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COMUNE DI PESARO

 

PROVINCIA DI PESARO

 

ISTITUTO NAZIONALE D'ARTE

CONTEMPORANEA

 

COMUNE DI ROMA

 

 

 

 

 

ABC - DEF - GHIJ - KLMN - OPQ - RST - UVWXYZ

 


 

 

GIOVANNA GARBUIO

 

Omaggio a Klimt: Giuditta II

OMAGGIO A KLIMT: GIUDITTA II

Acrilico su tela

Cani al tramonto

CANI AL TRAMONTO

Acrilico su cartoncino

Omaggio a Mirò

OMAGGIO A MIRO'

Acrilico su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Giovanna Garbuio nasce a Trieste il 13 settembre 1967 da genitori veneti, regione alla quale fa ritorno dopo pochi mesi di ossigenazione marina. Influenzata notevolmente da Topolino, da Mafalda e da Asterix il Gallico, inizia a tramare soluzioni per una vita al di là della banalità, organizzando uno sciopero con sit-in all’asilo. Prosegue gli studi alla scuola elementare statale di Guarda Alta, per frequentare poi la scuola media Statale Dante Allighieri di Montebelluna, raggiungendo la licenza media nei canonici tre anni, con la votazione di OTTIMO! Si diploma al Liceo Classico Manara Valgimigli di Montebelluna (TV) nel 1986 con meno di 60/60 e dallo stesso anno frequenta l’ambiente poco convenzionale della facoltà di architettura di Venezia (IUAV), dove si laurea nel 1993 con meno di 110/110. Intraprende la dura strada della professione (architetto), ma sempre con lo spirito immerso nella realtà colorata dei cartoons! Nel 1995 si sposa con il coloratissimo Lori. Negli anni mettono al mondo tre terribili bambini anch’essi molto colorati. Da questo grande minestrone di positività che è la sua vita nascono quadri fatti di idee colorate, un po’ per gioco un po’ per scherzo, con l’intento di portare nella vita quotidiana un po’ di cartoni animati che non fanno mai male. Un pasticcio tra cartoon naïf e pop art spensierata in cui l'ottimismo e la semplicità sono gli ingredienti principali.

 


 

LORENZO GASSI

 

La Redenzione

LA REDENZIONE

Olio su tela

Paesaggio - Valle d'Itria

PAESAGGIO - VALLE D'ITRIA

Olio su tela

Fondale marino

FONDALE MARINO

Olio su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Critica di Rita Della Chiesa docente universitaria storia dell'arte........... Se l'arte moderna spesso celebra se stessa, avendone impoverito l'intrinseco messaggio,l'arte antica esprimeva un significato religioso o meno. Ebbene le opere dell'artista Lorenzo Gassi, lungi dal ripiegarsi su se stessa, sembra iscriversi nell'alveo della cultura antica per il significato che coltiva in se, un messaggio di vita, di solarieta' seppur contemplando la sofferenza come dato di partenza, ma considerandola valore da cui partire come un' avventuroso motivo di conoscenza che il "nostro" filtra e fa conoscere agli altri dipingendola con veri e propri moti di vita con finale messaggio di speranza, di una vita oltre, ma possibile in questo mondo. Egli riesce a creare un linguaggio nuovo scevro da omologazioni estetiche, risolvendo i dipinti in una coerente cifra stilistica..................

Critica di Rita Rutigliano..........................Lorenzo Gassi, nato a Rutigliano (ba) imposta la sua formazione artistica sulla ricerca e sperimentazione. Vincitore di numerose rassegne d'arte, si dedica anche alla poesia con riconoscimento di un premio letterario. Dice della sua pittura che per poter leggere ed immedesimarsi nei suoi mondi raffigurati sulle sue tele, bisogna guardarli con occhi autistici, occhi di spiriti angelici sofferenti trapiantati sulla terra, che ci invitano ogni giorno ad essere partecipi ...

