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COMUNE DI PESARO |
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PROVINCIA DI PESARO |
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ISTITUTO NAZIONALE D'ARTE
CONTEMPORANEA |
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COMUNE DI ROMA |
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ABC
- DEF
-
GHIJ
- KLMN
- OPQ
- RST
- UVWXYZ
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LUIGI ABBATTISTA |
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AURORA SUL MOLO
Olio su tela |

FIORI D'INVERNO
Tempera su cartone |

CASOLARI SULLA MURGIA
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Nato a Corato,
popoloso centro agro-industriale della provincia di Bari, il 18/07/1956.
Attratto sin da piccolo dalle cose d'arte si diploma, col massimo dei
voti, alla locale scuola d'arte della sua città.
Discreti successi
riscuotono le sue "personali" e mostre che tiene in diverse città. Suoi
lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private. Ha illustrato
diversi libri e riviste e partecipato alla realizzazione di scene di un
importante teatro delle Marionette. Vive e lavora nella sua città.
Una geografia magica, quelle disegnata da Luigi Abbattista, nei cui
confini appaiono le cose conosciute: chiese, case,porti, masserie,
piante, trulli, gli elementi incantati di un paesaggio che sta lì
davanti ai tuoi occhi, ma che pure si mostra per la prima volta, o..l'ultima.
Prof. Claudio ROCCO |
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FRANCO
AFFATATO |
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AFRICA
Tecnica mista |

A CARAMELLA
Tecnica mista |

ORA DI PUNTA
Tecnica mista |
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NOTE E BIOGRAFIA
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AHMED
AIT ADDI |
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PAROLE INTIMI
Olio su legno |

CAMPO DI GRANO CHIARO
Acrilico su legno |

INTERNO CASA MALI
Acrilico su legno |
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NOTE E BIOGRAFIA
AIT ADDI AHMED nasce a Agadir
(Marocco) . A partire dall’adolescenza,durante gli studi superiori , si
è dedicato,da autodidatta,al disegno ed alla sperimentazione delle
diverse tecniche pittoriche, partecipando a numerose mostre collettive.
Giunto in Italia nel 1986, dove vive e lavora a Bologna, ha coltivato la
propria passione artistica, raccogliendo anche nuovi stimoli dalla
cultura artistica italiana. Ha realizzato un centinaio di opere con
tecnica mista, molte ispirate alla nostalgia dei colori,dei personaggi e
delle atmosfere del paese natale.
Ha partecipato a varie concorsi e esposizioni collettive, tra cui si
ricorda:
-The Brain project Europe anno 2006
-Arte laguna anno 2007 |
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LEONARDO ALBANESE |
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TAVOLA IMBANDITA
Olio su tela |

PALERMO, SAN GIOVANNI DEGLI EREMITI
Olio su tela |

VECCHIO
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
ALBANESE LEONARDO,
pittore autodidatta, attivo dal ' 63 , siciliano contemporaneo, nato in
Santa Caterina Villarmosa, opera in ambito figurativo. Ha allestito
numerose mostre personali,sopratutto a Palermo, ed ha partecipato a
varie rassegne collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. Ha esposto
fra l'altro a Parigi (Montmartre), Tokyo, Colonia, Firenze, Venezia,
Napoli, Roma, Reggio Calabria, Piacenza, Messina, Sorrento, Catania,
Monreale, Cefalù, etc. La sua attività è documentata in importanti
cataloghi d'Arte nazionali (BOLAFFI, N11, N12, N14, PITTURA E SCULTURA
D'OGGI - Panepinto Editore Milano 1977,ACCA IN ARTE 2007, e 2008, il
QUADRATO, 2006, 2007, 2008, e riviste ARTEMONDADORI, BOE', etc. Hanno
scritto di lui: Albano Rossi, Giovanni Cappuzzo, Tommaso Romano,
Marcello Palminteri, Giuseppe Geraci, Ugo Zingales, ed altri.
PREMI: ultimo recente
premio: PREMIO "PIGNA D'ARGENTO "per L'ARTE, PREMIO INTERNAZIONALE DI
SICILIANITA' , conferito al TEATRO POLITEAMA GARIBALDI DI PALERMO, col
il patrocinio del MINISTERO DEI BENI ATTIVITA' CULTURALI della REGIONE
SICILIANA, e della VICEPRESIDENZA VICARIA DEL COMUNE DI PALERMO |
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ROBERTO ANDREOLI |
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SFILATA IN COSTUME
Acquerello
51X73 |

I FILOSOFI DELLA PANCHINA
Acquerello
55X75 |

PRELUDIO DI UN BLUES
Acquerello
35X50 |
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NOTE E BIOGRAFIA
R.
Andreoli nasce nel marzo del 1955 a Mirandola, un paese nella provincia
di Modena. Fin da bambino coltiva l’arte della pittura seguito dal padre
Alberto, pittore per diletto, che, attraverso la tecnica della pittura
ad olio, gli inculca i primi rudimenti sull’uso del colore, la
prospettiva ma, soprattutto, lo rende partecipe del fascino della libera
e spontanea espressione artistica attraverso l’analisi della pittura
contemporanea. L’interesse di Andreoli per la pittura non è disgiunto
dalla passione per la musica, per la quale approfondirà le sue
conoscenze frequentando il conservatorio di Bologna per poi trasferirsi
in Piemonte dove terminerà gli studi a Torino. Al 1978 risale la sua
prima esposizione personale presso la “Galleria Silvia” di Bra. E’ in
questo periodo che Andreoli inizia a partecipare a vari concorsi di
pittura estemporanea e concorsi nazionali, concretizzando un successo di
pubblico e di critica. Numerosi sono i primi premi riscossi,
specialmente nel settore della pittura estemporanea: dapprima con la
tecnica ad olio ed in seguito con l’acquerello, stile a lui
particolarmente congeniale per la sua trasparenza ed immediatezza. Dal
’78 ad oggi ha realizzato diverse mostre personali e partecipato a
numerose rassegne collettive. Numerosi suoi dipinti sono presenti in
collezioni pubbliche e private in tutta Italia e in diversi paesi
stranieri (America, Francia, Germania, Svizzera). Dal 1980 è docente di
educazione musicale nella scuola media e negli ultimi anni,
all’insegnamento ed alla pittura, alterna l’attività di concertista in
diverse formazioni orchestrali privilegiando la direzione d’orchestra e
la composizione (le sue musiche, per piccole formazioni o per grande
orchestra sono spesso destinate al teatro, altra grande sua passione).
MOSTRE E CONCORSI
1978: Mostra personale alla galleria
“Silvia” (Bra) – Mostra personale alla galleria “Il Davide” (Torino) –
Premio speciale al concorso internazionale “Il Pennello D’Oro” (Milano)
- Premio speciale al concorso nazionale “Modernarte ‘78” (Modena) –
Mostra personale alla galleria “La Bussola” (Borghetto S.Spirito) –
Primo premio al “Settembre Saluzzzese”– Primo premio al concorso di
pittura estemporanea a Roccaforte Mondovì – Premio speciale al concorso
internazionale “Il Leone Rampante D’Oro” (Abbiategrasso) – Primo premio
al concorso di pittura estemporanea a Ciriè – Primo premio al concorso
di pittura estemporanea a Govone –
1979: Secondo premio al concorso“I Colori
Dell’Inverno” (Torino) – Mostra personale alla “Sala D’Arte” (Savigliano)
– 136° e 137° Esposizione Arti Figurative “Promotrice Delle Belle Arti”
(Torino)
1980: Mostra personale al “Circolo Sociale”
(Bra)
1981: Mostra personale nella chiesa di
S.Rocco a Bra
1982: Mostra personale alla galleria “Arte
80” (Savigliano)
1983: Mostra personale presso la
“Confraternita di S.Rocco” (La Morra) – Mostra personale al “Peilo” (Mondovì)
1984: Mostra personale presso la “Chiesa del
Sacramento” (Mirandola (Mo) – Mostra personale alla galleria “La Cupola”
(Santuario di Vicoforte)
1985: Mostra personale alla galleria “La
Testuggine” (Cuneo) – Mostra personale alla galleria “La Maddalena”
(Alba)
1987: Primo premio al concorso di pittura
estemporanea di Montaldo
1988: Mostra personale presso la libreria
“Levrotto e Bella” (Torino)
1989: Primo premio al concorso nazionale
“Torino” – Primo premio al concorso di pittura estemporanea a
Montechiaro d’Asti
1991: Mostra personale al “Circolo
Ufficiali” (Torino)
1993: Mostra personale presso il Castello di
Mango d’Alba
1994: Mostra personale presso gli uffici
turistici di Arenzano
1996: Mostra personale a Palazzo Salmatoris”
(Cherasco)- Esposizione presso la galleria “Portofino” (Portofino)
1997: Mostra personale al Centro Civico
“Buranello” (Genova).
1998: Mostra personale
presso la Galleria “Moots et Merveilles” (Tourrettes sur Lup – Francia)
1999: Mostra al Palazzo della Provincia di
Cuneo
2000: Mostra personale presso “Galerie De L’Hopital”
(Morges – Svizzera) –Mostra personale presso la Sala d’Arte del Comune
di Aosta.
2001: “I colori del jazz” Mostra personale
presso la Biblioteca Civica di Moncalieri (To)
2002: Mostra personale presso “Torre Sancti
Ursi” Aosta – “IL Pastello Contemporaneo In Europa” mostra collettiva a
S. Petroburgo.
2003: “I colori del jazz” Mostra personale
presso Auditorio Musicale di Sesto Fiorentino - Mostra personale presso
la Sala d’Arte di “Villa Fiorita” (Peveragno) –Mostra personale presso
la galleria “Senesi Arte” (Savigliano).
2004: Mostra personale presso la galleria
“Arte +” di Fossano (maggio 04) – Primo premio estemporanea di pittura
a Berzano di S. Pietro (To) (luglio 04) – Primo premio estemporanea di
pittura a Nizza Monferrato (agosto 04) – Primo premio concorso di
pittura contemporanea di Donnas (Valle d’Aosta) (Ottobre 04) - Mostra
personale presso il Circolo Culturale “Arte 90” di Cuneo (Ottobre 04) -
Primo premio “Città di Alba” (Ottobre 04).
2005: Mostra personale presso le “Terme di
Valdieri” (Cn), - Primo premio alla rassegna d’arte: “Il Cucchiello”
di Cassine (Al), luglio 05 - Primo premio al concorso di pittura
estemporanea di Barbaresco (Cn), luglio 05 – Primo premio assoluto al
concorso di pittura di Olivetta S. Michele (Im), luglio 05 - Primo
premio al concorso di pittura estemporanea città di Agra (Va), agosto 05
-
2006: “I maestri della provincia di Cuneo”
mostra collettiva, maggio 06 presso il castello di Roddi (Cn)- Primo
premio concorso nazionale di Genola (Cn), maggio 06 - Mostra personale
presso “Palazzo Salmatoris” a Cherasco, settembre 06 – Mostra personale
presso “Studio Palestro” Torino, novembre 06.
2007 : “Una Mostra tante Mostre” collettiva
presso il Consiglio Regionale del Piemonte (gennaio 07) - “68 Artisti a
Identità d’Arte” collettiva presso galleria Torino Art Gallery (aprile
07) - Primo premio al concorso “MIGRANTI” di Caramagna (giugno)
“Cromatismi Armonici” mostra personale al castello di Roddi (maggio) -
“Cromatismi Armonici” mostra personale al castello di Sale S. Giovanni
(luglio) – “Da Fattori ai giorni nostri” mostra collettiva al castello
di Roddi (sett.) – Primo premio concorso di pittura contemporanea a
Grugliasco (ottobre) - “Acquerelli”, mostra personale presso il comune
di Caramagna Piemonte (ottobre – novembre).
2008: Primo premio concorso nazionale
“Annibale Carracci” , Genola (Cn) (maggio) - Mostra collettiva presso la
Fiera del Libro di Lingotto (To) (maggio) - Mostra personale presso il
Municipio di MÖCKMÜHL (Stoccarda – Germania) (giugno). |
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ALESSANDRO ANDREUCCETTI |
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GRANO E PAPAVERI
Acquarello |
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GIRASOLI
Acquarello |
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AUTUNNO NEL BOSCO
Acquarello |
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NOTE E BIOGRAFIA
Alessandro Andreuccetti nasce
a San Gimignano nel 1955. Nel 1975 consegue il diploma di maturità
artistica. Nel 1978 si presenta con una personale a Volterra, presso
la Galleria "Daniele da Volterra". Nel 1979 espone con un'altra
personale a Roma, presso la Galleria "Ieri e Oggi". Nel 1983 vince
il 1° premio del Concorso nazionale del fumetto e del Fantastico di
Prato. Inizia la collaborazione con Sergio Micheli e con l'editore
Nerbini di Firenze per la realizzazione di tavole e racconti a
fumetti. Nel 1985 fino al 2005 collabora con riviste toscane e
senesi per illustrazioni di vario tipo. Dipinge prevalentemente ad
acquarello ed espone periodicamente i lavori in mostre in varie
città toscane e non. Attualmente si occupa soprattutto di
graphic-design e comunicazione visiva e realizzo illustrazioni di
supporto a video e presentazioni multimediali. Nel 2002 elabora le
illustrazioni per il libro "L'ombra delle torri" di Iole Vichi
Imberciadori, Ed. Titivillus. Nel 2004 espone alla Mostra collettiva
"Certaldo in cornice", a Certaldo presso Palazzo Pretorio. Nel 2005,
dopo un anno e mezzo di lavoro, pubblica il libro fumetti "L'Acqua
di Siena" illustrato interamente da lui. L'argomento è la storia dei
bottini di Siena dal Medioevo ai giorni nostri; un lavoro molto
importante dedicato a lettori di tutte le età. Nel 2005 crea le
illustrazioni per il libro "Porto Lunae Rinasce". Nel 2006 presenta
a Firenze presso Palazzo Panciatichi sede del Consiglio della
regione Toscana, una sua personale dal titolo "Tuscany Hills". Dei
meravigliosi paesaggi toscani, il pittore imprime sulla tela le
sensazioni momentanee scaturite da un primo sguardo. Con sfumature
dicolori ad acquarello o ad acrilico le Torri di San Gimignano si
trasformano in un'immagine simbolica che ci porta col pensiero alla
magia di una civiltà moderna che vive entro mura e costruzioni
antichissime… Pennellate di ocra e terra di Siena accarezzano le
curve delle colline e gli spigoli delle case, dando molta
naturalezza alla resa pittorica. Poi, basta spostare lo sguardo
dagli intensi colori purpurei alle tonalità blu,verdi,viola e ci
sentiamo immersi in un paesaggio che diventa uno spazio senza tempo,
dove grandi nuvole dominano dall'alto e strade percorrono terre
infinite. Le immagini che ci troviamo davanti sono sempre
cromaticamente omogenee, non c'è nessuna discordanza tra le tinte
violacee dei tronchi in primo piano e il verde dell'erba di
primavera. Le stagioni si trasformano sulla carta o sulla tela in
sinfonie di colori suonate dall'abile mano dell'Andreuccetti, che
crea l'opera con immediatezza ma anche con ponderazione. San
Gimignano, pinete, colline, alberi e sentieri… Sono questi i temi
che il pittore ha preso dalla sua terra, ispirato dunque, come molti
altri del suo mestiere, dai luoghi dove è nato e cresciuto,
portandone i segni evidenti nel suo approccio alla pittura.
Andreuccetti dice a proposito della sua arte:" La mia è una pittura
figurativa ma allo stesso tempo onirica, improntata ad andare oltre
l'aspetto meramente ritrattistico dell'immagine. E' anche una
ricerca su forme e colori per far sì che si astraggano dall'immagine
e vadano oltre". Le rielaborazioni personali di ciò che il pittore
sente nell'attimo in cui ha davanti le sue care colline toscane
creano paesaggi e figure immobili, in una realtà sospesa fra la
visione del momento e i ricordi legati a questa natura così vivida e
variopinta da sembrare animata. Andreuccetti, grazie alla sua
pittura, riesce ad imprimere e rendere quasi tangibili sensazioni
delicate e personali, che altrimenti forse andrebbero perdute
(Benedetta Cavallini)
Esposizioni :
1978 personale Volterra, Galleria
"Daniele da Volterra"
1979 personale Roma, Galleria "Ieri e Oggi"
2003 personale Galleria d'Arte Palazzo Pratellesi, San Gimignano
2004 collettiva "Certaldo in cornice" – Certaldo, Palazzo pretorio
2006 Personale "Tuscany Hills" – Firenze, Palazzo Panciatichi,
Consiglio Regione Toscana
2006 Personale Galleria d'Arte Manzi, San Gimignano; Personale Caffè
Torre Guelfa; Collettiva Meesburg Germany)
2007 Collettiva "Paesaggi metropolitani", Firenze, Galleria La
Pergola Arte
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MASSIMO
ANGOTTI |
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PROFONDITA'
Acrilico |

