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COMUNE DI PESARO |
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PROVINCIA DI PESARO |
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ISTITUTO NAZIONALE D'ARTE
CONTEMPORANEA |
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COMUNE DI ROMA |
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ABC
- DEF
- GHIJ
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- UVWXYZ
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SIMONE
VINCIARELLI |
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STORMI
Tecnica mista |

MAFFIA
Tecnica mista |

TERAPIA D'URTO
Tecnica mista |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Simone Vinciarelli nasce a Roma nel
1975. Sviluppa dall'infanzia una passione per tutto ciò che è pittura,
colori, pennelli. Cresce negli ambienti artistici, frequentando pittori
e musicisti e coglie l'espressione più vera del back-ground artistico
romano. Dopo il trasferimento a Cerveteri non gli è più possibile
condividere l'arte come vorrebbe, ma vi resta legato frequentando corsi
per curatori di mostre e grafica. La nascita della figlia porta una
nuova carica di espressione che lo porterà a realizzare oltre 50 opere
in meno di un anno. Dipinge ispirandosi al periodo Hippie degli anni '70
dove si vive l'arte in maniera libera. Muoversi di continuo per poter
dipingere e il caos dei suoi dipinti parlano della forza che hanno i
colori per trasmettere una libertà ormai lontana. Nelle sue opere offre
un "viaggio" nella percezione, senza vincoli e senza pudore, lasciando
scorrere sulle tele quello che l'istinto chiede, in una sorta di trance
artistica. |
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ENZA VOGLIO |
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BIKINI
Tecnica mista |

APOLOGIA2
Tecnica mista |

IDIOSINCRASIA
Tecnica mista |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Lirismo romantico e rigore intellettuale sono le due
anime dell'astrattismo di Enza Voglio, che opera la rottura più
traumatica e definitiva dell'astrattismo post-moderno. L'astrattismo di
Enza Voglio non è solo un concetto inerente le arti visive in senso
stretto, ma afferma l'esigenza dell'universalità della rappresentazione
artistica al di fuori delle divisioni e dei contrasti che caratterizzano
tutti i movimenti di avanguardia, quelle istanze di libertà cioè, al
centro delle quali sta l'uomo, con i suoi sentimenti, le sue ribellioni
e le sue esigenze interiori. Mi sembra di essere di fronte ad una
pittura intesa come liberazione definitiva dell'arte dalla zavorra
dell'oggettività pura, per una supremazia assoluta della pura
sensibilità. un'astrazione nella quale si annulla l'arte stessa che
finisce per identificarsi nello spirito e nell'intellettualità ( del
resto la parte astratta dell'uomo è proprio la sua interiorità).
Tuttavia quando andiamo ad esaminare ed interpretare i titoli che
l'artista dà alle sue opere ci accorgiamo che al nostro discorso
precedente dobbiamo aggiungere qualcosa...... L'astrazione di Enza
Voglio afferma una pittura umanistico-relazionale, carica di mistero e
di magia, interessata allo spirituale, al metafisico, il tutto espresso
attraverso il colore. In realtà l'astrazione della Voglio pretende di
avere anche un legame con la realtà esterna e con l'idea che il
"significante" possa e debba avere sempre un "referente". Enza Voglio,
con la sua arte, è capace di giungere immediatamente alle fonti più
segrete dell'emozione e della spiritualità: il colore, il segno, la
massa sono posti in rapporto dialettico tra loro in modo analogo al
ritmo, al contrappunto e al timbro del discorso musicale. Certi colori e
certe forme costruiscono un codice capace di comunicare con immediatezza
emozioni quasi oggettive ed è come se l'artista si estraniasse dalla
pura realtà in cui vive e si ponesse in contemplazione davanti alla tela
bianca in una mistica meditazione, finché ne scaturisce spontaneamente
l'atto pittorico. Tutto ciò non è in contraddizione con quello che
abbiamo detto in precedenza, quello cioè di cercare dei referenti nella
realtà. Ecco come la "nuova arte" di Enza Voglio si riappropria della
sua desinenza per riconfermarsi donna, riscopre il lato femminile,
quello sensibile ed emotivo, quello creativo e raffinato, quello solare
e profondo. Sono questi gli stimoli che l'arte di Enza Voglio ci
suggerisce: quella sensibilità femminile unita al gusto, alla classe e
alla fantasia. Contrariamente a quello che facevano Kandinskij e Klee,
che affermavano una non obiettività delle loro composizioni, non
rappresentando la realtà ma solo l'espressione della propria creatività,
Enza Voglio aderisce a frammenti della realtà e la immette come
protagonista nei suoi lavori, al punto di farci coniare e di attirarsi
l'appellativo di "astrattista concreta".Eraldo Di Vita |
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FABRIZIA ZAMMATTEO |
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VOLAMI NEL CUORE
Smalto a spatola |

DELIRIO D'AMORE
Smalto a spatola |

VORREI SEDERMI ACCANTO A TE IN SILENZIO
Smalto a spatola |
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| NOTE E BIOGRAFIA
"I corpi della Zammatteo sono come immersi in un
liquido agitato da una mano invisibile.. Sono corpi che si cercano e si
intrecciano, lasciando tracce significative del loro movimento. La
pittrice non cerca la novità per la novità, ma si affida alla memoria
personale e collettiva, comprendendo in un gesto ampio l'esperienza
privata e la tradizione storica. Se la pittura è in crisi, non lo è
l'espressione dell'artista. che quasi con accanimento allontana da sé la
tentazione del nulla, ossia della tela monocroma e piatta. Guida la sua
mano la consapevolezza che le forme che hanno una storia hanno anche, e
comunque, una energia capace di fermarsi prima della soglia della fuga
dalla realtà. Naturalmente non si può sfuggire alla percezione dello
sfaldamento, della corrosione e perfino della polverizzazione
dell'oggetto. Ma i corpi modellati e le teste senza viso segnalano che
la figura umana è sempre lì, presente, indistruttibile, amaramente
ironica nella sua volontà di esistere." Giuseppe
Bonura |
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