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COMUNE DI PESARO |
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PROVINCIA DI PESARO |
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ISTITUTO NAZIONALE D'ARTE
CONTEMPORANEA |
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COMUNE DI ROMA |
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ABC
- DEF
-
GHIJ
- KLMN
- OPQ
- RST
- UVWXYZ
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STEFANO OLIVA |
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KENYA
Olio su tela |

GOLD MOON
Mista su tela |

LILY
Olio su tre tele |
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NOTE E BIOGRAFIA
Stefano Oliva
nasce il 4 Agosto del 1977 a Mirandola e vive a Medolla, un piccolo
paesino sito nella pianura modenese. Sin dalle scuole dell'obbligo
gli viene attribuita una certa attitudine nel disegno e capacità
nell’uso dei colori. Ancora studente alla scuola media partecipa a
vari concorsi di pittura a tempera per l’Euroflora di Genova e si
aggiudica il terzo premio. Successivamente si iscrive all’Istituto
d’Arte Venturi di Modena dove emerge grazie alla sua fantasia e
all'abilità nell’uso dei colori; per questo partecipa con la scuola
ad una mostra di
Pochoir
nella Sala del Consolato Francese a Bologna. Si diploma nel 1996 nel
ramo della grafica pubblicitaria e della fotografia. Entra, in
seguito, a far parte del mondo del lavoro e viene assunto in una
tipografia, poi in uno studio grafico dove apprenderà le più moderne
tecniche della grafica su computer. Trascorre, poi, un anno della
sua vita a Follonica, in provincia di Grosseto, luogo in cui è stato
destinato per svolgere il servizio civile, occasione in cui gli
viene assegnato l'incarico di allestire, con foto scattate da lui,
una mostra fotografica riguardante la ristrutturazione del centro
storico della città toscana. Al termine di questo anno, dove la
solitudine e la meraviglia del paesaggio che lo circondano gli
regalano nuove sensazioni creative, riscopre in se la voglia di
continuare verso la strada da lui intrapresa, l'arte. Successivamente
trova impiego in una Casa Editrice come impiegato per la gestione
dei libri. In tale sede, poi, gli viene dato l'incarico di
illustrare vari
libri per
l’infanzia. Dopo aver provato diverse tecniche di
pittura, nel 2000 inizia ad imprimere le sue idee di arte con olio
su tela. Durante questo ultimo anno la sua vena artistica viene
ispirata da due viaggi importanti fatti in Honduras e Africa. Per
questo le sue tele rappresentano principalmente paesaggi legati a
questi paesi lontani e a persone del posto. Nel 2006 esplode per
Stefano la popolarità e viene invitato ad esporre ad una mostra di
paese dove ha l'opportunità di vendere vari quadri; tutt' ora
dipinge e vende su richiesta qualsiasi tipo d'immagine. Nel novembre
2006 gli viene proposto di partecipare al giornale della ditta dove
verrà dedicato un inserto agli artisti dell'azienda. Ha, per questo,
rilasciato un'intervista dove racconta la sua ispirazione verso i
luoghi da lui visitati. Grazie alla pubblicità sul sito internet,
interamente ideato e creato da lui, ottiene la pubblicazione di due
tele su un prestigioso giornale d' arte, EuroArte.
CRITICA:
L'arte di
Stefano Oliva volge all'immediatezza e al suo personale vissuto. Ci
trascrive con perizia ciò che i Suoi attenti occhi si sono una volta
soffermati: scorgendo quei immensi paesaggi dati da incredibili arsi
tramonti,dove la Natura è ancora la vera padrona del vivere umano.
La pennellata è sapiente, da rammentare che il pittore è del tutto
autodidatta e questo ne accresce il Suo valore. La resa oggettiva
dei suoi lavori appare minuta,calcolata o meglio stilizzata, ma
credo che sia una Sua propria scelta, un proprio Suo sentire.
Paesaggi che sembrano quasi irreali per quei imponenti, fitte
cromie, ma l'abilità descrittiva viene anche giustamente modulata ed
impreziosita dalla presenza di locali elefanti,che ne fanno scorrere
ancor di più quel senso,sensazione che il
tempo in quei luoghi ha un
differente significato,privo almeno dei i vacui orologi.
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ORODE' |
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LE MELE ROSSE
Tecnica mista su tela |