LA CASCATA
Acrilico |

RIFLESSIONE
Tecnica mista |
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NOTE E BIOGRAFIA
Massimo Angotti nasce a Milano nel 1972. Si diploma
come geometra e frequenta architettura. Allievo per diversi anni del M°
Raffaello Ossola, integra la sua formazione con i pittori: Umberto Faini
,Barbara Galbiati e Carlo G.Munari.
Ha esposto:
2005 collettiva "galleria arte 17" a Pavia; collettiva "le biciclette" a
Milano
2006 collettiva "galleria arte 17" a Pavia collettiva "arte sul
naviglio" a Milano
2007 collettiva "arte sul naviglio" a Milano; collettiva "galleria
artelier" a Milano; collettiva "pittori in zona 3" a Milano; collettiva
"il liberty ed il verde" a Milano
(a settembre sarà presente con una personale a Genova nella galleria A
Modo Mio)
Tiene una permanente nell'associazione Coscienza e Salute a Milano, in
più ha partecipato a diverse estemporanee di paese riscuotendo sempre un
buon successo. Nei suoi quadri si alternano astratti a paesaggi onirici
dal quale traspare una ricerca interiore,di introspezione, per spingersi
oltre l'apparenza delle cose arrivando ai lati nascosti dell'anima.
Da ok Arte Milano del mese di Giugno-Luglio:”La caratteristica
principale della pittura di Massimo Angotti è costituita dalla vena
surreale che si trova in tutte le sue opere. L'atmosfera dei quadri è
quella di paesaggi che appartengono alla sfera del fantastico,delle
immagini oniriche oppure di terre che si trovano solamente in altre
dimensioni,in luoghi metafisici oppure in scenari soprannaturali.Si
scorgono in alcuni dipinti echi, che ci riportano alle raffigurazioni di
Giorgio De Chirico per le architetture,le statue e i busti dell'arte
antica,collocati però in ambientazioni che hanno sfondi senza confini e
il cui peso si perde nello spazio infinito del tempo e dello spazio. Una
piramide si staglia verso il cielo in un paesaggio lacustre, dove nuvole
minacciose rosse e azzurre incombono sul suo profilo immacolato.In
questo dipinto anche i colori, dai verdi ai marroni di una scogliera
terrena, si trasformano in sperimentazioni cromatiche dai toni
surreali,di un panorama legato al mondo dell'inconscio e dell'irreale.
Spirali e vortici luminosi sono i soggetti delle composizioni astratte
ricche di luminosità e tensione giocate sulle sfumature coloristiche che
ne accentuano il movimento e l'energia”.
(Valentina Bolchini) |
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FRANCO
ANSELMI |
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SORELLE
Tecnica mista su tavola |
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GUFO SAGGIO
Tecnica mista su tavola |
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CHI VINCE E CHI PERDE
Tecnica mista su tavola |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Nato a Vittorio Veneto (Treviso) nel 1950, FRANCO
ANSELMI sin dalla più tenera infanzia dimostra la sua inclinazione per
l'arte: si distingue subito giIà nella scuola per la sua propensione al
disegno ed alla manipolazione plastica. I suoi studi però si sono
indirizzati in settori diversi da quelli artistici:i prima si diploma
come perito elettrotecnico poi l'Università, si laurea in Lingue e
Letterature Straniere poi Sociologia per completare il suo
bagaglio culturale. La passione per l'arte è però sempre presente .
Dipingendo principalmente come autodidatta impara dai migliori artisti
della sua zona le tecniche e i principi della pittura ma l'accanimento
nello sperimentare ossessivamente le sue personali tecniche pittoriche
lo portarono un giorno anche ad incendiare il suo studio...
Continuando a dipingere in modo semiprofessionale farà l'insegnante fino
al 1994, poi, visti i numerosi inviti a tenere mostre in Italia e
all'estero, chiude con la scuola e si dedicherà alla pittura in modo
pieno e continuativo. Mentre ancora insegna inizia ad esporre le sue
opere nell'ambito della provincia di Treviso, poi raggiunge Wetzlar,
Giessen, Marburg , Olpe, Hamminkeln, Francoforte e Heidelberg ,in
Germania, Millstatt, Klagenfurt e Spittal in Austria e approda qualche
anno piu tardi in America con alcune mostre a Memphis Tennessee. Nel '91
e nel '93 espone alla "Casa dei Carraresi" a Treviso , al castello dei
Pio a Carpi -
al casino Bahia di Cadice (E), Bevilaqua la Masa a Venezia , nel 94 a
Budapest "Buda Center"- "Artest" a Udine - Negli anni 90\95 lo si vede
in Turchia alla Sanat Fuari di Istanbul, Bursa ,Ankara ed Izmir (T)-
Galleria "Sandrelle a Lyon (F)- "Europ'art" Ginevra (CH)-"Art Americas"
Miami - Los Angeles - S.Francisco - Portland e alla "Jachob Javits
Centre" di New York.(USA) Alla Salzburg Kunstmesse e alla Galleria
Nonntall di Salzburg (A) - alla fiera ArtInnsbruck - Galerie "Graf "
Heidelberg (D) - Burg Strechau ( Alte Lassing (A)
Alla National Republic Bank di N.Y.(USA) nel '96. Alcune sue opere sono
conservate Presso la scuola dei Carmini a Venezia - al Muzeiski
Galeriski Zentar di Zagabria- Castel Coira Merano- Pinacoteca d'arte
moderna di Vittorio Veneto Partecipa da alcuni anni a "La Modella per
l'arte" Verbania 2001 e Acqui Terme 2003, - Art2000 Tokyo (Jp) - De
Valigia org : Salonicco,Belgrado,Monaco di Baviera,Amsterdam ecc.
Collabora con la Casa D'Arte "San Lorenzo" di S. Miniato PI presente
presso tutti i villaggi turistici estivi e invernali de "I Grandi
Viaggi", alcune mostre sono state allestite sulla Costa Crociere. Nel
2004 alla UBS " Wealth Management" Lugano ( CH). Nel 2005 e nel 2006
alla gallerie " La Grand Fontaine " a Sion ( CH). Con la casa d'arte "lookart"
di Padova espone annualmente al Tanka Village a Villa Simius -
CalaserenaVillage Flumini di Quartu (CA)-Sardegna. Nel 2005 è Presente a
Helsinki, Budapest, Vienna con l'Istituto Italiano di Cultura e "Italianarts".Dal
2000 in poi sta riscuotendo notevoli successi in Nuova Zelanda ove è in
esclusiva per trutta l'Oceania presso la "International Art Centre "-
Parnell Road - Auckland ove ha tenuto due importanti mostre personali
nel febbraio 2005 e aprile 2006. Nel febbraio 2007 è in preparazione una
sua personale a Sidney e al " The George" art Gallery di ChristChurch (
N.Z.) |
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LORENZO
ANTOGNETTI |
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FIORI GIALLI
Olio su tela
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COMPOSIZIONE
Olio su tela |

COMPOSIZIONE CON CARCIOFI
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Lorenzo Antognetti, nato a Morro
D'Alba, in provincia d’Ancona-Italia, il 18/07/1955. Si è diplomato al liceo
Artistico Paul Klee'' a Genova e ha conseguito il diploma d’Accademia di Belle
Arti con il massimo dei voti, presso l'accademia Ligustica di Belle Arti a
Genova.
Ha collaborato con artisti liguri d’alta professionalità tra cui Raimomdo
Sirotti, Aurelio Caminati , Mario Chianese e altri non solo liguri da cui ha
tratto insegnamenti preziosi. Ha approfondito le sue conoscenze artistiche dei
grandi Maestri del passato, studiando i loro lavori, e visitato molti musei e
gallerie italiane e straniere. Ha letto trattati e lettere d’artisti; nel suo
recente passato ha conosciuto un grande artista contemporaneo veramente
eclettico per la sua professionalità, e per le sue conoscenze culturali e
artistiche (W.Tode).
In questo periodo queste conoscenze e queste esperienze stanno portando
l'artista ad una maturazione artistica e aperta, con molto desiderio di ricerca
ed esperienze nuove.
Tra le numerose altre opere cui è stato chiamato a svolgere, ha eseguito il
rifacimento completo dell’affresco di “S. Giorgio e il Drago” per l’omonimo
Palazzo (Genova) terminato nel 1989.
Concorsi e premi
- 1986 Comune di Chiusi della Verna: “Premio Verna”. Arezzo. Regione Toscana - Premio Teglia. Genova
- 1987/88 1° Premio “Centro Storico”. Genova.
- 1993 1° premio (concorso nazionale) per l’esecuzione di un’opera d’arte per
il Comune di Taggia, tema “la storia della valle argentina”. Misure m. 4,35 x
3,50; tecniche: affresco, doratura, in tarso ligneo e scultura;
- 1994 1° premio (concorso nazionale, Roma) per un’opera pittorica per il
Ministero dei Lavori Pubblici, Provveditorato Regionale per le Opere Pubbliche
per il Lazio;
- 1995 Premio acquisto (concorso nazionale, Foggia ), 27a edizione premio Arpi
Club degli Artisti;
- 1996 1° premio (concorso nazionale, Lecce), per un’opera pittorica pittorica
per il Ministero dei Lavori Pubblici, Provveditorato Regionale per le Opere
Pubbliche per la Puglia. 2 tele, misure m. 3 x 1; 1° premio (concorso nazionale, Lecce), per un’opera pittorica pittorica
per il Ministero dei Lavori Pubblici, Provveditorato Regionale per le Opere
Pubbliche per la Puglia. 1 tela, misure m. 1 x 1.
- 2004 1° premio speciale “ Omaggio a Augusto Muller” - 41° Premio Nazionale di Arti
Figurative” Citta’ di Legnago-Cerea - ArtMajeur – Virtual Art Gallery – Premio Art Majeur Silver Award 2004 |
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LAURA
ANTONIETTI |
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ERA GLACIALE
Tecnica mista |

GLICINE
Tecnica mista |

CIELO
Tecnica mista |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Da sempre amante del disegno e della pittura, ho
cominciato a disegnare e dipingere come autodidatta, poi ho sentito la
necessità di avvicinarmi ad ambienti artistici per confrontarmi e
soprattutto per apprendere meglio le tecniche pittoriche da autori
diversi. Ho frequentato negli anni ’80 il circolo artisti delle Valli di
Lanzo, seguendo i corsi di disegno e pittura allora tenuti dalla prof.
Antonella Dipiero. Ho frequentato negli anni successivi lo studio del
pittore Giovanni Macciotta, imparando la tecnica delle velature nel
colore e il gusto della composizione nel disegno. Diversi i
riconoscimenti ottenuti dal 1993 al 2004. |
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EMILIANO ANTONINI |
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INOSSERVANZA DEI GRANDI METAFISICI
Olio su tela |

SFERE
Olio su tela |

PRIMAVERA PARIGINA
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Emiliano Antonini nasce a Foligno il 17 luglio del
1979, all’età di 13 anni visitra Firenze e l’incontro con i Grandi
Maestri Rinascimentali accende il fuoco della passione verso l’arte. Si
susseguono poi, le visite verso gallerie Italiane ed è li che Emiliano,
a seguito di un regalo di compleanno, comincia il suo viaggio. Nel
1997, riceve il suo primo cavalletto da campagna, insieme a 10 tele di
misura 50x70. Dopo la visita romana di Galleria Borghese la prima opera
si ispira al Grande Maestro Michelangelo Merisi (Caravaggio), dipingendo
“Nature morte” e si accosta sempre più al Naturalismo. Dopo i numerosi
viaggi all’estero visitando i più grandi musei Europei, scopre la
bellezza del ‘900 e quindi la pittura Metafisica e Surrealista
ispirandosi a De Chirico, Magrite, Dalì, Savinio. Confidando nella
tecnologia, sperimenta tutte le tecniche, ma resta fedele alla classica
pittura ad olio su tela. E’ stato allievo di Sergio Timi, il quale
espone in tutto il mondo, e ne raffina la tecnica e lo stile. Emiliano
continua autodidatta nel suo viaggio, lasciandosi trasportare dalle
emozioni e dal suo interiore, cercando di trasmettere l’importanza di
non fermarsi all’apparenza delle cose, ma di guardare oltre, attribuendo
ad oggetti comuni, simboli metaforici. Egli trova ispirazione nelle
opere del Grande Caravaggio, affascinato anche da un contesto storico
che la Giostra della Quintana di Foligno gli rinnova ogni anno, grazie
alla rievocazione del Periodo seicentesco, dove ne è parte attiva nella
realizzazione di momenti artistici celebrativi. Dal 1997 ad oggi oltre a
dedicarsi alla pittura, scopre la bellezza della fotografia, cogliendo
gli attimi di semplici azioni quotidiane, portandole su tele. Emiliano
non ha mai fatto mostre dei suoi operati, ne a livello sia regionale che
nazionale. Tuttavia partecipa alle estemporanee e mostre collettive di
manifestazioni locali e non ha mai partecipato a concorsi di pittura.
Oggi nel 2007, al culmine di un percorso formativo ed umano si sente
pronto e maturo per affrontare il giudizio e i consigli di critiche
d’arte di alto livello, ma con umiltà l’intenzione è quella di
continuare a crescere sempre più, e definire uno stile tutto suo. |
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NUNZIO
ARDIRI |
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LA CASCATELLA
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APOCALISSE
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PROFUMO D'ESTATE
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NOTE E BIOGRAFIA
Nato in Sicilia,
vive ed opera a Catanzaro. Figurativo, paesaggista, pittore dai caldi
toni mediterranei e capace di ricreare atmosfere di grande effetto ci
porta, con le sue tele, in un mondo irreale fatto di colori e di luci,
di trasparenze marine e di quiete. Boschi, ruscelli, laghi, cascate,
marine, tematica dominante delle sue opere, effondono un'atmosfera tale
da coinvolgere l'osservatore ponendolo emotivamente all'interno
dell'opera. La sua produzione è arricchita da una serie di dipinti
ispirati al "Sistema Solare", alcuni "falsi d'autore" (Caravaggio,
Mattia Preti, Raffaello, Leonardo da Vinci, Antonello da Messina,
Salvador Dalì, ecc.) e, poi, fiori, animali, miniquadri, e nature morte.
Le sue opere, particolarmente apprezzate dal pubblico e dalla critica,
sono state esposte in moltissime città italiane e straniere tra le quali
vale la pena di citare Roma, Bologna, Ferrara, Catania, Messina, New
York, Salsomaggiore Terme, Catanzaro, Sanremo, Torino, Foggia, Barletta,
Reggio Calabria, Firenze, Adria, Lucca. Tra i numerosi premi e
riconoscimenti si segnalano in particolare: il "Gran Trofeo Leone San
Marco" assegnatogli in occasione del Premio Biennale di Venezia 1999, il
Premio Speciale della Giuria alla X^ edizione del Gran Premio
Internazionale di Pittura Città di Bologna, il "Premio Oscar dell'Arte
2001" conferitogli al Metropole Palace Hotel di Montecarlo, il Terzo
Premio alla "Biennale del Miniquadro 2004" di Ferrara ed il Primo
Premio alla Rassegna Internazionale "Cultura di ieri e di oggi" -
Edizione 2004 - di Reggio Calabria. Finalista alla XXIII^ Edizione del
"Premio Firenze 2005", la sua opera è stata premiata, per la sezione
Arti Visive, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e in Mostra
nel Caffè Storico Letterario delle "Giubbe Rosse". Oltre alle numerose
"personali", allestite in diverse città italiane, ha partecipato a
moltissime rassegne nazionali ed internazionali. Una particolare
menzione merita la Mostra allestita nelle splendide sale del Casinò di
Sanremo ed organizzata nel quadro delle manifestazioni culturali del
Comune di Sanremo in una cornice ricca e suggestiva. Invitato alla 13^
edizione di Europ'ART allestita al Palazzo delle Esposizioni di Ginevra
e alla 6^ edizione della Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea
città di FIRENZE, si segnala la sua presenza alla Fiera Internazionale
d'Arte Contemporanea "ARTEXPO NEW YORK 2000" organizzata presso lo
Javits Convention Center, nel centro di Manhattan, ed al Premio
Quadriennale di MONTECARLO 2001. Le sue opere, molto apprezzate da parte
del pubblico e della critica, si trovano in collezioni private in Italia
e all'estero. La sua attività è stata recensita su autorevoli
quotidiani, reti televisive e riviste specializzate (La Stampa, Il
Secolo XIX, La Riviera, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Tirreno,
Centonove, Il Quotidiano della Calabria, Il Domani di Catanzaro,
Gazzetta del Sud, La Gazzetta Jonica, L'Eco del Sud-Messina Sera,
Giornale di Sicilia, Il Gazzettino di Giarre, Il Convivio, Peloro 2000,
La Nuova Ferrara, ecc. ) ed è documentata presso l' Archivio Storico
delle Arti Contemporanee della Biennale di VENEZIA e l' Archivio d'Arte
Contemporanea del Museo Civico di TAVERNA. Le sue opere figurano su
diversi Dizionari d'Arte, Antologie di Prosa e Poesia. |
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RACHELE
ASCANIO |
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MADONNA DELLE GRAZIE
Olio su tela |

