara
Allestimenti a cura degli scenografia Anna Martella, Emanuele Corradetti, Antonella Ferri, Moreno D’Albenzio - Italia, 'Mostra d'Arte Contemporanea', 'Praxis' Galleria d'Arte Malatestiana, Rimini

2007 Italia, 'Mostra d'Arte Contemporanea', 'Praxis' Galleria d'Arte Malatestiana, Rimini, Italia, 'Il Collettivo Artisti cesenatico', 

Galleria  com.le d'Arte leonardo da Vinci, Cesenatico dal 9 al 17 febbraio 2008.
 

Premi ottenuti:

Segnalazione al concorso “Concours Godecharles” Bruxelles  - Belgio 1991

Vincitore concorso “Prix Hamesse”  Bruxelles - belgio – 1991

Vincitore del concorso “Prix Marie Banegas” in Lussemburgo – 1992

Vincitore del concorso “Prix Jeune Talent”  Charleroi – Belgio - 1992

Segnalazione al concorso “Prix Médiatine”  Bruxelles - Belgio - 1993
Vincitore concorso “Prix de la Jeunesse”  Lussemburgo - 1994  

Selezionato alla '10  rassegna d'Arte Contemporanea', Genova- Italia 2005

Selezionato alla seconda edizione del 'Premio Webcolor 2005'

Cataloghi:

1994: Salon de Printemps

1998: Salon de Mai, espace Eiffel-Branly, 29-55, quai Branly, 75007 Paris, Antoine Poncet- President. 2004 : Edizione 2004 Premio Celeste a cura di Gianluca Marziani.

2006: Vernice art Fair 4 edizione - Premio Pescara a cura di erica di Febo , Marta Martella, Marzia Renzetti.

Istallazione video:

100 artistes pour les 100 ans de la ligue des droits de l’homme, Commisaire de l’exposition : Solange Wonner – Paul Gonze. 

Opere in collezione pubbliche:Musée des Beaux Arts, Hotel de ville de Charleroi, Belgio
 

«Non comme une recette d’atelier» di Massimo Sannelli

In principio c’è la CALLIGRAFIA, ma senza l’enfasi complicata di Mathieu. Piuttosto, con tratti casuali (come il primo Twombly… come Michaux…), e riducendo al minimo tutta la confusione. Il massimo risultato è stato raggiunto, con il minimo sforzo apparente – ma questo non è più un segreto per nessuno, né deve esserlo. Crescendo, Gualini ha voluto linee che sembrano RAMIFICAZIONI o TRACCE o CICATRICI o SCARIFICAZIONI. Si tratta di OPERE PRIVE DI UN CENTRO strutturale, dunque prive di un titolo. Ad opere come queste si dovrebbe dare, per coerenza, più un NOME che un titolo. Jean-Etienne Hackens ha scritto che le prime opere di Gualini sono «poétisations de la technique». Come dire che la tecnica, di per sé, non è poesia; e che la tecnica, da sola, non comporta l’effetto che l’artista, il pubblico e il critico chiamano «poesia». Non è questione di retorica e di obbedienza a regole: perché ci sia POESIA è necessario uno stile, e che questo stile non sia rigido come un programma militare. Lo stile deve tendere alla fluidità di una cosa che vola, scorre, fiorisce: ad esempio, il panorama vegetale, animale e magico dei poems di Emily Dickinson. Il tessuto è costruito rigorosamente e geometricamente – ma il manufatto finale è sinuoso e umile (la grande icona della Sindone è un tessuto), come una cosa naturale, che è sempre esistita. Sul tessuto umile appare una Presenza misteriosa, che forse è l’ombra sbiaditissima di Dio: la Sindone è un tessuto certo con l’immagine di un possibile Dio – e il manufatto (che si vede con gli occhi del corpo) è molto più presente del suo stesso Ospite, che si adora con altri occhi. Tutto questo è implicito, volendo o non volendo (e volere è violenza) – nell’uso del tessuto in arte. Il tessuto, la polvere di marmo, il vetro di Murano e il fil di ferro su una tela non sono mai stati materiali comuni. Ognuno dei quattro ingredienti allude ad altri campi: l’arazzo, la scultura (o meglio: gli scarti della scultura, ciò che sporca il corpo del marmista), l’arte del vetro; la manipolazione di una linea metallica nuda (non è un caso che oggi un poeta, Biagio Cepollaro, scolpisca torcendo fili di metallo: il minimo, «quanto basta»; mentre la polvere di marmo è già l’avanzo di un lavoro demiurgico). Dunque l’accumulazione è molteplice e ripetuta, ma senza l’aggressività storica del Nouveau Réalisme. Ed è una porta stretta quanto quella di Arman e César: il susino di Brecht, la Primavera, la Natura, il bambino non sono realtà retoriche, ma eterne; le aperture rituali della pelle sono segni parlanti e non giochi da maudits; mentre il «sonetto primaverile» di un artista, in ogni campo, rischierà sempre la simulazione del «discorso naturale».L’errore non c’è stato. Gualini agisce da artista, con la semplicità risolutiva e la sprezzatura di un bambino che gioca – performando la propria unicità e novità: il proprio INIZIO. Per Michaux i primi disegni infantili sono Les commencements, slegati  da qualsiasi «recette d’atelier». Dunque: in principio fu la Natura, poi la Calligrafia, infine la tecnica che venne contorta dalla Poesia e resa meno magniloquente. Oggi Gualini arriva ad esperimenti vegetali e animali, tracce di esseri, alberi, rami e fiori, o cicatrici: cose trattate con la sontuosa semplicità di chi è consapevole della propria azione. Nessuna ingenuità, nessuna facilitazione inesperta, nessun infantilismo astuto – ma «dessin qui est allusion plutôt que description… / et jeu». Infatti la superficie dipinta si allunga, si allarga, si appesantisce, per la forza delle cose aggiunte, «non comme une recette d’atelier»: tessuto, polvere, vetro, resina, fil di ferro. Davanti ai segni-rami si può anche meditare, come proponeva Hackens. E aggiungo: si può meditare pacificamente, senza trasformarci in maschere di un sacro ostentato. Francesco ha predicato agli uccelli; Pasolini ha fatto saltellare Totò come i passeri. Anche le cicatrici vi appaiono, come lo stesso Gualini dichiara per le opere degli anni 1994-1998: segni che possono appartenere ad un rito tribale o ad una sofferenza patita – ma tutto torna allo stesso commencement: non c’è cultura senza corpo, non c’è corpo che non abbia sofferto per iniziarsi alla vita; e non c’è bocca che ieri non abbia succhiato un latte, se questa bocca esiste anche oggi