 


 

PAOLO GASTALDO

 

Clone of bambini che corrono

BAMBINI CHE CORRONO

Tecnica mista

Clone of 11nord e sud del mondo

NORD E SUD DEL MONDO

Tecnica mista

Clone of copia di Kosovo bambina sul fiume

KOSOVO BAMBINA SUL FIUME

Tecnica mista

 

NOTE E BIOGRAFIA

Paolo Gastaldo nasce a Genova l'11 Settembre 1952. Consegue la laurea in architettura nel 1978. Svolge la sua attività di designer e progettista d'interni e dal 1980 si tuffa nella ricerca artistica. Obiettivo: l'inquietudine metropolitana. La  Città Meccanica è in realtà la città ideale alla rovescia. E' un viaggio per immagini nelle assurdità del mondo occidentale, un mondo ansioso segnato dall'incertezza di un futuro imprevedibile. Oggi ha poco senso intestardirsi con etichette tipo "avanguardia" o "modernità". Ciò che pare nuovo è quasi sempre in realtà già vecchio, e nel vecchio c'è spesso ancora molta novità da scoprire. Il lavoro di Gastaldo è quindi volutamente non-innovativo. E' tuttavia attualissimo nei contenuti, frutto di una ricerca sincera e profonda, un cocktail espressivo sapientemente assemblato che sa bene descrivere per fotogrammi e frammenti il mondo allucinante in cui ci ritroviamo a vivere. Elemento comune delle sue opere - in prevalenza inchiostro a china e colori ad acqua su carta - è una natura che si prende vendetta sui ragionieri, sui bancari e sui suoi stessi colleghi; gli artefici della città in spazi orwelliani. Nelle 100 opere scelte per questa esposizione su Internet riecheggia lo spirito di alcuni grandi autori del passato. Mensa aziendale fa pensare ai Cuochi Pericolosi di James Ensor del 1986. Molti personaggi ricordano il linguaggio Otto Dix o di George Grosz (1893 - 1959) nel cosiddetto verismo sociale (ove elementi della realtà diventano rappresentazioni allegoriche che descrivono fasi del cammino dell'umanità). Riferimenti possono cercarsi anche nella serie dei Paesaggi Urbani di Sironi (1885 - 1961) in cui smorti palazzoni popolari, tetri gasometri, ciminiere mostrano come la natura sia uscita trasformata dalla civiltà delle macchine. Il Ragioniere Volante; Milano, portati via da un insolito vento; Genova Cornigliano, volare a ponente; ricordano il Chagall dei personaggi che volano. Le cento opere di questa esposizione sono poste in ordine cronologico e ripercorrono il cammino dell'artista dal 1980 fino ad oggi. Vedrete opere compiute alternate a momenti di studio utili a cogliere i passaggi della ricerca stilistica e formale di Gastaldo. L'arte pittorica oggi, senza Internet, è da considerarsi un fallimento comunicativo, paragonata a vettori di comunicazione come cinema e televisione. Internet però ha aperto nuovi scenari, connettendo chi produce e chi fruisce arte rompendo il monopolio dei grandi galleristi.   ROBERTO QUAGLIA, 1997

 


 

GIAMPAOLO GHISETTI

 

Paesaggio

PAESAGGIO

Olio su tela

Dance

DANCE

Olio su tela

Sopraffazione

SOPRAFFAZIONE

Olio su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Giampaolo Ghisetti nasce a Venezia nel 1944. Si avvicina alla pittura verso la metà degli anni cinquanta. Negli anni sessanta partecipa a varie mostre collettive acquisendo costantemente segnalazioni e premi. In quel periodo si trasferisce a Murano e inizia l'attività di decoratore su vetro. La fama della sua abilità gli vale commissioni da tutto il mondo e lo porta ad eseguire ritratti delle più rilevanti personalità della cultura e della politica. In contemporanea Ghisetti si dedica assiduamente alla sua arte primaria, la pittura ad olio su tela. Nel 1970 viene premiato per Qualità Artistiche con diploma di medaglia d'oro dall'Accademia di S. Andrea in Roma.

 


 

FELICE GIANCASPRO

 

 

NOTE E BIOGRAFIA

 


 

GIULIO GIORDANO

 

Passione

PASSIONE

Acrilico su tela

Teda Bara

TEDA BARA

Acrilico su tela

Vortice 17

VORTICE 17

Acrilico su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Diplomato all’istituto d’arte. Fonda la bottega d’arte “Fabrica Artis” per la creazione di video, illustrazioni , fumetti, mosaici, pittura, trompe l’oeil. Realizza più di 80 murales sul territorio nazionale.