FREE SPIRIT
Olio su tela |

MANDALA PACE
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
"Artista di
inconfondibile inventiva, negli ultimi anni è giunta a maturare uno
stile pittorico personale ricco di effetti cromatici. In tutte le sue
opere ella esalta l'amore spirituale. Dipinge per lo più immagini umane
stilizzate (volti femminili, alieni, angeli circonfusi da raggi di luce
e fanciulli) che attraggono il fruitore, oltre che per la loro
semplicità, anche per i colori vividi."
F.O. Signorello |
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PINO
ATTILI |
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DAL CONERO
Olio su tela
50X70 |

IL RIFUGIO
Olio su tela
40X40 |

LUCE DELL'ESTATE
Olio su tela
50X60 |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Pino Attili è nato ad Osimo (Ancona) il 1°
Novembre 1947. Autodidatta, si avvicina al mondo dell'arte tramite la
fotografia della quale esplora le numerose possibilità grazie anche ai
molti viaggi effettuati in giro per il mondo, dall'Afghanistan al Nepal,
all'India, al Marocco e alla Tunisia, passando per Medio Oriente. E'
durante questi viaggi che nasce in lui, il bisogno di approfondire lo
studio del colore e della forma/figura di derivazione araba: e sono tele
dai toni caldi ed assolati come i Paesi che visita, di grande interesse
per chi voglia avvicinarsi a culture distanti dal mondo occidentale. Attili,
tuttavia, è anche - e forse soprattutto - uomo della Marca, regione
ancora sconosciuta ai più, che esplora in lungo e in largo cogliendone
aspetti inusitati, lungi dalle tinte tenui e sfumate, dall'infinito che
scolora nella nebbia dell'orizzonte: sono, invece colori forti,
assolati, che esistono ed appaiono a chi sa ben guardare, emozioni
visive che questa Regione sa
elargire a piene mani. Di se stesso,
l'artista ha avuto occasione di dire: "Noi siamo circondati da cose
che non abbiamo fatto e che hanno una vita ed una struttura diverse
dalla nostra: alberi, fiori, colline, nubi, cieli. Per secoli, esse ci
hanno ispirato curiosità e sono state fonte di piacere. Le abbiamo
ricreate nella nostra immaginazione per riflettervi i nostri sentimenti
e siamo giunti a considerarle elementi costitutivi di un 'idea che
abbiamo chiamato "natura". La quale è vita. Ed io sono un pittore di
cose. E di vita. Perché amo la vita e la dipingo nelle sue
manifestazioni". |
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ALESSIO
ATZENI |
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SILVIA
E IL GERME
COSMICO
Olio su
tela
50X170 |

SILVIA
Olio su tela
50X170 |

SILVIA E LA LUNA
Olio su tela
60X170 |
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NOTE E BIOGRAFIA
Alessio Atzeni, sardo nell’
anima, è nato nel 1973 a San Piero in Bagno (Forlì – Cesena ) dove vive.
Diplomato Maestro D’Arte e Disegnatore all’Istituto Statale D’Arte di San
Sepolcro (AR) inizia a dipingere nel 2000. Lavora nel suo studio di pittura a
Larciano Castello incastonato fra i monti dell’Alto Savio, in aria di Toscana,
in un borgo medievale immerso nella tranquillità e nella natura. Partecipa
attivamente alla vita artistica allestendo Mostre Personali e Collettive in
diverse città italiane ed estere ricevendo lusinghieri apprezzamenti dalla
critica qualificata, dal pubblico e dalla stampa.. La sua pittura è di stile
Figurativo - Simbolista, è apprezzata dai critici e dai galleristi per i
significativi messaggi che richiamano le sue opere intrise di poesia,
sentimento, profondità e immaginazione che compongono una dignità cromatica
intonata ad una gestualità schiva e sensuale. La comunicazione è per l’artista
parte fondamentale nella sua produzione; sensibilità e sentimento affiorano di
continuo nel suo ciclo pittorico visibilmente significativo. Colori intensi,
abile gestualità e mirabile spazialità chiaroscurale vanno a creare effetti
affascinanti che conducono la fruizione verso nuovi meandri percettivi. Il segno
deciso e le accensioni tonali emergono sapientemente in una studiata
descrittività dominante di un’atmosfera passionale e resa pittorica, per un
itinerario autonomo portatore di palpitante riflessiva. Un far arte che diviene
manifestazione del sogno. |
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GIULIANA AVANZINI |
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LUCHINO
Olio su tela
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INCONTRO
Olio su tela
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MIMO GRIGIO
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Ha conseguito il diploma al Liceo
Artistico di Venezia nel 1958 e abilitata con esame di Stato presso
l’ Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1959. Ha insegnato
Educazione Artistica nella scuola media statale. Ha lavorato come
progettista per studi professionali di ingegneria e architettura. Ha
frequentato, presso l’ Accademia di Belle Arti G. Cignaroli di
Verona, i corsi liberi annuali di affresco, pittura a olio,
acrilico, disegno e pastelli per 6 anni. Nelle sue opere sono
prevalenti i soggetti legati al tema del paesaggio, alle nature
morte e di fiori, ma la sua attenzione si rivolge soprattutto alla
figura umana, nei ritratti, nei mimi di strada, nelle scene di danza
e a tematiche della vita quotidiana. Nel corso degli anni ha
partecipato a concorsi di pittura e a diverse mostre collettive,
personali in Italia, Parigi e Londra, Bruxelles, ecc. Hanno scritto
recensioni:- V. Meneguzzo, P. Facchin, L. Lepri , P. Levi. Prof.
Arch. G. Guarneri, R. Perdicaro.
«L'espressività di Giuliana
Avanzini si concretizza in una pittura limpida, suggestiva, soffusa
d'intensa emozionalità. Paesaggi, fiori e soprattutto figure sono i
soggetti che ricorrono nelle sue opere, interpreti di sentimenti
profondi, sensazioni ineffabili e universali valori esistenziali.
La pittrice veronese trasfonde nelle immagini le articolate movenze
del suo animo, rende palese la psicologia dei personaggi che ritrae
e comunica con immediatezza concetti e messaggi. Il suo linguaggio
figurale è ben strutturato, intriso di liriche modulazioni,
armonioso nell'intonazione cromatica, che tuttavia non manca di
toni appassionati e vivaci.» (R. Perdicaro)
Mostre collettive
2005: collettiva
Associazione Francophone presso Arsenale di Verona - collettiva di
Natale presso Arsenale di Verona ( Circoscrizione 2)
2006: giugno e
luglio - XXXI rassegna di arte La Telaccia Oro a Torino e Montecarlo
- 1/18 luglio
Paesaggio:- Mare-Monti-Campagna - collettiva ad Abano Terme (Sala
Kursaal) - 21 luglio 20
agosto I luoghi delle memorie - collettiva alla Fortezza Medicea
Girifalco di Cortona. - 25/31 luglio -
collettiva alla Mall Galleries di Londra - novembre
collettiva alla galleria Miromesnil di Parigi - 20/28 dicembre
collettiva di Natale alla galleria La Telaccia di Torino
2007: 3-13 -luglio
collettiva “Art Italien Contemporain” presso l’ Espace Moselle a
Bruxelles
Mostre personali
2007: 18/31 marzo
galleria Immagini Spazio Arte a Cremona - 3-9 agosto
personale nella Sala Civica di Pacengo di Lazise, Verona - 16-28 ottobre
personale alla manifestazione fieristica di Vigasio prov. di Verona
Concorsi
2005: concorso
Premio Arte G. Mondadori - concorso di
pittura a S. Bonifacio (Verona).
2006: concorso
Premio Arte G. Mondadori - Premio Celeste
San Gimignano.
2007: Arte Laguna –
ha vinto il premio della mostra itinerante - selezionata
alle finali del premio Kunst Forum International
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RICCARDO BALESTRA |
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DONNA MULTICOLORI
Olio |

DONNA IN CONTROLUCE
Olio su tela |

SIRENA
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Dopo una vita di lavoro, sono approdato
alla pittura, veramente avevo già iniziato a più riprese per poi
lasciare per cose al momento più urgenti. Questa volta sono stato più
determinato, ho letto, ho fatto dei corsi per acquisire almeno le
nozioni di base, comunque mi sento sempre un'autodidatta e un artigiano
della pittura. Ho iniziato con opere paesaggistiche per poi provare
altre tecniche ed altri generi specie di tipo figurativo realizzati su
tavola o tela anche con supporti acrilici, a spatola o con pennelli.
Sono due anni che espongo, limitandomi per il momento alla mia zona,
perchè io comunque voglio rimanere con i piedi per terra avendo anche
altri interessi e altre passioni (specie la montagna) |
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MASSIMO
BANDI |
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L' ATTESA OP.9
Olio su tela |

SOLITUDE
Olio su tela |

LA PORTA CHIUSA
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Il dramma dell' uomo di oggi che cerca
una verità umana da vivere. Gli stimoli visivi e le intuizioni creative che ispirano il lavoro dell'artista
Massimo Bandi, offrono continue sollecitazioni di una sorte di spazio
creativo aperto ne consegue che all’osservatore e'
lasciata libera
facoltà di adeguare il significato della rappresentazione dell’opera al
proprio vissuto personale. I colori di Bandi sono fusi, sfumati, ma
danno tragicità alle figure, quasi la violenza di sentimenti che trova
riscontro nella violenza del quotidiano. tratto mordente, seppur
ottenuto con delicatezza, e' arricchito da un chiaro senso scenografico
e ricorda opere teatrali moderne dove luci ed ombre scolpiscono con
drammaticità forme e personaggi dietro i quali si ritrovano tutte le
nostre vicissitudini. La donna, quasi sempre protagonista dei sui
lavori, e' lì, raffigurata non nella sua bellezza esteriore, ma nella
parte più intima, più segreta; donna che vive la scelta del proprio modo
d’essere, del proprio atteggiamento interiore, e tale scelta e' un fatto
primario, un atto che stabilisce un sistema di significati e valori. La
donna di Bandi vive per sé, mostrandosi e ritraendosi insieme, come se
non volesse farsi conoscere completamente. Discorso sapientemente
incompleto che lascia allo spettatore la libertà di completarlo, traendo
da queste opere quelle emozioni che l' artista trasmette e che non hanno
bisogno di ulteriori parole. Aldo Fornoni |
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SALVATORE BARONE |
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MAREGGIATA
Olio su tela
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LA RACCOLTA DEL FIENO
Olio su tela
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NATURA MORTA CON CIOTOLA
Olio su tela
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NOTE E BIOGRAFIA
Salvatore Barone risiede a
Siracusa. Autodidatta. Ha iniziato a fare mostre collettive nella città natale.
Mostre collettive e personali anche fuori della sua Sicilia. Alcune: Galleria "La
Telaccia" di Torino - Galleria "Studio Logos" di Roma - "Scuola d'Arte e
Cultura" di San Giuliano Milanese- Personale Galleria "San Vidal" di Venezia -
Galleria "Centro d'Arte Tiepolo" di Udine (Mostre personali ed esposizione
permanente) - Galleria "Great Contemporary Painters" di Rimini. Esposizione
permanente Galleria “ La Tavolozza “ Siracusa, ecc...
E' inserito:
-"Annuario
d'Arte 1999 - Artisti Siciliani Contemporanei "-"Annuario d'Arte 2000” -
“ New Art 2001” 2° e 3°Edizione. Avanguardie Artistiche 2005;
-La Presidenza
Internazionale Accademia del Verbano “ GRECI-MARINO ” lo ha nominato “Accademico
Associato ” Sezione “ ARTE “
-Premio
Internazionale d’Arte. Riconoscimento per meriti “ MAGISTER ARTIS “ dalla
Federazione Nazionale Esperti e Critici d’Arte.
-Premio “
ARTISTI D’AVANGUARDIA “ conferito dall’Associazione Culturale Artistica “ ATHENA
“
-Moltissimi premi,
attestati, coppe, diplomi di merito, come: 3° Premio “Categoria Professionisti"
Dalla Scuola d'Arte e Cultura di San Giuliano Milanese, 1° premio della Critica
" Great Contemporary Painters " di Rimini, Diploma di Onorificenza per
Professionalità e Impegno Artistico da New Art Promotion, attestato di merito
della F.I.A.F., 1° Premio mostra “Dejeuner sur l’herbe” di Parigi, ecc…
-Critici che
hanno parlato dell'Artista: Prof.Giorgio Pilla, Dott.ssa Gabriella Agliero,
Prof. Paolo Rizzi, Storico e Critico d'Arte Prof. Giorgio Falossi,
esperta in comunicazione d'Arte Loredana Fontana, Maestro d'Arte
Domenico David, Pittore Nando Falchi, Direttrice della scuola d'Arte e
Cultura di San Giuliano Milanese (MI) Cosetta Belardinelli, Giornalista
e Critica d’Arte G. Marino di Siracusa, Prof. Francesco Chetta di
Rimini, Mariarosa Belgiovine, Renato Minozzi, ecc.. |
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SANDRA
BARRO |
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ANGELO CUSTODE
Olio su tela |