 


 

DAMIANO GULLUNI

 

Il cagnolino di Crala Accardi

IL CAGNOLINO DI CARLA ACCARDI

Acrilico su cartoncino nero

Carnevale di Rio

CARNEVALE DI RIO

Tempera su carta

L'imperatore

L' IMPERATORE

Inchiostro nero su cartoncino

 

NOTE E BIOGRAFIA

 

Damiano Gulluni è nato a Mammola il 19/09/1960, ha studiato al Liceo Artistico di Siderno e quindi al Politecnico di Torino, dove ha conseguito la laurea in Architettura; successivamente a Reggio Calabria ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento di educazione artistica, disegno e storia dell'arte. Svolge l'attività di “architetto LSU” con la Regione Calabria presso il Comune di Mammola (RC), nonché di artista pittore.


Esposizioni:  
8.12.2002, Palazzo dei Congressi – Salsomaggiore Terme (PR), 26° Concorso Nazionale di Pittura e Grafica “Cristoforo Marzaroli” – Medaglia Terme di Salsomaggiore, Sezione Grafica;Dall’11 al 22 Gennaio 2003, Galleria d’arte Modigliani, Milano – Nuova Figurazione Concettuale – Mostra antologica del Turismo;21.2.2003 - Award 2003,Dal 06 agosto al 5 settembre 2004  - “Segni, colori, immagini: esposizioni, incontro, confronto” – Palazzo Comunale - Mammola (RC).