Premi, menzione speciali e collaborazioni con:

L’officina Rambaldi, RAI  futura tv, Bologna premio Nomade link,  X-comics” fumetto erotico per la Coniglio Editore Roma, Premio Falcomics, Premio “Silentmovieart” Aosta, Premio Dervio, premio Gai  2006 “Muro di Berlino” , Crespinart, CMYK Liguori editore Napoli, Charme, Deus irae, La Potenza di Heimerich, Amnesty International per l’Expocartoons , La Gazzetta del Mezzogiorno,  Asolo, Olio di Satira,  Radio Svizzera, Ferentino comics, premio Novello, umorismo e satira  Dolo, premio Graffiti movimento azzurro I° edizione, "Tex e il west di Ragusa”, premio concorso pittorico della Camera di Commercio di Potenza.

Progetti artistici approvati e realizzati per la Comunità Europea:

 "COMIC STRIP" , Progetto GRUNDTVING 2 (socrates II), Progetto Toledo century,  “COMENIUS”, "Storia dell'Unione Europea a fumetti”, “Parole al Muro” fumetto sul Brigantaggio.

 

Critica di Elisa Laraia “ORFEO HOTEL art gallery Bologna”: Il segno che avvolge i corpi come la parola i pensieri. Una moltitudine di coloratissimi ritratti tutti sfuggenti tutti privi di riferimento con la realtà.  Giulio osserva la realtà come da un treno in corsa, ci mostra i suoi ricordi come dopo averli fotografati, immagini colte ad alta velocità e più è veloce il momento in cui si manifestano, più è lento il processo creativo che le riporta in vita.

 


 

UMBERTO GIORGIONE

 

Spazi per visioni

SPAZI PER VISIONI

Tecnica mista

Centro

CENTRO

Tecnica mista

Verrò a trovarti in sogno

VERRO' A TROVARTI IN SOGNO

Tecnica mista su juta

 

NOTE E BIOGRAFIA

Viene proposto da questo artista un mondo che ha radici in terre antiche, in visioni oniriche agitate da chissà quali venti; ed infine, o anche, in stati d'animo ora fluidi ora musicalmente mossi . Mondo guardato di notte dalla finestra, o sognato, che fa da sfondo ad "avvenimenti" ora architettonici ora brulicanti di figure o attraversati da forme e larve. Siamo, indicativamente, in zone già esplorate, almeno in parte da Klee e da Chagall. Qui però si nota qualcosa di frenetico, do "discusso", prima interiormente, o temuto. Dipinti vivi, in ogni caso, per quanto propongono, per come lo dicono. Enzo Fabiani

(in una vecchia casa del quartiere industriale della sacca a Modena)

Ho incontrato Umberto per la prima volta dopo aver attraversato i labirinti di Vargas, una sorta di viaggio dentro se stessi. Era nell'ultima stanza e mi offriva silenziosamente una tazza di the, abbigliato in modo vagamente sudamericano. Lo rivedo oggi dentro questa vecchia casa di campagna, testimone di un passato di vacanze fuori porta, oggi circondata da un agglomerato disordinato di fabbrichette. Siamo seduti su una pedana di legno che deve essere stata testimone di lente meditazioni orientali. Siamo circondati dai suoi dipinti. Ne parliamo. Le immagini che abitano i suoi quadri non sono frutto di un progetto o di una volontà. Sembrano essere state fermate su una tela in una fase intermedia, tra l'apparire e lo scomparire, stanno lì non del tutto finite, sospese in uno stato liquido che anche i toni blu del colore sottendono, galleggianti in una sorta di liquido amniotico. Sono presenze che alludono ad uno stato pre-natale dell'essere precedente all'imperioso affermarsi della coscienza razionale, sogni respirati di percezioni prelinguistiche. Non c'è dimensione, non c'è fondo. Le figure e i colori alludono ad uno stato senza limiti, solo conchiusi dal limite necessario del telaio. Evocano riverberi cromatici mediterranei e memorie di quella parte del centro Italia, la terra di Benevento, in cui è nato e da cui proviene anche Mimmo Paladino, del cui lavoro si avvertono le influenze nelle opere di Giorgione, quell'area sannita e longobarda dove si mescolano influssi del nord celtico, con i venti caldi provenienti dallo spirito profondo della costa africana e dove aleggiano ancora i riti ancestrali di popoli arcaici. Anche le streghe...
 Carlo Cremaschi