BAMBINO MONACO TIBETANO
Olio su tela |

ANGELO CON UN PETTIROSSO
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Sandra Barro, nata a
Pordenone il 1973, vive a Cordenons dove ha frequentato l'Istituto
Statale d'Arte. Fin da piccola manifestava capacità nell'ambito del
disegno e della pittura, stimolata anche dall'esempio dello zio Ramiro
Lisotto, valente pittore e scultore. L'interesse per l'arte si è rivolto
più avanti anche nell'ambito dello studio della storia dell'arte
intraprendendo la carriera universitaria della Facoltà di Udine,
indirizzo Conservazione dei Beni Culturali. Lavora attualmente a
Cordenons come pittrice, eseguendo soggetti figurativi dalla massima
fedeltà realistica, ma che sanno sposarsi ad una dimensione che sfocia
nella mistica. I colori limpidi cercano la luce che vuole imprimersi nei
soggetti, facendoli vivere e palpitare, sfidando così le possibilità dei
toni cromatici e giocando con il fascino delle ombre. Nella sua attività
pittorica non mancano le copie d'autore del passato (antico e
contemporaneo) che per la pittrice sono motivo
d'arricchimento stilistico e culturale, oltre che una valida fonte
ispirativa per nuove rappresentazioni artistiche. Dal 1995 al 2007 ha
partecipato a varie mostre collettive, personali ed extempore. Nel 2005
ha illustrato la raccolta di poesie eseguite da Roberto Sicilia, "Poesie
Vissute (1967-2005)", editore Dario de Bastioni. |
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MARIO
BATTIMIELLO |
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ELENA
Olio su tela |

MAURIZIO
Olio su tela |

FRANCESCO
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Mario Battimiello, nato a Napoli nel 1958, vive e
lavora a Nerviano (Milano). Si è diplomato in pittura all’Accademia di
Belle Arti di Brera. Durante gli anni di studio all’Accademia ha
frequentato anche un laboratorio di incisione con l’intento di
approfondirne le tecniche. Il suo percorso pittorico è caratterizzato da
una continua ricerca espressiva che, partendo dal figurativo puro, lo ha
portato ad affrontare nuove soluzioni con l’impiego di materiali
alternativi e complementari alle classiche tecniche ad olio, con un
apporto materico che contraddistingue la sua produzione: immagini,
emozioni, sensazioni, emergono dal suo passato nel tentativo di
proiettare sulla tela il risultato di un suo percorso interiore.
Alla sperimentazione su soggetti e materiali insoliti, al solo scopo di
inventare qualcosa di nuovo, preferisce infatti rappresentare, nella sua
pittura, un racconto che è soprattutto intimo. |
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SILVANO
BATTIMIELLO |
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SCENA URBANA
Olio su tela |
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PREPARATIVI PER SAULE PER ARTE F
Olio su tela |
OPERAZIONE%20MEDIATICA%20-%20OLIO%20SU%20TELA%20CM.%20100X70%20-%20ANNO%202006%20P%20(Custom)_small.JPG)
OPERAZIONE MEDIATICA
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Silvano Battimiello,
nasce a Napoli nel 1953. Si diploma al 2° istituto statale d'arte della
stessa città. Segue un percorso artistico molto particolare, opera
tenendosi fuori da qualsiasi circuito d'arte per oltre un ventennio. Ha
al suo attivo numerose "personali" e "collettive". Nel 2002 realizza la
pergamena con la quale il comune di Sant'Arpino (CE) conferisce al
premio Nobel Dario Fo il titolo di "Ambasciatore nel mondo delle Fabulae
Atellane e la cittadinanza onoraria del paese". |
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PAOLO
BENEDETTI |
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EMOZIONI NATURALI
acrilico su tela
50x70 |

GIOCATORI DI POLO
acrilico su tela
70x80 |

LOTTATORI DI JUDO
acrilico su tela
50x50 |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Paolo Benedetti nasce a Valmontone
(Rm) il 22 – 06 – 1957.All’età di 12-15 anni copia tantissime opere di
Maestri antichi con ottima esecuzione. Nel 1975 ottiene la maturità
artistica e successivamente la laurea di Architettura. Dopo circa 25
anni di astinenza pittorica, la sua vena artistica riesplode eseguendo
in due anni e mezzo oltre 150 quadri.
Pluripremiato nei
concorsi |
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MAURO
BENVENUTO |
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LA ROSA SPEZZATA
Olio su tela |

DESIDERIO
Olio su tela |
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LE GAMBE
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Le tele del Benvenuto presentano
un’ambientazione quasi surreale: le prospettive hanno la capacità di
strutturale perfettamente lo spazio del dipinto secondo un ordine
percettivo spesso impeccabile. Benvenuto costruisce il quadro non
partendo dal concetto di copiare la natura, bensì riguardando il dato
fisico offertogli dalle apparenze di un mondo sensibile interiore,
secondo il quale il colore dominante si articola aritmicamente seconde
norme compostivi dettate dall’armonia esistente fra i vari toni e le
diverse tinte. Nonostante i valori emotivi profondamente sentiti,
l’opera del Benvenuto è anche frutto di un deciso processo mentale e di
un meticoloso uso del colore. Nelle sue figure egli cerca i rapporti
tonali scanditi attraverso una sapiente gradualità coloristica. La
struttura e l’impostazione d’ogni sua opera conferiscono ai quadri un
ritmo musicale ed un soffio di poesia.
Nelle sue tele non vi è nulla di sentimentale ed i più ardui problemi
plastici connessi alla creazione sono risolti con l’abilità di un
vecchio maestro.
Mostre recenti:
2003, Galleria
Zückerberggescholosse, kappelrodeck (D); Galleria Engel + Owens,
Offenburg/Baden (D);
2006, Galleria Athena,
Catania; Galleria Modigliani, Milano.
Onorificenze:
Premio Primavera,
palazzobarberini; La Personalità e l’Opera di SanNilo, Rossano Calabro;
1° Premio Internazionale, Taormina; Premio Arte in Movimento, Sala del
Bramante, Roma.
Giudizio critico: Di
fronte ad un quadro di Mauro Benvenuto sì è soprattutto sorpresi da quel
suo particolare cromatismo, fedele a quell’intima visione tanto che le
nuove espressioni visive subiscono una metamorfosi e le sue immagini
diventano pure espressioni, la luce non è, nei suoi quadri una luce
fìsica, esterna; ma l’espressione di una luce interiore che illumina la
sua visione poetica. |
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EUGENIO
BERTI |
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PANAREA
Olio su tela |

SCENDENDO AL PIANO GRANDE
Olio su tela |

MATTINO SPRUZZATO DI NEVE
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Berti è nato a Vicenza nel 1958.
Attratto dall' arte, inizia a dipingere fin dall' età di 16 anni e
frequenta i pittori locali che gli danno i primi consigli e un concreto
incoraggiamento per continuare. Quel periodo è durato circa 4 anni, dove
ha anche venduto i suoi primi lavori. Autodidatta utilizza il
carboncino, l' acrilico e l' olio. Sospesa la pittura continua a
coltivare la passione artistica frequentando mostre e gallerie d' arte e
praticando altri interessi artistici. Dal 2000 ha ripreso i pennelli in
mano, attratto dall' impressionismo, ricerca con il colore l' emozione
della luce, da cogliere dall' ambiente che ci circonda. Ha partecipato a
una personale alla 250° fiera montebaldina di Caprino Veronese ed a un
collegato concorso "en plein air" su tema, 1-5 agosto. Collettiva "6°
edizione di Trastevere in arte" a Vicenza, a due edizioni di arte sotto
i portici di monte berico."
"I dipinti di Eugenio Berti raffigurano piccoli scorci di ambienti cari
a tutti noi, perché spaziano da quelli urbani ad altri di ogni genere,
marittimi, di campagna o montani. Eugenio Berti sa infondere ai luoghi
dei suoi quadri una gradevolezza che colpisce lo sguardo anche meno
attento, e riesce, con molta semplicità e naturalezza, ad aggiungere una
rara poesia visiva alle località che rappresenta.
Andrea Mucciolo 26/09/2207" |
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CRISTINA BERTUZZI |
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n.5 AL BAR
Acrilico |

n.0 THE DEVIL
Acrilico |

n.17 BAR AL GATTO NERO
Acrilico |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Nata sul Lago di Garda nel '56
, studia a Milano. I suoi lavori e le sue particolari tecniche, sono
l'espressione felice e dinamica di un'arte contemporanea e
personale, mantenendo, principalmente le caratteristiche dell'arte
figurativa.
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LUCIO
BETTO |
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RAGAZZA CON DIVANO
Olio su tela |

IL BAGNO
Olio su tela |

RAGAZZA SULLA PORTA
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
nato a S. Giorgio delle
Pertiche (Padova) il 07/02/1955 dove vive e lavora.
“Pittore veneto di pianura”
autodidatta ed intuitivo, ottimista e onnivoro affronta con la
stessa determinazione i più svariati filoni del figurativo,
spogliandoli e rivestendoli con colori e forme ogni volta diversi.
Senza timori reverenziali, in questo suo procedere, accumula con
esiti felici una ricchezza di contenuti ed una abilità veramente
notevoli. Supportato da una formazione classica e lunga gavetta,
muove da un figurativo riconoscibile che diviene pretesto per
divagazioni coloristiche ed inesauste sperimentazioni tecniche,
nella ricerca di una graduale separazione dalla realtà e dalla
materia. Costante è la ricerca di equilibri nuovi tra forma e colori
che diventano instabili e “nervosi” proprio nel trapasso da una fase
all’altra. L’effetto bozzettistico di alcuni lavori (pittura alla
prima) ne rivela l’abilità raggiunta e la freschezza. Nei lavori più
ragionati e complessi si nota la perenne ricerca dell’armonia e
dell’equilibrio, il tutto avvolto da una pizzico di ironica e
stupita meraviglia che ci da l’immagine dell’uomo.
(P.R.)
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RAFFAELE BOCCIA |
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THE LAST TIME
Acrilico |

ALBA SUL PORTO
Acrilico |

TRASPARENZE
Acrilico |
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NOTE E
BIOGRAFIA
…. L’Artista B.R. , riesce a
donare , attraverso i suoi dipinti , un attimo di poetica
suggestione . Le sue creazioni prediligono l’interpretazione di soggetti
raffiguranti scorci paesaggistici o naturalistici. La scelta
cromatica tenue e nel contempo calda , unitamente all’abile
gestione della stesura coloristica sono in grado di dare
all’osservatore, sia un senso di infinita pace interiore quanto la
vibrazione del calore esterno . Ecco che si avverte
uno stato di quiete , che per i più sensibili scrutatori capaci di
entrare nel dipinto, è facile ritrovarsi nelle atmosfere rarefatte e
sognanti generate dall’emozione del Boccia… Le opere di B.R. sono la
visione del tranquillo e del bello…. ( prof. essa Carla Marino )
..Raffaele Boccia…. Figure evocate dal suo mondo interiore guidato
da una gestualità elegantemente sobria, in grado di
comunicare la sua armonia con il colore. R. B.
dimostra coi suoi tratti eleganti e vivi ,
linee flessuose e contorni sfumati , la sua energia
comunicativa , dedicata alla visione del “ NATURALE “
e del “ PAESAGGIO “ esplorato dalla sua pennellata con stile
e discrezione. ( prof.sa Mariarosa Belgiovine )
...La sua pittura interpreta la trasposizione oggettistica nel tempo ,
rifacendosi all’esperienza rurale e paesaggistica dei luoghi visitati
nel nostro Paese, filtrando la personale visione delle località di
viaggio , attraverso il colore ed attraverso la metamorfosi apportata
dal tempo, alle cose ed ai ricordi , rifiutando qualsiasi tentazione ai
forti contrasti cromatici e rivelando quindi, un grande amore per
l’ambiente ed un forte rispetto per la tenue forza della memoria……(R.G.) |
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GIOVANNI BOLDRINI |
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IL LAZIO
Tecnica mista |

AGRICOLA GLORIA
Tecnica mista |

MARADONA
Tecnica mista |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Giovanni Boldrini è un personaggio che
entra di prepotenza e suo malgrado in una miriade di movimenti artistici
che lo hanno inconsapevolmente formato e che lo proiettano in quella
post-popular-art di stampo moderno, costituita da uomini che si
sono fatti da soli. Per questo artista tutto sembra essere nato
all'improvviso, quasi per un "colpo di fulmine" , un innamoramento
fatale che lo ha completamente coinvolto. Ma non si tratta solo di
questo. Alla base della sua formazione ci sono le frequentazioni che
negli anni Settanta, ancora giovanissimo (Giovanni Boldrini è nato a
Cascina di Pisa nel 1952) ha avuto a Milano con gli artisti che lui
considera ancora oggi i suoi maestri ispiratori, :
Enrico Baj e
Roberto Crippa in special
modo. La sua è una "figurazione" essenzialmente fondata
sull'introduzione di oggetti reali prelevati per lo più da una
quotidiana
esperienza urbana;
"vuoti a recuperare", come lui
li chiama (copertoni di auto, reti, bottiglie di plastica, legni,
oggetti di qualsiasi genere) in un contesto pittorico variamente
composito e generalmenmte riferibile all'espressionismo
astratto e all'arte povera. |
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ADELIO
BONACINA |
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MARINA
Olio su tela |

FIORI E PAPAVERI
Olio su tela |

PAPAVERI
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Pittura improntata ad una gioia prorompente, davanti
agli splendidi colori di cui i paesaggi investiti dal sole e dalla calda
luce estiva sono inondati, ci comunica il suo entusiasmo davanti a
questa tavolozza che la natura rende inimitabile, fiori ed erbe su
sfondo marino oppure no, che molto sovente si confonde con l’ azzurro
increspato di nubi nel cielo. Nei nostri tempi di confusione e caos
anche nelle arti visive,questi dipinti tradizionali,che allietano i
nostri sguardi,fanno da contrappunto alle notizie spesso drammatiche che
ci giungono dal mondo, e danno il sostegno ideale per conservare nel
nostro animo gli elementi di una serenità autentica. In questo contesto
i pittori come Bonacina inviano messaggi salutari in n universo dove a
volte tutto sembra crollare intorno a noi. Pittura quindi benefica,il
cui notevole pregio estetico va di pari passo con una cura dell’ anima
di cui tutti abbiamo bisogno. Pittura esterna si dirà, che troverà
sempre degli amatori,anche di fronte alle audacie inevitabili di un
modernismo spesso convulso e piuttosto angosciante. Quest artista
prosegue da anni con encomiabile costanza un lavoro raffinato. pur nella
sua semplicità, davanti a forme eterne, vero balsamo dell’ anima e fonte
di benessere per coloro che sostano ammirativi davanti a queste
opere. Donatella Micault |
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ELENA
BOMBARDELLI |
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CONGIUNZIONE
Olio su tela |