LO SPIRITUALE NELL'ARTE DI DAMIANO GULLUNI
Nell'arte geometrica ed architettonica, concreta ed astratta, figurativa ed informale di Damiano Gulluni, aleggia lo spirituale, l'interiore, lo psichico sentire del suo animo agitato e commosso di fronte alla realtà effettuale e dentro la fantasia surreale delle sue sublimi opere d'arte. Le verdi foreste amazzoniche, le dolci sirene ingannatrici, gli antichi templi greci sono messi sullo stesso piano dei soldatini di piombo, delle zingare gitane, delle mappe stradali, dei grattacieli newyorkesi e delle gallerie milanesi. Lui riesce ad esprimere il pensiero del suo innato talento geniale, il concetto della piena libertà assoluta e l'idea dell'abile padronanza tecnica, attraverso il segno spontaneo, la forma cangiante, il volume mutevole nel nuovo corso della sua produzione artistica. Il colore sgocciolante dell'action painting segue gli alterni moti del big bang, della grande mela e del traffico convulso nel nuovo mondo moderno d'America e nel vecchio mondo dell'Europa contemporanea dei tempi moderni. In perfetta sintonia con i rivoli dello Scuro, con le cascate delle fiumane, con l'eco del Chiaro del suo incantevole paese natio, lui avverte e frantuma in sé i palpiti della sua Mammola, per poi dissolverli intatti nei suoi pregevoli dipinti d'ambiente. Queste sue sensazioni, inquietanti o tranquille, più che ritrarre il globo terracqueo, creano strane creature, oggetti inusitati, figure stranite e sviluppano abili tecniche scaltre, per liberare il subconscio da tutte le remore nascoste, da tutte le deviazioni rimosse, da tutti i pensieri oscuri. Damiano Gulluni non si accorge neanche che, così facendo, mette a nudo l'umana coscienza a livello personale, paesano, collettivo ed universale, in una dimensione artistica, sublime, poetica, per l'effetto del transfert magico, mediatico, suggestivo dei suoi insuperabili capolavori .     Gianni Latronico

 

 


 

 

CARLO IMPROTA

 

Senza titolo

SENZA TITOLO

Tecnica mista

Senza titolo

SENZA TITOLO

Tecnica mista

Bronzo

 

NOTE E BIOGRAFIA

Esposizioni Parigi opere in permanenza alla galleri Castiglione FinArt;  Opere in permanenza al Museo d’Arte Contemporaneo di Arezzo; Opere acquisite in permanenza dai Musei Senesi sede di Montepulciano; Mostra al Museo Antichi arsenali Amalfi Az. Sog. e Turismo; Mostra internaz. Comune Di Firenze Pres. Marisa Russo; Comune di Sorrento, Chiostro S.Francesco; Arte Fiera Bari, Arte fiera Bologna; arte Fiera Verona; Arte Fiera Milano; Arte fiera Basilea; Marina di carrara, Fiera internazionale; Pinacoteca Curia Arcivecovile di Napoli, opera in permanenza; Arte Fiera Padova, Arte fiera Barcellona; S. Maria La Nova con la Provincia di Napoli Mostra e Presentazione del Libro" Tecla" Scritto dall’artista ed edito da Guida; Comune Di Siena mostra e presentazione del Libro "Lettere da un artista" scritto dall’artista edizioni il Globo; Studio in Toscana Montepulciano con collezionisti affezionati stranieri.Hanno scritto: Franco Solmi ex direttore del Museo d'arte di Bologna; Giorgio Segato; Carlo Roberto Sciascia; Proff. Ugo Piscopo.

 


 

KATIA INTERDONATO

 

Fiamma Perenne

FIAMMA PERENNE

Tecnica mista

Donna che danzava nell'universo

DONNA CHE DANZAVA NELL'UNIVERSO

Acrilico

Il divenire modifica

IL DIVENIRE MODIFICA

Acrilico

 

NOTE E BIOGRAFIA

Ha frequentato la scuola d'arte "Ernesto Basile" di Messina conseguendo due diplomi nella specializzazione di "Tessitura". Oltre alle consuete tecniche di pittura, si esprime dipingendo su stoffa creando così, dipinti sul genere dell'espressionismo moderno e astratto, rifacendosi all'espressione futurista, conferendo originalità e particolarità alle forme. Dal 1986 ad oggi ha esposto in personali, collettive e concorsi più volte a Messina (anche con l'associazione ACAI, ed Il Movimento A.R.T.) a Reggio Calabria, Vittoria, Modica, Spadafora, Villa S. Giovanni, Milazzo.

Roma: 2° edizione Premio OpenArt 2005; Viareggio: collettiva di Carnevale 2006 Galleria d'arte Cuzco World; Padova: 15° edizione della fiera d'arte moderna contemporanea "Arte Padova"; Messina personale di pittura

2007: collettiva di Pittura a Taormina con "Centro diffusione arte", collettiva di pittura a Taormina con l'Associazione Cultural Athena, presente nella rivista Boè

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Ultimo aggiornamento: 25-02-10
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