La pittura di Giorgione parla alla coscienza di questo nuovo corpo - corpo sensibile - e racconta della magia dell'incontro con l'in-visibilità del mondo: le cose mostrano il loro lato più misterioso, oscuro, invisibile che l'incontro fa emergere come visibile. Le immagini della pittura, vissuta come esperienza visiva tra altre esperienze sensoriali presenti, testimoniano di stati di coscienza nascosti, latenti dentro di noi e fuori di noi; riportati ad un eterno presente il tempo passato, quello fututo e quello della coscienza liberano l'inconscio, le sue immagini, i suoi desideri. Stati di realtà: la nostra coscienza viene smossa affinchè ne possa percepire diversi stratificati e coesistenti. Testimoni silenziosi ci parlano di essi: presenze asessuate, angeli senza ali, volti che appaiono improvvisamente come custodi di una scena quotidiana di viaggio. Sospensione: un fiore rosso svela il suo mistero librandosi, solitario, in cielo. Lo spazio pittorico è luogo della sensazione dove l'immagine è apparizione, sogno, dove si compie il miracolo dell'incontro. Sul capo di un uomo poggia, gravando sul suo corpo, un grande essere alato, ma aereo, leggero. "Il mondo gira gira fino a quando incontrerai te stesso": l'incontro vero che attende l'uomo è infine quello con se stesso, prefigurato nella esperienza artistica da presenze premonitrici come la testa di toro, l'angelo senza le ali, le figure con le braccia aperte, con moto ascensionale, verso l'alto. Dono: mani bianche, fili di rame, l'incontro è visto come dono, come gioco di prestigio, come passaggio di energie. EEnergia: attraverso la capacità visionaria del colore si entra nella dimensione degli stati misteriosi di realtà: arancione, blu, azzurro sono campi di energie in moto, segnati da elementi indicatori dello scorrere di forze generatrici, come le spirali, i fili ramati, le teste di toro.  Silvia Ferrari

 


 

CLAUDIO GIULIANELLI

 

La luna ed io

LA LUNA E IO

Olio su tela

La luna ed il calice

LA LUNA ED IL CALICE

Olio su tela

Aspettando l'aurora

ASPETTANDO L'AURORA

Olio su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Claudio Giulianelli nasce a Roma nel 1956,  frequenta un istituto ad indirizzo chimico, ma la sua forte passione per l'arte (in particolare per quella antica) lo porta ad approfondire la  tecnica e lo studio della pittura tramite un'attenta osservazione delle opere dei Maestri unitamente alla lettura di testi di tecnica pittorica. I libri sul Caravaggio e quelli sui  fiamminghi sono i suoi compagni di viaggio quotidiani. L'incontro con pittori quali Delfo Previtali e Guido Razzi hanno ulteriormente affinato il suo modo di dipingere. Nel tempo ha  girato mezza Europa per vedere da vicino i quadri dei Grandi Maestri coltivando quelle sensazioni  che quei capolavori lasciavano in lui. Nel 1992 si trasferisce  a  Corchiano , un paesino dalle antichissime origini etrusche  ove vive e lavora  in via Vittorio Emanuele III. 46  Cap 01030 Viterbo--Italy. Numerosi sono le mostre e i premi vinti dal 1975 a oggi.

 


 

ALESSANDRO GIUNTA

 

ARIA

Tecnica mista su tela

NAUTILUS

Tecnica mista su tela

LA BUONA NOVELLA

Tecnica mista su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

Nativo dell’entroterra urbinate, giovanissimo dimostra attitudine al disegno ed a  molte forme creative.Frequenta da prima l’Istituto d’Arte come allievo, in seguito vi lavora come insegnante d’arte applicata.Stanziato nelle terre di mezzo tra Romagna e Marche, dal 1997 ad oggi, ha lavorato ed esposto a numerose rassegne e personali che si svolgono tra le terre del ducato e l’odor di Romagna.Sin dall’inizio la sua attività artistica verte sul figurativo, le sue creature, a cui dai del tu, sono infatti a grandezza reale e non hanno paura di guardarti in faccia, hanno intorno contesti spaziali idealizzati, a volte estetici e a volte simbolici, ma sempre pieni, pregnanti e vivi, come la moltitudine universale.La semplice rappresentazione cede il posto a riflessioni mosse da temi umani, il degrado ambientale, la bellezza delle etnie originarie e la loro sopraffazione, nonché le responsabilità delle civiltà occidentali verso ciascuno dei due temi.