ALLO SPECCHIO
Olio su tela |

CONTATTO
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Elena Bombardelli nasce a Bolzano nel
1978, dove segue il percorso di studi fino a conseguire il diploma di
maturità al Liceo Classico nell’anno ‘96/97. Nella stessa città dal ’91
al ’94 inizia lo studio del disegno e della pittura, seguita dal Prof.
Mario dall’Aglio. Nel 1997 si trasferisce a Firenze dove frequenta
l’Accademia di Belle Arti con i docenti Adriano Bimbi e Riccardo
Guarneri. Consegue il diploma nel 2002 con tesi in incisione su Karl
Plattner con il Prof. Vairo Mongatti; nello stesso periodo frequenta la
Scuola Internazionale di Comics di Firenze e, nel 2001, ottiene
l’attestato per l’indirizzo di Illustrazione. Nel 2003 si iscrive
all’Università di Lettere, sempre nella città di Firenze, dove tuttora
frequenta i corsi di Storia e Tutela dei Beni Artistici.
MOSTRE PERSONALI E
COLLETTIVE:
2003: collettiva,
Java Center, Firenze; personale, Hotel Le Meridien Piramids,
Cairo-Egitto; personale, El Salamlek Art Gallery, Cairo-Egitto.
2004: personale,
Momus Cafè, Bolzano;
2005: Salone d’Arte
Contemporanea, Trieste;
2006: Finalista per il Concorso Profilo d’Arte, Milano;
2007: Finalista per il Concorso Openart 2007, Roma; collettiva a Ethic –
Conceptual Store, Firenze; collettiva Obiettivo Pop, Eurotel, Pisa;
collettiva "Rose senza spine" - Centro Culturale Zero-Uno, Barletta;
Mostra collettiva "Il volto, il corpo e l'anima" - Galleria Sekanina,
Ferrara; Mostra collettiva GIOVANE ARTE EUROPEA (23-30 settembre) -
Galleria La Pergola Arte, Firenze; Scenografie per Musical "Frankenstin"
(5-7 ottobre) - Nuovo Teatro Comunale, Bolzano.
....“Attraente
la nuova figurazione di Elena Bombardelli. Paiono allo specchio le sue
scarpe, dettagliate dove il rosso, il nero e il bianco contornano ogni
protagonista inerte.
Conciliando le istanze
del
realismo al linguaggio
pittorico contemporaneo la pittura della
Bombardelli si inserisce in un mondo
globalizzato e globalizzante assumendo, pertanto, un carattere
elevatissimo che mai si smarrirà. Alla Bombardelli non piace dipingere
scenari colossali, ecco perché i suoi dipinti si basano sulla vita
quotidiana. Un silenzio universale mozzato da una luce calda e acuta che
tratteggia un realismo analitico, immerso in un'atmosfera rarefatta che
evoca una dimensione esistenziale ulteriore affidata anche agli oggetti
oltre che agli uomini. Precisione di contorni, regolarità costruttiva,
le opere di Elena Bombardelli giocano sulla compresenza di due aspetti,
il reale e il nascosto: le figure, gli oggetti, lo spazio sono il reale
e sono tratti da una routine anonima, ma celano o accennano figure
femminili che inquadrano la situazione artistica in un'alta
stilizzazione formale. Ha l’abilità di fissare su tela le cose statiche
e mute senza riferimenti ad una vita di gioia e/o dolore, senza
interpretazioni di una vita che tende al positivo e/o al negativo.
Un’arte animata dall'intento di rendere eterni brevi attimi di vita e
dalla volontà di colmare l’enigma del reale mediante l’appello a dimessi
oggetti della vita quotidiana la cui fisicità si stempera in una
sovrastante cognizione razionale.”Anna Soricaro |
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ENRICO
BONINSEGNI |
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DELLE REGOLE ME NE INFISCHIO
Olio su tela |

AUTORITRATTO CON OLIMPIA
Olio su tela |

ORCHIDEE RIFLESSE NEL BUIO
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Sono un autodidatta in assoluto. Non ho
mai fatto studi artistici, ma fino dalla giovinezza ho iniziato a
dipingere quadri principalmente con la tecnica dell'olio su tela.
All'età di 16 anni ho presentato un mio dipinto a china, pennarello ed
acquarello ad una mostra/concorso presso l'istituto in cui studiavo,
nonché una fotografia scattata all'alba da un hotel in Sardegna,
vincendo il primo premio nella sezione pittura ed il terzo in quella
della fotografia. Ho esercitato molto poco nel settore alberghiero
poiché non ho mai avuto una spiccata predilezione per i lavori
ripetitivi, pertanto ho dato sfogo alla mia smania di creatività
lavorando nell'esportazione, dove ho avuto modo di cimentarmi
nell'ambito della moda e dell'arredamento d'interni, con discreta
soddisfazione. Il lavoro mi ha consentito di continuare a dipingere e
disegnare spesso, a decorare personalmente la mia casa, nonché ad
effettuare interventi in abitazioni di clienti, amici e conoscenti. Nel
2004 ho ripreso a dipingere, prima ad acquarello, poi ad olio,
realizzando copie di dipinti di impressionisti per un apposito sito
internet e di conseguenza ho ricominciato a dipingere anche soggetti di
gusto più personale. A fine 2005 ho fatto la mia prima ed unica mostra "Exordium"
presso il circolo dei dipendenti Ministero Difesa di Firenze. |
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GIUSEPPE BORRELLO |
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ACHILLE
Olio su tela |

ALEKSANDR SOLGENITSIN
Penna biro monocroma |

BAMBINA CHE DORME
Punte metalliche oro, platino, argento |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Figlio d’ arte, poiché il padre è scultore
operante in sud America, nasce nel 1950 a Sant' Agata di Esaro. In tenera età si
rivela bambino prodigio per la sua innata capacità di ritrattista. A soli 14
anni realizza due dipinti di soggetti religiosi: uno nella Chiesa Madre del suo
paese natio; l’altro di dimensioni ragguardevoli (m 220x4) trovasi esposto nella
Chiesa Madre di Mottafollone (CS). La tecnica usata nelle sue opere giovanili è
olio su tela; inoltre, produce copie di "Grandi Maestri" del passato come
Sebastiano del Piombo, Pietro Paolo Rubens, Francesco Guardi, ecc., raggiungendo
così un’abilità fine, che può considerarsi propedeutica alle tecniche innovative
finora realizzate dall’artista. Come si può capire, i capolavori borrelliani
sono frutto del sostegno morale che gli ha dato la madre Carmelina, donna di
sanissimi principi morali, la quale è stata la prima a credere fermamente nelle
sue capacità, stimolandolo sin dalla giovane età, nel suo innato talento e nelle
sue ostinate ricerche. Da autodidatta è riuscito a mettere a punto delle
tecniche che, a parer mio, possono attribuire al Borrello la definizione di
"cesellatore del segno". Dal 1979 vive e lavora a Torino, dove è riuscito ad
approfondire le sue ricerche, convenendo ad una perfezione eccezionale, grazie
alle sofisticate strutture esistenti nel capoluogo piemontese. Gran parte della
sua formazione artistica nasce dallo studio dei Grandi Maestri del Rinascimento,
studio e ricerca che successivamente lo condurranno all’invenzione e alla
realizzazione di due tecniche pittoriche: la "pittura a biro" e la "pittura
tramite punte metalliche" (argento, oro, palladio, platino, titanio); i suddetti
metalli sono messi in ordine crescente di durezza. Usa inoltre olio, pastello,
tempera, acquerello, matita, china, sanguigna, gessetto, litografia ed
acquaforte. Il Borrello con le sue tecniche innovative riesce a realizzare opere
iperrealistiche di grande effetto e con singolare vivacità delinea volti, studi
anatomici, ritratti, opere a sfondo religioso, paesaggi, nature morte.
L’assoluta verità di Giuseppe Borrello : La più immediata
riflessione che viene in mente innanzi ai disegni e alle grafiche di
Giuseppe Borrello riguarda la loro estraneità (in ottica vuoi tecnica
che tematica) alle problematiche di un tempo che, comunque, le ha
suggerite ed alimentate. La tensione di Borrello, infatti, a coniugarsi
e a congiungersi a taluni aspetti del vero (un vero apparentemente
osservato al di là di ogni possibile riferimento ed intervento critico),
attraverso l’ostentato recupero di accenti consolidati, o mediante
rivisitazioni di un esplicito patrimonio storico-culturale, induce
certamente a separarne la visione dai profili d’una inventiva attuale e
a suo modo interlocutoria. Il che intende anche conflittuale e per certi
versi contraddittoria. Ad osservarne, ancora e ad esempio, certi
ritratti di familiari (ma si pensa anche a soggetti di altra natura), si
coglie un’accentata volontà di mimesi che si traduce, poi,
nell’organizzazione ritmica e sistematica di un segno che sembrerebbe
coinvolgere l’osservatore nei termini di un vero e proprio sconcerto
emozionale. Borrello insegue, infatti, non solo la forma ma, con essa,la
pur minima piega, la pur impercettibile ombra, ogni benché tenue rialzo
luminoso; ogni accento, infine, che conduce al rivelarsi di una visibile
sembianza. La quale, soffermandoci sui ritratti, assume Maggior rilievo
per esser concepiti su un fondo per lo più neutro che amplifica di per
sé proprio il tessuto dei minimi segni. Apparenza, si diceva. E con
essa, ovviamente un carattere. Lo stesso che sembra offrirsi per il
vicolo di un paese, ove nulla sfugge all’orizzonte dell’occhio. Una
pietra, un vaso di fiori, una ringhiera, panni stesi ad asciugare al
sole, una scalinata sberciata, e quanto altro. Non già a ricreare
un’atmosfera, ma a rifletterla per com’essa è. Nel riflettere, appunto,
ciò che è nella realtà, è ovvio che quanto si accennava circa il
possibile allontanarsi dell’autore dai confronti di un avvertito
linguaggio contemporaneo, si dà in buona evidenza. Eppure, se ci si
rimanda a certa tipologia d’una narrativa attuale -cogliendola per gli
aspetti ed i caratteri di un evidente spirito a suo modo illustrativo:
un’illustrazione alta, s’intende - Borrello si inserisce in una
condizione che non rifiuta - o ignora - talune tensioni. Della propria
immagine facendo il luogo e il limite di un comportamento di
osservazione. Il luogo e il limite di una ricerca di assolute verità.
Verità ch’egli intende il più oggettiva possibile, pur se nulla è
obiettivamente oltre la soggettività. Ciò chiaramente implicando una
relazione di riferimenti impliciti. I quali divengono chiarissimi, di
converso, là dove il suo segno dichiaratamente ripercorre (foss’anche
reinventando un’iconografia) antiche immagini e soluzioni. "L’anima di
Giuseppe Borrello - ha scritto Paolo Levi - è rivolta alla lezione degli
antichi". Proponendo in tali termini, nella prospettiva cadenzata di un
luogo, la propria ascendenza culturale. Il tutto nella logica d’una
composizione ferma. Ove ogni personaggio appare mimare la propria
gestualità. Ove ogni confronto e reciprocità si avverte nella stasi ed
equilibrio di un racconto insistito. Ove pur s’avverte, per un’ombra che
si proietta e che a suo modo interlocutoriamente amplifica la
complessità narrativa, l’utilizzo d’una voce simbolica. Probabilmente
non nuocerebbe a Borrello una libertà Maggiore. Si avverte, infatti, che
la sua coscienza fa vigile guardia a che egli non esca da una
condizione. Per la quale si ribadisce come massimo valore l’accennato
rapporto mimetico. Ma è questione di natura. Né a tutti i costi lo si
vorrà diverso da quel che è, e sa essere. Domenico Guzzi |
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ROBERTO
BOSI |
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IN VIAGGIO
Tempera su tavola |

BATTAGLIA
Tempera su tavola |

INVERNO FIAMMINGO
Tempera su tavola |
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| NOTE E
BIOGRAFIA Da tempo mi
interesso a svariate forme artistiche: dalla pittura che prediligo, alla
scultura e alla fotografia... dipingo principalmente a tempera, tecnica
che trovo la più adatta alle mie composizioni, mentre per quanto
riguarda la scultura prediligo il marmo bianco di Carrara sul quale
realizzo principalmente bassorilievi. Non ho studi specifici alle
spalle. Ho avuto anche alcune esperienze espositive. Per quanto
riguarda la critica, mi appello all'altrui giudizio. Posso aggiungere
che, in questo periodo, per quanto riguarda la pittura, mi ispiro
principalmente ai maestri fiamminghi, mi piacciono molto le loro
atmosfere, i loro colori e il loro senso della composizione. |
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ROBERTO
BUTTA |
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PESCHEREGGIO NIGHT AND DAY
Olio su tela |

BELLAGIO
Olio su tela |

VENEZIA
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Roberto Butta nasce a Bellano il 16 febbraio 1961, paese lariano sito sulla
sponda est del Lago di Como ove vi sono paesi incantati come: Bellagio, Varenna,
Balbianello, l’Isola Comacina e la stessa città di Lecco con la storica
Pescarenico narrata dal Manzoni nei Promessi Sposi.
Paesaggi poetici che ispirano la sua fantasia pittorica. Autodidatta, caparbio,
sensibile ed estroso si avvicina casualmente alla pittura in una notte magica.
Da quel momento in poi Roberto viene travolto dalla pittura, si immerge tutti i
giorni e tutte le notti nella stessa. Con notevole soddisfazione viene apprezzato e stimato.
Trova la sua massima espressività nel ritrarre paesaggi notturni.
Luci, ombre, riflessi magici escono dalle sue opere, ti catturano lo sguardo e
ti ammaliano, non ti stanchi mai di osservarle e alla fine provi sempre tanta
serenità. La pittura è la sua vita, emozionare è il suo scopo.
“ Si può essere bravi a dipingere una casa, una montagna,un albero o qualsiasi
altra cosa; si può arrivare alla perfezione, tanto da farli sembrare veri, ma
questo alla fine significa solo essere bravi a dipingere.
La pittura, la mia pittura è ben altro, è una scelta di vita, una ricerca di se
stessi, uno scrutarsi dentro e far fluire sulle tele l’intensità di quelle
emozioni e di quei sentimenti che gli altri non vedono e non conoscono, è
un’esprimere se stessi sfruttando il gesto tecnico e facendosi trasportare da
sfumature incantate di un lago o di una notte imbiancata di neve.
Questo è ciò che quotidianamente, con tenacia, cerco di mettere in pratica al
fine di realizzare dipinti che mi diano l’’appagamento che deriva dalla
consapevolezza di aver trasmesso un’emozione.” Roberto Butta |
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CABRAS ART |
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LA MATERNITA'
Olio su compensato |

I VECCHI PINI DI CAMPI
Olio su tela |

MASSAIA CHE FILA LA LANA NELL'AIA
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
L' artista Mariano Cabras
nato in Sardegna nel 1970 risiede da tempo in terra senese. Da sempre
appassionato di arte, osservatore attento, vigile realista, inizia fin
dalla prima infanzia disegnando paesaggi e figure umane per poi passare,
con la semplice naturalezza dell'evoluzione, ai colori ad olio.
Autodidatta più per carattere che per impostazione, ha maturato negli
anni un suo stile difficilmente riscontrabile altrove. Le sue opere si
articolano su due filoni principali "Antichi mestieri" e "Paesaggi".
Entrambi rappresentano, complimentandosi scambievolmente, una sorta di
contenuto e contenitore della vita contadina in Toscana fino alla metà
del novecento. La sua attività artistica non si limita solo alla
pittura, realizza infatti delle particolari forme plastiche uniche nel
suo genere, utilizzando materiali di vario genere come ferro, terra
cotta, stoffa, materiali di riciclo, ecc. E'
inoltre presente in diverse gallerie on-line.
Mostre recenti:
-La
via dell'arte - Casole d'Elsa - 2005
-Triennale
d'arte sacra - San Gusmè -2006
-Mostra
mercato internazionale di pittura nel Chianti – 1999/2007
-Premio
biennale nazionale di pittura - Torrita di Siena – 2007
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ENRICO CACCIALANZA |
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Lettere tipografiche in legno, matrici e
manoscritti assemblati |

Lettere tipografiche in legno, matrici e
manoscritti assemblati |

Lettere tipografiche in legno, matrici e
manoscritti assemblati |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Enrico Caccialanza è nato a Piacenza nel 1954. Fotografo e pittore, dalla metà degli anni settanta,
ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali
ottenendo numerose segnalazioni e riconoscimenti. Ha collaborato
con scrittori all’illustrazione di alcuni libri di poesie;
sempre alla ricerca di nuovi orizzonti espressivi usa tecniche
digitali, pennelli e colori convinto che fotografia e pittura
debbano dialogare tra loro. Ha pubblicato recentemente il suo
primo libro fotografico dal titolo:”Quando il silenzio è più
grande”e da qualche anno si interessa di poesia visiva.
Collabora con il Museo Gilardi di Forte dei Marmi. Ultimo suo
riconoscimento: primo premio fotografia 2006/07 Gaspare Landi
indetto dalla Banca di Piacenza. Attualmente sta lavorando
alle sue prossime mostre a Roma e Milano
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GIOVANNA CALABRETTA |
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6 LAVORI SULL'AUTO
Tecnica mista |

4 LAVORI SULL'AUTO
Tecnica mista |

ALCUNE PAGINE DELLE RIVISTE
Tecnica mista |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Calabretta Trapani. Laboratorio di
arti pittoriche gestito da due personalità determinate,
ipercritiche e forse per alcuni versi bizzarre. Si muovono nel
territorio palermitano e cefaludense attraverso mostre di
pittura e performance ; stanno inoltre ampliando i propri
orizzonti oltre lo Stretto. Alcune loro opere si trovano presso
la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e presso il museo
d'arte Moderna Giuseppe Sciortino di Monreale. Attraverso i temi
delle " taverne" e delle Centrali, di Don Chisciotte, Penelope,
del cibo, della scatola, della rivista d'arte si propongono con
un nuovo punto di vista mediante cui guardare e indagare il
nostro tempo, i nostri spazi, il nostro mondo museo
dell'effimero .
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GIUSY
CANNIZZARO |
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SENZA TITOLO
Terre colorate su juta |

SENZA TITOLO
Terre colorate su juta |

SENZA TITOLO
Terre colorate su juta |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Le immagini rappresentate evocano l’universo delle note, del
ritmo, del suono, del canto sono il leit-motiv della sua attuale
produzione. Su questo universo Giusi Cannizzaro ripropone gli strumenti a fiato,
i violini, i musicisti; tratteggia amabilmente immagini sfumate, frammentate;
rappresenta una personale e condivisibile emozione; propone una serie di
metafore, espressione, per dirla con André Breton, della “sua totale esplosione
lirica”. La sua produzione sviluppa e approfondisce il tema dominante
ritmi e note in una costante metamorfosi
tecnica, che si manifesta concretamente nelle jute. Ritmo e magia aprono uno
scenario che celebra il nostro essere hic et nunc. La tecnica della frammentazione, più evidente nella precedente
produzione, cede il posto ad un diverso uso dello
spazio, in quanto ricuce sempre più i frammenti. Il dinamismo impresso nella
frammentazione, apparentemente separa zone ed eventi, senza imporre limiti e
fissità strutturali, fa vibrare le corde dell’anima raggiungendo la sfera
emotiva di colui che si sofferma, di colui che osserva. Certamente può dirsi una
pittura degli stati d’animo, in quanto gli stati d’animo subiscono un processo
di cristallizzazione sulla superficie pittorica.Le parole che appartengono alla juta finiscono col diventare
parte integrante del quadro e non si riferiscono ad una dimensione
supplementare; la parola diventa immagine, si trasforma in immagine e perde il
suo significato originario.Le figure speculari popolano la scena tra l’onirico e il
reale; figure che sembrano trasportate da una forza invisibile, vibrante di note
musicali, che regalano movimento ai corpi. I contrasti
semplificano spesso i lineamenti, l’effetto creato e di gran fascino
e la
contrapposizione cromatica produce una nitida alternanza tra chiaro e scuro, tra
caldo e freddo. L’intensità della luce crea forti ombre ed un cangiantismo di
colori più accentuato in alcune figure,grazie ad un cromatismo che accoglie i
toni del blu intenso, del tetro nero, del giallo, del bianco luminoso, del rosso
porpora. Gli uomini senza volto, i manichini nella loro alterità, mantengono una
certa distanza dallo spettatore, la mancata caratterizzazione dei volti sposta
l’attenzione dell’osservatore, per cui quella individualità negata si riconcilia
nella percezione delle vibrazioni sonore. Tali immagini giovano, perché invitano
a raccogliersi, a recuperare le sequenze di note in una solitudine a cui
sommessamente ciascuno a suo modo può partecipare; solitudine come incontro con
se stessi, anche per un solo attimo, senza incontrare nessuno per sentire le
note; quelle note, le tue note. Galleria International art Canicattì – opere in
permanenza. Galleria Tejos Siracusa – opere in permanenza.
Museo “Gonfaloni della pace” Caltabellotta 2006 – opera in permanenza
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MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE
2002:
Galleria l’Acquario-
2003:
Arte e
miniere Lercara Friddi
2004: Vitarte
2004 Viterbo; Contemporanea Forlì; Eventus 2004 “arte per il III millennio”
Cefalù; Palazzo del Carmine 2004 Caltanissetta; Personale-Aragona;
Arte e miniere 2004 Lercara Friddi
2005:
Personale-Aragona
; Biennale di Malta; Palazzo
Gagliardo Noto; Arte Howard Ferrara; Contemporanea Forlì; Malpensa Arte
Milano; Personale-Biblioteca Scarabelli Caltanissetta; Agrigento arte
2006:
Collettiva maestri siciliani “teatro Pirandello “Agrigento; Vitarte
Viterbo; Mediarte Palermo; Personale-Istituto Testasecca Caltanissetta;
Catania Arte fiera;
2007:
Personale-Galleria “Art Gallery “Gela;
Catania arte fiera; Galleria Rosenberg Milano; Personale-La Galleria “Caffè
letterario” Cefalù; Annuario arte MONDADORI 2007; Agrigento Arte;
Contemporanea Forlì 2007; Personale -“Museo della memoria” Palazzo filangeri
Cutò Santa Margherita di Belice |
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CARLO CAPONE |
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I COLORI DELL'ANIMA
Tecnica mista |

DOLCI PENSIERI
Tecnica mista |

VECCHI RICORDI ROMA
Tecnica mista |
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NOTE E BIOGRAFIA
"Carlo Capone, con
un atto di ribellione nei confronti alla quotidiana realtà dalla
connotazione inquietante dei paesi del Mezzogiorno, cerca di acquietare
il suo animo centrando la sua attenzione su particolari rasserenanti;
egli zooma sull’oggetto della sua indagine e, quasi per autodifesa,
esclude tutto ciò che non gli garba. Le sue opere diventano finestre
aperte sul reale che estrapolano il particolare e lo rendono assoluto.
Le intime emozioni, dettate dal suo cuore, possono finalmente librarsi
verso aspetti del mondo circostante in piena autonomia ed esaltarne le
caratteristiche peculiari rassicuranti. La superficie scabra si avvale
di pigmenti particolari a sottolineare la tensione latente, alla quale
ogni momento è legato, mentre una malinconia di fondo invade l’insieme
attenuandone gli slanci e l’esultanza; ma la voglia di vivere l’oggi,
cogliendo nella vita d’ogni giorno gli elementi positivi, aprono le
opere alla speranza nel domani: l’oggetto, zoomato dalla sensibilità
dell’artista, si espande inesorabilmente fino ad invadere lo spazio
circostante la finestra e ne impregna l’essenza. Quello di Carlo Capone
è un discorso fatto di attesa e di fiducia che, tra percezioni intime e
pulsioni interiori, non vuole cedere il passo alla disperazione; i fiori
dagli intensi cromatismi, i paesaggi marini che penetrano nell’orizzonte
per rasserenarsi nell’azzurro del cielo, i prati verdeggianti,
affiancati dalla passione per la Ferrari, dalla corriera che riporta a
casa i lavoranti, da un cavallo che salta al di là dell’ostacolo sono
gli insistenti messaggi di speranza che l’artista pone al di sopra di
ogni futuro." Critico
Carlo Roberto Sciascia |
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GIUSEPPE CASCELLA |
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AFRICA
Olio su tela
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PAPPAGALLI
Acrilico su tela
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PITTURA MISTA
Acrilico
su tela
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| NOTE E BIOGRAFIA
Il maestro Cascella nasce a Nocera Inferiore
provincia di Salerno il 27/10/1955. Nel 1978 si sposa con Maria Somma,
originaria di Lettere provincia di Napoli, con la quale mette al mondo
tre figli (Antonio, Francesco ed Anna). Sin da piccolo ha coltivato la
passione per il presepe e con amore e cura ha trascorso giorni e giorni
vicino alla costruzione del presepe di casa. Questa passione continuò
nel tempo, diventando arte e stile artistico. Ancora oggi, come da
bambino, si ritrova a perdersi nel dolce incanto della natura montanara
per trarre dalla realtà nuove idee scenografiche presepiali. Realizza i
suoi capolavori con materiali naturali e li arricchisce con figure
pastorali di tipica fattura artigianale napoletana. Tornando indietro
nella storia, sembra che la sua famiglia abbia origini napoletane fin
dal 638 e successivamente spostatasi a Sorrento. Di certo suo nonno ha
origini Abruzzesi e da lui, il maestro Cascella apprende l'arte della
pittura e del presepe. |
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ELISA
CASERINI |
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LAVANDA
Tecnica mista con croste e rilievi |

BALLE DI FIENO
Tecnica mista su pannello |

PICCOLI PAPAVERI
Tecnica mista con croste e rilievi su
tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Elisa Caserini è pittrice assolutamente
raffinata per via di quel suo modo di operare quasi ossessivo nel porgere un
personalissimo giudizio poetico sull'esteriorità della bellezza naturale. Ci
vuole indubbiamente un certo coraggio a stabilire un simile equilibrio
compositivo, così in contrasto con le tendenze del momento presente, in cui è la
visione allusivamente imprecisa o decisamente informale a prevalere nelle cifre
stilistiche dell'attuale figurazione. Si direbbe che nella Caserini la
natura pretenda una considerazione di parità ritrattistica con la
figura umana, in quanto nel suo modo di fruttificare, essa è dotata
di un'anima vitale, di una pulsazione interiore che può definirsi
come una sorta di caratteristica temperamentale. Andrea Diprè
Se c’è una cosa che immediatamente colpisce
nell’osservare il lavoro di un’artista come Elisa Caserini, è la capacità di
conservare nella stesura pittorica la purezza, spontaneità e nitidezza dello
sguardo, quello sguardo carico di emozioni entro cui il mondo rimane preso e
catturato. Nulla viene concesso alle alterazioni affannose e tormentate di tanta
figurazione contemporanea, ma ogni opera si compone nella sapiente pacatezza
dell’orchestrazione di colori, dell’impasto di luce e tono, degli equilibri tra
forme e spazio. È
una pittura di realtà, ma è una realtà che ancora conosce e riconosce la
suggestione poetica, che ancora si colma del fascino delle cromie e delle
visuali, che continua a dire la grazia e l’incanto di un momento sottratto allo
scorrer via del tempo. La mostra personale che si apre sabato 26 gennaio a Roma
presso la Galleria Crispi, è così l’occasione per avvicinare un’arte che studia
attentamente la proporzione fra resa tecnica e slancio creativo, e che proprio
per questo si fa partecipativa e coinvolgente, sospesa com’è sul filo di un
verismo lirico, agganciata al rapporto sensuale e trascendente dell’uomo con il
mondo e la natura. Elisa Caserini ha sensibilità per esplorare la vita, per
rompere l’oleografia dei paesaggi e delle circostanze, per inventare sempre
nuove ottiche e convincenti scorci da cui prendere l’abbrivio per raffigurazioni
luminose e vibranti di terse commozioni. Convivono dunque nella sua pittura la
coerenza rappresentativa e l’intensità interpretativa, in quanto sono proprio il
formularsi in una sorta di combinazione osmotica sia dell’istinto concreto e
razionale sia dell’abbaglio passionale e fantastico. Il colore così si irradia
sulle superfici e prende le consistenze di materia, si scompone in molteplicità
di riflessi e si uniforma nelle velature, riesce a costruire scenografie ed
azioni di luce intorno all’essenza intima di ogni singolo e pur ordinario
soggetto, diventa cioè elemento di una ricerca formale e stilistica tesa a
restituire gli stupori di quell’incontro con la bellezza che è esperienza
quotidiana e consueta, magia che si rivela in ogni piccolo o grande momento
dell’esistenza, e che appartiene dunque ad ogni essere umano e ad ogni elemento
del mondo. Ecco che torna in evidenza l’intento comunicativo e partecipativo di
questo modo di fare pittura, un’estroversione che trova forza espressiva in se
stessa, nella sua intenzionale limpidezza, nella sua raffinata freschezza. Le
opere di Elisa Caserini possiedono la maturità di un carattere proprio ed
originale, sono proiezione lirica e sublimata di un sentimento estetico
profondo, e sono nello stesso tempo rappresentazione immediata ed ingenua di
quella relazione vitale con il circostante che fornisce spunto, tramite e fine
all’Arte. Francesco GiulioFarachi
VEDERE E SENTIRE LA NATURA :
Il percorso pittorico proposto
dall’artista Elisa Caserini s’impone con indiscussa bravura:una
serie di opere dal sapore naturalistico richiama senza ombra di
dubbio l’attenzione dell’osservatore. Sono opere che conservano
nella loro bellezza visiva le migliori caratteristiche figurative
tanto da valorizzare in maniera consapevole ed interessante tutta la
sua produzione. La minuzia del tratto, le accensioni cromatiche e la
fisicità della materia si evolvono magistralmente nell’opera traendo
risultati di notevole livello sia estetico che contenutistico. Le
titolazioni “Lavanda”e “Prato fiorito” emergono affascinanti in un
tessuto figurativo importante, all’insegna di una descrizione di
vera resa formale e tecnica. La tematica naturalistica viene
affrontata dalla Caserini con sapiente manualità ed originale
rappresentazione, ella infatti mostra una gestualità intrisa di
mirabile maestria. E’ un’ideazione sempre aderente alla realtà:
dettagli, sensazioni e riflessioni si riversano nell’opera assumendo
così un ruolo importante in cui si evidenzia la riscoperta dei
valori. Servendosi della tecnica mista su pannello, con l’intervento
di croste e rilievi, ella riesce a far scaturire dall’opera
immediate sensazioni, dando così vita ad una creativa originale ben
ideata ed espressa. Quella della Caserini è una creazione esclusiva
che prende spunto dalla natura per descrivere un’interpretativa
pittorica responsabile ed equilibrata. Sono opere che esplodono di
un espressività notevole in continuo movimento, dove la sinergia tra
le varie forme e colori si caratterizza continuamente tanto da
suscitare forti emozioni. Sfumature, effetti chiaroscurali e resa
segnica mostrano un’arte di grande talento che nasce dal bisogno
interiore di comunicare. Vedute di prati fioriti, girasoli, papaveri
e lavande fuoriescono dall’opera con una vivacità non comune: la
materia esplode vibrante e significativa sprigionando pertanto
infinite combinazioni di effetti stilistici tecnici. Dal 24
Settembre al 03 Ottobre 2007 saranno esposti i lavori dell’artista
Elisa Caserini nello spazio della Galleria d’Arte La Telaccia, a
Torino, una mostra che racchiude sia la tradizione figurativa che
l’innovazione della tecnica: un connubio davvero complementare. M.MALI’
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TOMAS
CASTANO |
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CALZADOS VICTORIA - LEON
Olio su tela
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BARBERIA KONFORT 1
Olio su tela
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FARMACIA 3
Olio
su tela
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| NOTE E BIOGRAFIA
Tomás
Castaño è nato a Santander (Spagna) nel 1953.
Fin dalla più giovane età ha dimostrato una particolare predisposizione
verso il disegno, ma fino a quando l'età di 17 non prendere la prima
pennelli. Da autoformazione, ha forgiato lui stesso a base di tenacia ed
entusiasmo, ha optato per uno stile di pittura realistica, che affronta
la traduzione di composizioni costruite, ben disegnato, riguardano la
composizione e il disegno, prospettiva e controlla anche i poteri che
hanno portato al raggiungimento di uno status del paesaggio
caratterizzato dalla sua opera architettonica. Il suo lavoro è
caratterizzato da un sereno e poetico realismo, che riflette il piacere
dell'artista nella traduzione di strade, edifici e facciate con solera.
La sua pittura cattura la magia di l'estetica dei vecchi, e trasmettere
tutto il calore umano e non trasformato ambienti di vita moderna. Egli
ha dimostrato il suo lavoro in mostre collettive in diversi paesi come
la Germania, Olanda, Francia, Argentina, Giappone, Italia e solista e
numerose mostre collettive in territorio spagnolo. Cantabria
rappresentato nella Biennale di Firenze nel 2005. Il suo lavoro è
riconosciuto dallo stile distintivo e l'atmosfera che crede in finitura
della sua serie di vecchie taverne. Il suo lavoro appare nelle
collezioni della Fondazione Carriego (Leon), Santander Central Hotel,
comune di Castro Urdiales, municipio. di Villanueva de Villaescusa, sede
sociale CCOO Santander e altre collezioni private. |
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GRAZIELLA CASTEGNARO |
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FIORI
Acquarello
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PAPAVERI
Acrilico
lucido
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LUNA D'AGOSTO
Monotipo
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| NOTE E BIOGRAFIA
Graziella Castegnaro, che in arte si firma
Vivien, nasce nella campagna veneziana tra la semplicità di un fiore di
campo e l' armonia di un paesaggio rurale. Sono forse queste le radici
più profonde che danno vita ad opere semplici ed immediate di soggetti
floreali e amenità paesaggistiche, ma che hanno anche alimentato il suo
amore per i colori. Emozione e colore si mescolano nelle sue opere al
punto che è impossibile scoprire quale dei due sia l' origine dell'
altro. Senz' altro è un' emozione ciò che col pennello vuole rubare al
tempo, ed è un' emozione quella che il suo tratto e le sfumature
restituiscono allo sguardo. Autodidatta in un primo tempo, attinge poi
nuovi colori da riconosciuti maestri. Mai legata ad una singola tecnica,
si è fatta apprezzare nella pittura come nel disegno, nell' incisione e
nella ceramica: ecletticità delle mani di un' artista completa che ha
voglia di mostrare il suo cuore alla gente attraverso le numerose
esposizioni collettive e personali. |
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DAVIDE
CASTRECHINO |
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AL CUOR NON SI COMANDA
Olio su tela |