 


 

STEFANIA GRILLO

 

Donna al balcone

DONNA AL BALCONE

Olio su tela

Venere e gli amanti

VENERE E GLI AMANTI

Olio su tela

Vello e Velleità

VELLO E VELLEITA'

Graffite su carta

 

NOTE E BIOGRAFIA

Nasce a Perugia il 26/12/1972 dove vive e lavora come Docente di Storia dell'Arte e Disegno Geometrico. Nel 1991 si diploma all'Istituto Statale d'Arte “Bernardino di Betto” di Perugia e nel 1995 si laurea in Pittura con una tesi in Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Nel I° Anno Accademico (1991) vince il 1° Premio al Concorso per un Manifesto “Angelo Celli per una cultura della salute” indetto dalla Facoltà di Medicina della sua città natale. Da sempre appassionata di Arte e di Pittura, dal 2004 diventa allieva del M° Franco Venanti di Perugia e nel Maggio 2005 è 9° classificata al IV Concorso Arti Visive “Il Corimbo” di Torgiano (PG). Nel Maggio 2006 partecipa alla Mostra collettiva “Sofa' delle Muse al Bonazzi” presso la Sede dell'Associazione culturale “L. Bonazzi” di Perugia. Nel mese di Marzo 2007 vince il 3° Premio al 1° Concorso di Pittura “Emergenze di interesse storico, architettonico e paesaggistico del territorio della Prima Circoscrizione” di Perugia. Nel mese di Giugno 2007 partecipa all'Estemporanea “DopArt” di Todi (PG) e al 2° Premio Nazionale di Pittura Estemporanea di Marsciano (PG) con la segnalazione delle due opere presenti. A Luglio 2007 partecipa al 1° Premio Nazionale di Pittura Estemporanea “Vivere il Lago” di Tuoro sul Trasimeno (PG) con segnalazione dell'opera e viene invitata, nello stesso mese, alla Mostra collettiva presso il Museo del Merletto all'Isola Maggiore sul Lago Trasimeno (PG). Ad Agosto 2007 partecipa alla Mostra collettiva di Pittura presso la Chiesa di S. Nicolò di Todi (PG). Dall'8 al 23 Settembre 2007 espone nella Mostra collettiva “Sulla via di Cortona” presso la Fortezza Medicea Girifalco di Cortona (AR). Sempre nel mese di Settembre 2007 partecipa al 3° Concorso di Pittura con relativa Mostra collettiva al Centro Artistico Culturale Romagna di Forlì. Dal 19 al 29 Settembre 2007 partecipa al V Concorso Arti Visive “Il Corimbo” classificandosi 13° ed esponendo nella relativa Mostra collettiva del Museo Capitolare di Perugia. Ad Ottobre 2007 partecipa al 26° Premio Nazionale di Pittura di Fighille (PG) e nel mese di Novembre 2007 partecipa all'11° Edizione di Forlì Fiera Contemporanea presso Romagna Fiere di Forlì. Dal catalogo della Mostra collettiva di Cortona, la recensione del Prof. L. Lepri: “Atmosfere particolari pervadono e attraversano i suoi lavori che con un senso vibrante del colore e della luce ci offre magiche suggestioni, fra dolci calibrature coloristiche e diafane smorzature”.

 


 

CARLO GROSSI

 

Dal Quirinale al Palatino

DAL QUIRINALE AL PALATINO

Acrilico su tela

Cantico di un animo libero

CANTICO DI UN ANIMO LIBERO

Acrilico su tela

Il califfo Omar

IL CALIFFO OMAR

Acrilico su tavola

 