A PRANZO CON GLI SQUALI
Olio su tela |

IL TEMPO CHE BRUCIA
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Mi chiamo Castrechino Davide.
Sono nato a Bologna il 29 /12/75. Sono un'autodidatta;la
passione del disegno è nata in me sin da quando ero piccolo
lavoro come metalmeccanico presso un'azienda. Questa mia
descrizione,un po' particolare,di "operaio di giorno e pittore
di sera, ha incuriosito addirittura un giornale (il Domani) che ha
fatto uscire un' articolo con la mia biografia.
Sono entrato da un' anno circa nella pittura ad olio. Mi
interesso di storia dell'arte. Prediligo la pittura realista dal
XV al XVIII. Cerco con la mia pittura di concretizzare le
sensazioni e gli stati d'animo comuni. Ho già avuto modo di
presentare una mia mostra personale a Bologna e due collettive
una a Firenze e una a Ferrara.
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MAURIZIO CHIANELLO |
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PRIMI AMORI
Olio su tavola |

IL RIPOSO DI LAURA
Olio su tela |

DOPO L'AMORE
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Questo nuovo ciclo,
determinerà, nel fare dell’ Artista, la più lunga e sofferta pausa di
ricerca e trasposizione delle sue tematiche che lo terrà impegnato per
diversi anni, interrotta solo nel 1999 dall’ elaborazione, su richiesta,
di una piacevole serie di “pastelli su ruvido” dalla tematica leggera,
appositamente studiata per il decoro di interni e che verrà,
successivamente, tradotta in un’ emissione multipla di stampe artistiche
divulgate e commercializzate, per più di un triennio, dal Catalogo della
“Albor Poster 2000” di Certaldo. Nel 2001 si defila, volutamente, dalla
scena artistica e si trasferisce a Perugia con l’ intento di ritrovare
quegli stimoli ed afflati che gli dovrebbero consentire la realizzazione
di una inedita serie di opere dall’ irresistibile richiamo di Fiamminga
memoria. Trascorre più di due anni nel suo Atèlier umbro in meditativa
solitudine fino a quando sente improvvisa la necessità di dover far
rientro a Roma al fine di completare l’ architettura mentale dei
cromatismi e delle tematiche sino a quel momento sviluppate. Oggi lo
ritroviamo ancora impegnato nella realizzazione del suo grande progetto
al quale dovrà dedicarsi per diverso altro tempo, necessario, questo, al
lento e certosino completamento delle opere in cantiere che verranno poi
presentate in occasione di una grande mostra “personale” in Roma che
sancirà, finalmente, l’ avvenuto rientro dell’ Artista sulla scena della
vita culturale Italiana.
MOSTRE
PERSONALI:
1978
ROMA, Club Universitary
1983 ROMA, Via Margutta, Galleria “La Marguttiana” - ROMA, Galleria “Nuova Figurazione”
- ROMA, Marcellina, Palazzo Municipale
1989 WEILHEIM, Baviera, Foyer der “Vereinigten Sparkassen”
1990 WOLFRATSHAUSEN, Baviera, Foyer der “Loisachhalle” - BAD TOLZ, Baviera, “Galerie Seidenstuben”
1990>1992 WEILHEIM, Baviera, “Kleine Pinakothek Chianello”, esposizione
permanente
1992 AMBACH, Baviera, Kurzentrum “Wiedeman” in Lowensalon - ROTTACH-EGERN, Baviera, “Hotel Bachmair” in Kaminizimmer
1993 STARNBERG, Baviera, Galerie der “Kreissparkass” - ROMA, “Jolly Hotel”, Sala del 14° Rally di Roma
MOSTRE
COLLETTIVE:
1974
ROMA, Museo Africano, “Pittori Italiani per il Terzo Mondo”
1980 FERRARA, Castello Estense, “Trofeo Artexpò Estate ’80” - FERRARA, 6^ Rassegna Nazionale “Cosmè Tura” (5° premio)
- FERRARA, 8^ Rassegna Internazionale “Premio Alba” (1° premio)
1981 ROMA, Sala della Protomoteca, attestato di “Pittore del
Campidoglio” - MILANO, Centro Internazionale d’ Arte “Sever”, 1° Premio Matisse
- AGRIGENTO, Gran Premio Nazionale “Targa della Concordia” - NAPOLI, 19^ Targa d’ oro “Giulio Rodinò” (5° premio)
- NAPOLI, Sala del Cenacolo, 1° Grande Trofeo “Guglielmo Ara” (2°
premio)
1982 ROMA, Palazzo della Cancelleria, Premio Internazionale di Cultura
“La Pace” - ROMA, Galleria Nuova Figurazione, 2^ Rassegna d’ Arte Contemporanea
“Omaggio a Michelangelo Buonarroti” (1° premio)
- ROMA, Galleria Nuova Figurazione, “Premio Capitolium” (2° premio)
1983 ROMA, Hotel Massimo D’ Azeglio, Premio Internazionale “Europa,
Pace, Progresso” - PERUGIA, 1^ Biennale Umbra, Premio Internazionale “Il Perugino”
1984 ROMA, Premio Internazionale Italo-Greco “Ulisse”
1986 NEW YORK, Jacob Convention Center, “Fiera Internazionale d’ Arte” - MADRID, Palacio de Cristal, “Fiera Internazionale d’ Arte”
1986 LONDRA, London Olympia, "Fiera Internazionale d’ Arte"
1992 GARMISCH-PARTENKIRCHEN, Baviera, Galerie Corneli in Kongresshaus
2001 ROMA, Piazza di Spagna, “Il Quadriportico”, “Pitture a confronto”
(patrocinio Regione Lazio ed Abruzzo)
ADESIONI:
1983:
aderendo all' invito dell' organizzazione Teleuropa per "Un' opera d'
Arte a S.S. Giovanni Paolo II per le Chiese nel mondo", dona al Vaticano
la tela dal titolo "Senilità" (1977) della serie "I drammi esistenziali"
che, in seguito, verrà assegnata ad una delle sue Sedi nel mondo.
1984:
aderendo al Manifesto promozionale della Pro Loco di Nazzano in favore
del Centro Handicappati di Casalvaldiano (Viterbo), assieme ad altri
Artisti, tra i quali Fazzini, Guttuso, Greco etc., dona all'
organizzazione una tra le più belle sue opere, "Gli Adulatori (2^
bolgia)" della serie "Le bolgie infernali" (1982), per essere messa all'
incanto in una serie di aste pubbliche ed il cui ricavato verrà devoluto
al Centro stesso. |
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NINETTA
CIMINELLI |
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IL BENE
E IL MALE
Olio su tela |

LA VITA
Olio su tela |

AUTUNNO
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
sono nata a francavilla sul sinni (p.z.)e
nella mia terra c'e' poco da essere allegri per quel che concede
l'arte ,non e' molto divulgata ,infatti esistono solo un paio di
gallerie d'arte in tutta la regione e poche sono le mostre che si
fanno anche perchè i nostri paesi si spopolano ogni giorno e non
c''e 'che miseria psicologica ,specialmente culturale ,non siamo per
niente incoraggiati e quindi ci arrangiamo come meglio possiamo .
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STEFANO
CIRILLO |
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IL TEMPO E' DEL NANO
Acquerello |

IL TAPPO SCOPPIA
Acquerello |

NON TUTTI I SALI SERVONO PER CUOCERE
Acquerello |
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NOTE E BIOGRAFIA
Stefano Cirilllo è
un giovane e promettente artista isernino. Si è diplomato
all’Istituto Statale d’Arte di Isernia e, successivamente, ha
frequentato e portato a termine gli studi nell’Istituto Europeo del
Design a Roma. Ha partecipato a varie esposizioni ottenendo sempre
un notevole successo. Nell’acquerellare le sue forme ha raggiunto
un’alta capacità tecnica. Le immagini si muovono morbide sulla carta
in atmosfere surreali. La fantasia dilaga costantemente in paesaggi
fantastici o sfondi dove tutto può accadere dove una forchetta può
inforcare e sollevare una fragola in un’aria di tranquillità. Negli
acquerelli di Cirillo il tempo pare fluire tra le figure, è parte
delle figure stesse, un andirivieni lento, quasi sospeso in un
piatto dove gli spaghetti continuano in una forchetta e viceversa.
Di nuovo quel senso di pace che dilaga dal fumo caldo della ciotola
di pasta che si alza e muove l’aria. Le opere di Cirillo sono rese
nell’immediatezza del loro esistere:il tramonto è un tramonto così
come un bambino che lo guarda è un bambino ma il contesto, il
pensiero l’ideologia dell’artista lo trasforma con quel senso di
pace e di nostalgia che fa parte del proprio mondo interiore. Così
il bambino fissa il mare nella calma di quelle onde sulle quali si
staglia la luce di un sole al tramonto quest’ultimo avvolge anche lo
spettatore e il fluire del tempo per un attimo ci porta a riflettere
insieme a quel bambino… Non c’è drammaticità dilagante né in questa
né nelle altre opere di Cirillo: tutto si alterna tra ironia,
nostalgia e malinconia, in una fragola, in una conchiglia solitaria
sul mare o nella riflessione dolce di un bambino. Cristina Valerio
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CARMINE
CISTERNINO |
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DONNA MONUMENTALE
Olio su tela |

ANGELICA
Olio su tela |

L'INCONTRO
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Pittore.
Carmine Cisternino
nasce a
Foggia il 21/07/’69. Comincia fin da ragazzino a cimentarsi con colori
matite e pennelli, spaziando con estrema abilità in tutte le tecniche,
nell’Arte che per lui rimarrà la più raffinata forma di espressione.
Apprezzato nonostante la sua giovane età, gli vengono commissionati
diversi lavori incominciando anche a lavorare come disegnatore grafico.
Frequenta l’Istituto Statale d’Arte insieme a suo fratello gemello
Franco, accrescendo sempre più le loro innate capacità
artistiche. Durante questi anni Carmine, grazie ad una sana competizione
con suo fratello, partecipa e vince diversi concorsi ed estemporanee con
lusinghieri apprezzamenti che lo portano a lavorare molto su
commissione, approfondendo la predilezione, che lui ha, sui ritratti e
le figure femminili. Dopo questo lungo periodo, nel 1995, partecipa e
vince il 1° premio ad una estemporanea di pittura “Vivi l’isola
pedonale” a Foggia, esponendo nella Galleria d’Arte Stoà. Poi, nel
1999, è ad una estemporanea di pittura a Potenza Picena e ad una
esposizione alla Pinacoteca Comunale della stessa località. Ed ancora
per tre anni lavora solo su commissione. Nel 2002 decide di diffondere
la sua Arte al grande pubblico partecipando a mostre e concorsi. Carmine
riesce a dimostrare una rara pienezza espressiva: grazie al sottile
gioco dell’antropomorfismo, propone nuove letture dell’esperibile, in un
continuo accavallarsi di realtà immaginaria ed immaginario reale. Dalla
(con)fusione di realismo a della sua re-invenzione, il testo si evolve
così in espressione irreale dello scibile umano. |
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FRANCO
CISTERNINO |
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NOSTALGIA
Acrilico su cartoncino |

GLI AMORI
Olio su tela |

PEACE
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Pittore. Franco Cisternino
nasce a Foggia il 21/07/’69,dove studia e consegue il diploma di Maestro
d’Arte. Fin da bambino ha avuto una speciale predilezione per il disegno
e la pittura che ha coltivato nel tempo. Ancora in età scolare, studia
ed approfondisce varie tecniche tra cui olio, acquarello, grafite e
punta secca spaziandovi con estrema maestria. Gli vengono commissionati
diversi lavori e, dopo molteplici apprezzamenti, decide insieme a suo
fratello gemello Carmine di approfondire quella che per
loro non era solo una passione, ma una forma di espressione ed una
scelta di vita. Negli anni in cui frequentano l’Istituto Statale d’Arte
accrescono sempre più le loro già innate capacità artistiche, vincendo
molti concorsi ed estemporanee, grazie al loro legame che li porta ad
una sana competizione. Lavora molto ma solo su commissione, dedicandosi
a lavori impegnativi come l’incisione e oli di grande formato.
Successivi motivi di lavoro e di famiglia lo portano a vivere Torino e
poi ad Aprilia (LT) dove risiede attualmente ed a dipingere solo
occasionalmente. Ma nel 2002, grazie all’incitamento di suo fratello
gemello Carmine, riprende con vigore la sua antica forma
di espressione e di pensiero riproponendo al pubblico, attraverso mostre
concorsi e manifestazioni, scorci e rappresentazioni naturalistiche dove
si sofferma a raccontare atmosfere, luoghi e temi di notevole interesse
imprigionandoli sulla tela con grande armonia d’insieme. Nessuna delle
sue opere può slittare nell’indifferenza soprattutto perché l’Artista
riesce sempre a rappresentare, con fresca ispirazione realistica, una
realtà viva, trasmettendo quanto essa ha di magico. Nella sua cura
minuziosa del particolare, trasfonde la perfezione della Natura ed il
profondo sentimento Umano della Vita. |
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CARLA COLOMBO |
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NEVE - SOLE D'INVERNO
Olio su tavola |