NOTE E BIOGRAFIA

"La pittura è l’arte di proporre per mezzo dei colori immagini reali o soggettive di quanto ci circonda o tutto quello che può essere il frutto della fantasia. Importante, per la realizzazione di un’opera, è anche cercare di ottenere l’appagamento del proprio senso estetico senza dimenticare la necessità di comunicare all’osservatore emozioni stimolanti. Fin dalla preistoria  l’uomo si è cimentato nel cercare di lasciare messaggi o semplicemente di documentare avvenimenti o di rappresentare esseri animati e piante, come si può rilevare fin nelle decorazioni delle grotte di Altamira ed in tanti altri spazi come, ad esempio, nelle caverne dei monti Cantabrici. Nel tempo le rappresentazioni si sono fatte sempre più aderenti al vero fino ad arrivare ai nostri giorni, quando le immagini  sono servite a documentare  figure ed avvenimenti anche di valore storico non sempre con aderenza al vero ma, sicuramente per quelle riuscite, con capacità di comunicazione o di documentazione. Grossi si è a lungo cimentato nel proporre algidi panorami di una Roma vista in un momento di intenso sole estivo, in modo da focalizzarne l’architettura senza in alcun modo inserire figure o macchine, essenzializzando monumenti e spazi in modo quasi onirico. Oggi l’artista si è evoluto ed ha iniziato a proporre persone ed animali con tinte sempre più calde riprendendo ,a volte, immagini etniche rimaste nella sua memoria dopo le lunghe frequentazioni ed i lunghi soggiorni in terre non europee. Il risultato è stato,anche in questo caso, emozionante: i colori intensi con prevalenza di rossi sono complici di quello che l’artista vuole comunicare e cioè la vigoria ed il calore della vita umana nella gioia degli incontri. Per questo nei ritratti l’incisività del segno ed un adeguato cromatismo gli consentono di raggiungere suggestivi effetti rappresentativi  di aderenza al soggetto ritratto senza indulgenze di alcun tipo."    Fiorello F. Ardizzon

 


 

BRUNO GUIDOTTI

 

 

Tecnica mista

 

Acrilico

 

Acrilico

 

NOTE E BIOGRAFIA

Mi chimo Bruno Guidotti, sono nato a Roma e vivo a Nettuno, sono un autodidatta con vari interessi. Il mio percorso si limita a poche partecipazioni collettive, galleria forum art di Roma, i temi trattati Pinocchio ed Amarcord. Forte san Gallo di Nettuno, con temi liberi e Toto' per il quarantennale della sua morte. Anzi, presso il gran paradiso tema Anzio e i suoi scorci. Sala comunale di Bolsena con temi vari.

 

 


 

 

HECTOR & HECTOR

 

Lauren

LAUREN

Tecnica digitale

Euman

EUMAN

Tecnica digitale

Moniqe

MONIQE

Tecnica digitale

 

NOTE E BIOGRAFIA

Hector&Hector di origine italo-francese nasce intorno agli anni sessanta e vive attualmente tra la costa del sud della Francia e la costa tirrenica della Toscana. Fin da bambino oltre a frequentare il mare adorava l’arte circensa, dipingeva i volti dei clown e si cimentava in qualche esercizio acrobatico. Poi da grande si trasferisce per un periodo a Parigi dove studia arte e teatro, compie studi umanistici e si cimenta con il dadaismo arredando la sua casa di campagna come un’opera d’arte. Si dedica all'arte alla letteratura e alla vela. In tutte le sue mostre cerca di promuovere la non violenza e la tutela dei bambini senza avere alcuna ideologia politica. Esclusiva delle sue opere: Galleria D'Arte Eclektica di Pisa

 

 


 

 

IL GAMBERO A POIS

 

Roschdische Ritter

ROSCHDISCHE RITTER

Welsh Rabbit

WELSH RABBIT

Bubble and Squeak

BUBBLE AND SQUEAK

 

NOTE E BIOGRAFIA

 

“Il gambero a pois” nasce da singoli artisti, _Toni Saracino Sandro Giacchetti e Vittorio Pavoncello- che poi sono diventati un gruppo. Cosi dal titolo di una mostra collettiva ne è nato un quarto artista se vogliamo che è “Il gambero a pois”. La letteratura ci  ha abituati di recente a  romanzi scritti a più mani come  basti pensare  a Q di Luther Blissett . Proprio questa sua caratteristica ci ha permesso di creare altre situazioni, quali il teatro, con uno spettacolo andato in scena e dove nel testo si fa riferimento alla mostra (che sono tutte immagini ricavate da ricette di cucina) creata da “Il gambero a pois” . Le opere sono tutte create da ricette di cucina che la fantasia di “Il gambero a pois” ha poi tradotto ed elaborato in immagini digitali al computer.