ACQUE RILASSANTI SUL LAGO - PRIMO AUTUNNO
Olio su tela |

SPIRAGLIO DI LUCE
Olio su tavola |
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NOTE E BIOGRAFIA
Pittura solare, luminosa che decanta
la Sua Brianza, ma non solo, angoli suggestivi della nostra bella
penisola, mari suggestivi, spiagge assolate, fiori pronti per essere
donati, nature cosiddette …morte…che al suo pennello-spatola rivivono la
loro luminosità di frutti succulenti di terra matura. “L’alchimista del
colore” è stata recentemente denominata, oppure l’artista “dalla
tavolozza dei mille colori”,entrambi affermazioni che fanno della
pittrice Carla Colombo, imbersaghese di nascita, ivi residente,
un’artista senza dubbio lodevole di attenzione. Carla Colombo,da giovane
scopre la passione del disegno e dei colori già dai banchi di scuola e
da autodidatta si avvicina affascinata a questo mondo da giovanissima.
Sono gli anni 70 ed esterna coi colori le proprie emozioni di
adolescente, e unitamente al lavoro, nel tempo libero frequenta la
Scuola d’Arte pura ed Applicata di Merate dove incontra il maestro
Francesco Torazza, dal quale carpisce i primi “segreti” dell’arte dei
colori ad olio, grazie anche alle uscite cosiddette in “en pleinart”
dove le luci e le ombre sono regine indiscusse della pittura ad olio. Un
intenso e proficuo lavoro fatto di capacità nell’elaborazione tecnica ,
ma soprattutto quella interiore, “estrapolando” emozioni di quella
adolescenza non sempre facile. Successivamente si concede un periodo di
pausa (non voluto ma dovuto) per dedicarsi esclusivamente al suo
privato ed alla attività lavorativa, nonché al sociale, ma conserva
sempre quella necessità di tornare al proprio bisogno artistico, una
necessità interiore da esternare. L’incontro con il maestro Arnaldo
Beretta, pittore dei famosi navigli di Milano, nell’anno 1996, la carica
di un rinnovato entusiasmo vitale.
Vi segnalo che l'opera "Atmosfera
silente sull'Adda" è stata segnalata con : menzione d'onore al 1° premio
internazionale"Ottati dell'arte" provincia di Salerno con il patrocinio
della regione Campania e della provincia di Salerno, nonché
dell'Accademia internazionale T. Grassi. Un piacevole riconoscimento che
mi gratifica moltissimo. Carla Colombo |
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PAOLO
CONCI |
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FARE ERBA
Olio su masonite
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BATTITURA DELLA FALCE
Olio su masonite
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NOTE E BIOGRAFIA
Paolo Conci nasce il primo dicembre 1951 a Pergine Valsugana in provincia di
Trento.
I suoi esordi in campo artistico sono dovuti ad un impegno generato dalla
necessità di superare la mancata promozione nella materia di educazione
artistica nell'anno di frequenza della terza madia.
Negli anni settanta inizia ad esporre a Bolzano e Rovereto presso gallerie
private.
Durate questo ultimo periodo la sua tecnica preferita e' la pittura ad olio; più
tardi utilizzerà tecniche e materiali misti.
Seguirà un lungo periodo di riflessione.
Verso la fine degli anni novanta riprende a tempo pieno la sua attività
artistica partecipando a mostre personali e collettive in quel di Pergine
Valsugana e Trento.
Nel 2006 concorre al "Premio Segantini" ottenendo le segnalazione della critica.
Nel 2007 ottiene il II premio alla rassegna d'arte del premio "il colore del
Trentino".
Nel 2005/2006/2007 espone alla personale di Sala Mayer di Pergine V.na Trento.
Sue opere si trovano in collezioni private . |
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CLAUDIA EMANUELA COPPOLA |
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FANTASMI E FUGHE, 1 LATO A
Tecnica mista
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FACCIA
Tecnica mista
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FANTASMI E FUGHE, 2 LATO B
Tecnica mista
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NOTE E BIOGRAFIA
2008: Mostra collettiva "Pasquarte Taormina
2008" ospitata insieme ad opere di Annigoni, Fiume, Lilanga organizzata
dal comune di Taormina - Esposizione opere pittoriche presso l'ex chiesa
del Carmine, Taormina segue pubblicazione su "Taormina-ART IN PROGRESS"
2007: Diploma of excellence, premio per
illustrazione per l'infanzia "L'idiota", tratta da antica fiaba russa
consegnato da Marta Maria Dimitrescu curatrice di Artotegue Londra -
Diploma per eccellenzqa per illustrazione "The Black-hearted
man-Cattivo" consegnato da Petru Russu, curatore di Art Addiction Medial
Museum Londra - Mostra Arts x Word presso Museo Arte Contemporanea,
Benevento presso Pan Centro di Arte Contemporanea, Napoli -
Pubblicazione opera pittorica "Siamo tutti piccoli elfi" in "Artes x
world 2007" catalogo a tiratura limitata per collezionisti, realizzato
con la facoltà di Architettura di Napoli - ART DIARY 2007 presente con
due opere per "Flashart" mensile d'arte diffusione nazionale - Artefiera
Bologna
2006: Stage illustrazione condotto da Gianni
De Conno presso Associazione Illustratori, Milano - Pubblicazione
estratto romanzo "Le tre streghe-il libro bianco della felicità" Edizioni
IBISKOS Antologia raccolta da Romano Battaglia - Pubblicazione illustrazione per
la rivista mensile "Psychologies" Edizione Hachette Rusconi - Fabia Moderna
in corso di scrittura "Le tre streghe - il libro bianco della felicità"
2004: Pubblicazione romanzo (in corso) "Il
Mantello Azzurro" 1° Concorso Internazionale di Narrativa Autori per
l'Europa 2004 Edizioni IBISKOS distribuzione in tutta Italia, agli
Istituti Italiani di Cultura d'Europa, presentazione alla Fiera del
Libro di Torino 2005
2003: Quadro su commissione "Maternità"
(acrilico - 40x120) per Fiera della Moda Baglioni, Firenze - Quadro su
commissione "Innamorati" (acrilico - 140x100) - Corso di Illustrazione
condotto da Arianna Papini Casa Editrice "Fatatrac" organizzato dal
Comune di Riccione
2002: Illustrazione locandina per spettacolo
teatrale "Il cantico dei cantici" presso l'Umanitaria, Milano
2001: Pubblicazione racconto in antologia
"Pensieri d'autore 5" Edizioni IBISKOS, partecipazione d'onore alla
Fiera di Parigi 2002 e alla Fiera di Torino 2002 - Mostra itinerante
Italia Illustrazione "La mela pazza" organizzata da Teatrio, sede
Venezia - Diploma di merito per il racconto "Un deserto di neve"
consegnato dalla casa editrice IBISKOS, Empoli - Firenze
1999-2000: Illustrazione per l'infanzia,
corso professionale condotto da illustratrice Mondadori aura Cesari,
Milano
1996-1998: Corso professionale biennale
presso Accademia dello Spettacolo, Milano
1997-1998: Insegnante di recitazione con
riferimenti alla drammaturgia, scrittura del romanzo, scenografia, luci
per il teatro presso Accademia dello Spettacolo, Milano
1996: Drammaturgia e regia, "Virginia- le
onde" tratto da opere di e su Virginia Woolf Rassegna "Ricambi
Originali" Teatro dei Filodrammatici, Milano -Drammaturgia e regia "Ed è
subito sera- ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio
di sole" Rappresentazione teatrale e cinematografia Teatro Out Off,
Milano
1995: Drammaturgia e regia "Il Maestro e
Margherita- Cristo Pilato Satana" tratto da M. Bulgakov Teatro Out Off,
Milano
1994: Voce e dizione, corso presso il comune
di Milano
1993-1994: Regia cinematografia, corso
professionale presso Scula Europea di Teatro e Cinema Milano
1993: Scritto e diretto "Ammam- la
processione" Teatro Out Off Milano
1992-1993: Sceneggiatura cinematografia,
corso professionale Scula Europea di Teatro e Cinema Milano
1992: Drammaturgia e regia "Dal fondo"
tratto da Franca Rame e Angelo Gaccione - Rassegna "Poesia in forma di
teatro" Cts Garibaldi Milano - Lee strasberg Theatre Institute "Scuola
d'arte Drammatica Paolo Grassi" propone la suddetta quale "determinata e
abile lavoratrice del teatro" lettera sottoscritta dal direttore Renato
Palazzi
1991: Assistente alla regia "Il Signor Ku"
scritto e diretto da Elena Giusti Rassegna "Milano d'Estate, Scula
d'arte Drammatica Paolo Grassi Milano - Pubblicazione romanzo "La
sigaretta" Ed. Titoli di coda distribuzione Librerie Feltrinelli -
Auditrice "Zoo o lettere di non amore" tratto da V. Sklovskij diretto da
Giorgio Marini Centro Teatrale Bresciano, Brescia
1990: "Le Danze" drammaturgia e regia di
Giorgio Marini rassegna "Milano d'Estate"
1989-1990: Drammaturgia laboratorio
professionale condotto da Giorgio Marini Scuola d'arte Drammatica Paolo
Grassi Milano
1987-1988: scrittura Corso professionale
condotto da Salvatore Nocita Casa Editrice Zoiosa Milano |
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MARIA
CRISTINA CORDA |
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RIPRODUZIONE DI UN CARAVAGGIO
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ERIKA
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SCORCIO OLZAI
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NOTE E
BIOGRAFIA
Pittrice autodidatta -
Non ha frequentato alcun corso o scuola d'arte; la sua pittura vive
esclusivamente delle stesse emozioni che provoca; in tal senso è
eterna ed esula da qualsiasi giudizio esterno (l'artista, forse per
eccessiva timidezza, non ha mai partecipato ad alcuna mostra o
esposizione). Per la maggiore si tratta di opere che ritraggono persone
e scorci paesaggistici Barbaricini: di particolare interesse è
l'approccio al colore (tinte forti) e la pennellata particolarmente
leggera. |
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OMAR
CORVA |
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CITY
Olio su tela |

CAR
Olio su cartone telato |

MOTOCICLETTE
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Nato 1974 a Tolmezzo, ha
cominciato a disegnare fin da bambino avvicinandosi sempre più all'arte.
La sua pittura si ispira all' iperrealismo americano ed europeo perchè
gli è sempre piaciuto rappresentare la realtà nel miglior modo possibile
cercando di cogliere tutti i dettagli. |
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GIAN
MARCO CROVETTO |
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BOGLIASCO
Olio su tavola |

ALBA
Olio su
tavola |

CORSICA
Olio su tavola |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Durante una conversazione recente, Gian
Marco Crovetto ha asserito che il fine della sua pittura volge
all’esercizio della più soggettiva interpretazione emotiva e sensibile
della realtà naturale. Eppure è vero – nonostante la cosa possa apparire
insolita oggi che la mercificazione generale tenta di azzerare anche il
“genius loci” (germe di ogni espressività autentica) – che il linguaggio
pittorico, impiegato per comunicare agli altri lo spirito dei propri
quadri, è, sempre e del tutto, personale e nuovo rispetto alle
convenzioni accettate come luogo comune. Di fatto Crovetto dipinge,
siccome gli antichi, “Paesi” che sembrano inventati o “figure” o “nudi”
densi degli umori e delle passioni; l’elaborazione, la trasformazione
del veduto in quadro, attraverso la svariata gamma di interventi,
rimarca, infatti, la caratterizzazione delle differenti prospettive
trascendendone gli aspetti del reale visibile pur nel rispetto delle
peculiarità della cosa guardata e vista. I suoi cieli e i suoi mari, pur
nascendo dall’attenta osservazione della realtà, ricercano, nei principi
vitalistici e energetici del colore e in antitesi al classicismo
accademico, soluzioni paradossali: un giallo cromato di bario aggalla,
per esempio, come mare, a lambire una costa rosso inglese sulla quale
incombono alberi dalle frappe viola di cobalto. Lo stesso accade anche
per le figure o per i nudi purché l’immaginazione coincida con il suo
spirito e in stretta aderenza emotiva alla fioritura di
sensazioni...........
Mostre collettive:
1992 -
Genova, Palazzo Doria: Concorso Internazionale Ex-Libris
1993 -
Genova, Palazzo Ducale: Nuova Promotrice di Belle Arti
1994 -
Genova, "Pittori di Genio" ERG
1995 -
Serra Riccò, "Colori e Immagini"; Paris, Mostra alla Gare de l'Est su
invito della SNCF
1996
- Genova, , "Pittori di Genio" ERG; Serra Riccò, "Colori e Immagini";
Cavaillon, "Salon Provence
et Terroirs";
Finale Ligure, Nuova Promotrice di Belle Arti
1997 - Eze,
"Journée Chevalets", premier price
1998 -
Albissola Marina, Museo G.Mazzotti
1998/1999
- Nuova Promotrice di Belle Arti: Vado Ligure, Museo Martini; Acqui
Terme, Palazzo Robellini; Genova, Galleria San Donato, San Remo, Centro
Civico Ferrari
2000 -
Albissola Marina, "Presenze Artistiche 1999" Fabbrica Casa Museo G.Mazzotti
1903
2001 -
Bari, Museo Pino Pascali, ArtExpo
2002 -
Genova, Borsa Valori, Salone delle Grida , "I° Mostra Ceramica
Artistica d'Autore" organizzata dal Lions Club "I Dogi"
2003 -
Genova, "Tesori di ceramica" Ceramica d'Arte Italiana, per "GeNova 04";
Genova, "Coffee art" Terrazze del Ducale
2004-
Genova , " un piatto per A.l.i.c.e." 16 pittori per "GeNova 04"; Genova,
"II° Mostra di Ceramica Artistica d'Autore" organizzata da Lions Club "I
Dogi" , Palazzo Ducale
2005-
Genova, "III°Mostra di Ceramica Artistica d'Autore", Lions Club, Loggia
della Mercanzia
2006-
Genova, "Artisti Liguri Contemporanei" Biblioteca Civica Berio
Mostre
Personali:
1992 -
Genova, Cafè Royal, Art Rencontres
1993 -
Bogliasco, Centro Comunale; Genova, Palazzo Ducale: Mostra Gran Cafè
Ducale
1994 -
Genova, Centro Civico Buranello
1995 -
Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, ospite del F.A.I.
1996 -
Parigi, Esposizione presso la sede Askel France e Idée Carrée
1997 - Avignone, "La Provence" La Maison des Vins, Club de La Presse;
Paris, "S'expose à la Verrière"
1998 - Eze
Village, Musée d'Eze Village
1999 -
Bogliasco, Galleria alla Stazione "Metamorfosi di un'emozione"; Siena,
Biale Cerruti Art Gallery "Incandescenze"
2000 -
Genova, Galleria San Lorenzo al Ducale "Un été en Provence"; Siena,
Biale Cerruti Art Gallery "Percorsi Senesi"
2002 -
Riomaggiore, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Castello di Riomaggiore
"Alle Radici del Colore"; Genova, Galleria San Lorenzo al Ducale "Alle
Radici del Colore"
2003 -
Soggiorna e dipinge presso Calvi, Corsica
2006 -
"Liguri - Corsica: Tracce Oltremare" Galata - Museo del Mare - Genova
Gian Marco Crovetto ha in oltre eseguito:
1996-
Bogliasco, sei opere murali per conto del Comune
1997-
Serra Riccò, Murale nei Giardini della Tavola Bronzea; Badalucco,
ceramica realizzata per il Comune
1998-
Serra Riccò, mosaico "Il volo della Fenice", monumento al 25 Aprile
1999-
Aureille, bassorilievo ceramico "Le Soleil des Arènes"; Bogliasco,
pannello ceramico per conto del Comune
2003-
Serra Riccò, allestimento in ceramica della Sala Consigliare
2004-
Genova, Istit. Giannina Gaslini "Ai bambini e ai fiori la luce del sole"
due grandi pannelli in ceramica smaltata a gran fuoco "GeNova 04"
2005-
Genova, Tondo di Natale, "Confeugo" piatto in terracotta e
smalti policromi
Il Comune di Serra Riccò il 6 marzo
2004, conferisce a Gian Marco Crovetto la Cittadinanza Onoraria, a
riconoscimento del valore culturale dei diversi monumenti realizzati . |
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RODOLFO CUBETA |
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PIOGGIA IMPREVISTA
Tecnica mista |

VIAGGIO NEL DOMANI
Tecnica mista |

TURNO DI NOTTE
Tecnica mista |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Rodolfo Cubeta dedica, ormai da tempo,
la sua ricerca artistica ad una pittura di estrazione
figurativo/metropolitana cercando di rappresentare non solo ciò che si
vede, ma anche sensazioni ed emozioni del nostro quotidiano vivere,
mirando a paesaggi inventati dalla sua mente che sembrano esistere sulla
tela senza luogo e senza tempo. |
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GESUINO
CURRELI |
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DONNA ALLA FONTE
Acrilico su masonite |

ULTIMI BAGLIORI
Acrilico su masonite |

DONNA CHE LAVA
Acrilico su masonite |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Gesuino Curreli
è nato nel 1948 ad Oliena (NU), dove vive e lavora. Le sue opere fanno
parte di importanti collezioni pubbliche e private. Ha partecipato a
rassegne d’arte nazionali ottenendo significativi riconoscimenti. Pittoricamente
si muove sulla scia dei classici, avendo frequentato a Nuoro lo studio
di Giovanni Antonio Sulas, a sua volta allievo di Giuseppe Biasi. |
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