 

esposizioni de Il gambero a Pois: Libreria Galleria Open Door Roma 2004 - Galleria Arte al Macello Casperia 2005

 


 

ROBERTA IMPERATORI

 

Pomona - Dea romana

POMONA - DEA ROMANA

Acrilico su tela

La lettrice

LA LETTRICE

Acrilico su tela

Sacra Famiglia

SACRA FAMIGLIA

Mista su tela

 

NOTE E BIOGRAFIA

 

Roberta Imperatori nasce a Roma e studia in questa meravigliosa città d'arte dove consegue la Maturità Artistica presso il V Liceo artistico, successivamente frequenta l'Accademia di Costume e di moda a Roma. Prosegue la sua ricerca pittorica partecipando a esposizioni collettive dove ha i suoi primi contatti artistici ed è subito apprezzata per la particolarità delle composizioni. In esse prevalgono esili apparizioni in eleganti abiti, la cui forza interiore si manifesta amalgamandosi in armonia con il paesaggio circostante. Il suo stile concilia l'iconografia figurativa con esperimenti dell'Astrattismo.

Recensione: Uno dei dipinti più significativi dell’opera di Roberta Imperatori è intitolato “Musica”. Si tratta di un soggetto tradizionale (nel 1559, ad esempio, Paolo Veronese vinse a Venezia un importante concorso pittorico grazie al tondo raffigurante la Musica), rappresentato con un linguaggio pittorico contemporaneo che lo rende nuovo e sempre interessante. Anche la pittura di questa artista si avvicina alla musica per la ricerca di un’armonia di fondo, di un equilibrio di forme, spesso ricorrenti, grazie alle quali l’osservatore è indotto a contemplare dimensioni fantastiche, caratterizzate da colori vivi e da figure ideali, che, tuttavia,  mantengono sempre un evidente legame con la realtà. Nell’arte della giovane pittrice romana è riscontrabile una sorta di  “umanesimo” moderno: sacro e profano si alternano nell’iconografia dei suoi dipinti, ispirata dal repertorio tradizionale mitologico (le ninfe, la Musica, la Poesia) e da quello sacro (la Natività, la Madonna con il Bambino, la Castità). Nasce così una pittura fortemente simbolica, che induce l’osservatore a riflettere sulle esperienze dell’arte passata, rivivendole nel presente. L’intensità della luce diffusa  e la leggerezza del colore sempre vivo, prodotti dalla tecnica dell’acrilico, le forme geometriche  astratte, “organiche”, che definiscono lo spazio prospettico intorno alle evanescenti figure cariche di spiritualità, contribuiscono a rafforzare questo significativo incontro fra antico e moderno nella pittura di Roberta Imperatori. E’ come se l’artista avesse attraversato idealmente le principali avanguardie storiche del Novecento, per giungere ad uno stile del tutto originale, e ritornare all’essenza del classicismo: la realtà spesso è rappresentata attraverso il mito, come testimoniano la rappresentazione dell’autunno, le metamorfosi, la Danae, il vaso di Pandora e altri soggetti tradizionali. In questa costante dialettica fra l’antico e il moderno assume un ruolo determinante la figura femminile, quasi sempre presente in primo piano nei quadri della Imperatori, comune denominatore della storia passata e recente. I volti appena abbozzati, dai lineamenti eleganti, dolci e ondulati, gli incarnati delicati, le pose aggraziate, i gesti armonici e naturali, rendono le figure femminili estremamente affascinanti, misteriose, dotate di mistica bellezza. In tal senso viene ripreso dal passato l’ideale di donna  “angelo”, tramite tra l’umano e il divino: non a caso le immagini femminili create dall’artista a volte si ispirano a soggetti tradizionalmente sacri, come quello della Madonna con il Bambino o della Natività. Tuttavia la donna assume anche sembianze del tutto terrene, senza mai perdere eleganza e fascino misterioso, come nei dipinti in cui si rappresentano le ninfe o le bagnanti o la notte. Pertanto il mondo naturale e quello soprannaturale sono entrambi presenti nel repertorio iconografico della Imperatori, che richiama modelli novecenteschi (il Fauvismo, la maniera di Cèzanne, il Futurismo e il Surrealismo) e altri propri dell’arte rinascimentale. Ne deriva uno stile che si può definire “neoclassico”: non si tratta di un ritorno all’antico, come era accaduto alla fine del Settecento, ma di una sua attualizzazione. L’opera della giovane pittrice romana acquista così uno spessore storico e, nello stesso tempo, un carattere innovativo, che la rende assolutamente autentica nell’attuale panorama artistico italiano.   Davide Sciuto

 

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Ultimo aggiornamento: 25-02-10
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