BELLA COL LIBRO D'ORODE'
Tecnica mista su cartoncino |

MARIA
Tecnica mista con mosaico Fragmentart su
legno |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Formazione:
2000-2005 workshop in auto-apprendimento di tecniche
musive e pittoriche presso Casa Museo “Vincent City” Guagnano
(LE), fondata nel 1992 dal pittore e scultore Vincent Maria Brunetti. Ne
sono scaturiti 250 mq di quadri di ceramica
Personali:
2007: Roma - “Il Domasguardi contro
l’arte dell’accecamento” Arch Gallery; Lecce - “Mosaici, pittura
e poesia di Orodè” Ass. Cult. Fondo Verri
2006: Barcellona (Spagna) - “Orodè”
Spazio Espositivo El Sol de Nit
2004: Lecce - “Crepuscolo Celtico”
Ass. Cult. Fondo Verri
2003: Lecce - “L’odore di bruciato che
brucia il cuore” Ass. Cult. Il Raggio Verde
2002: Parabita (LE) - Realizzazione del
mosaico “Parabita” nel parco pubblico del comune, in occasione de
il Primo Festival delle Arti Integrate Chiamal’arte; Lecce -
“Fragmentart 2” Galleria La Chimera
2001: Manduria (TA) - “Fragmentart”
Palazzo delle Servite
Collettive:
2007: Roma - “Museo Bazar” Arch
Gallery; Ceccano (FR) - “Contemporaneamente” Mediateca; Capranica
(VT) - “Without” Chiesa di S. Francesco; Roma - “SuperMart-
Arte al cm Quadro” Arch Gallery; Lecce - “Contenitore di
emozioni” Metropolitan International Art
2006: Barcellona (Spagna) - “Territori
D’Art” Galleria Julia Karp
2004: Lecce - “Massrella e la Banda dei
Bendassunti” Ass. Cult. Il Raggio Verde; Sava (TA) - “Esposizione
Collettiva de I Bruciati” Sede del Giugno Savese
2003: Lecce, Caltanisetta, Bruxelles -
“Messaggio Terra 2003- Che cosa lasceremo?” nell’ambito del concorso
internazionale di Mail Art
2002: Lecce - “Collettiva D’Arte”
Spazio espositivo Il Sedile
Performances:
2007: Lecce - Realizzazione di un dipinto
durante la diretta di “In Famiglia”, programma in onda su TeleRama.
2006: Barcellona (Spagna) - Realizzazione di
un mosaico-pittura durante la diretta di “Italo-Spagnolo”, programma di
MTV, condotto da Fabio Volo
2004: Lecce -
"GNAM GNAM, (petit dream, amore mio)"
Happening teatrale con Daniele Coi,
cucina artistica di Federica Carrieri, VJ Davide Faggiano. Ass. Cult.
Fondo Verri
2002:
Parabita (LE) - Realizzazione di un
mosaico Fragmentart nel parco pubblico del comune durante il Primo
Festival delle Arti Integrate
Chiamal’arte
Critica d’arte ad Orodè. di Francesco
Giulio Farachi
Nei mosaici di Orodè, negli
assemblages, nei combines, l’effetto di frammentazione e
incastro fra i costituenti dell’opera evidenzia, da un lato la coscienza
di una realtà parcellizzata e incoerente, come è quella della attuale
società della massa e dei consumi; e dall’altro, la necessità di
rifondare l’assetto etico ed estetico passando il segno dei meccanismi
comportamentali e cognitivi imposti dall’esterno. La tenuta
dell’interiore individualità, il grido poetico e lacerante della
consapevolezza, l’anelito di verità e ordine, sono il collante nella
ricomposizione dei tasselli, l’atteggiamento positivo che recupera una
tradizione di arte popolare e viola liberamente condizionamenti e mode. |
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MARIO OROFINO |
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GERANI
Olio |

A TAVOLINO
Olio |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Vive e lavora in via Ravanusa, 20 S.Giovanni la
Punta(CT). Mario Orofino è nato a Catania nel 1953. Pittore autodidatta,
ha partecipato a numerose mostre in Italia e all'estero aggiudicandosi
premi e riconoscimenti da parte del pubblico e della critica. Moltissimi
sono i primi premi ottenuti in diverse manifestazioni sia in extempore
che in opere da studio. Ha allestito mostre personali con successo e ha
eseguito diversi "Murales" commissionati da Enti Pubblici e privati.
Opera anche nel campo della ceramica ed è compositore di musica. I suoi
quadri si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e
all'estero
Recensione :
L'analisi delle più recenti produzioni di Mario Orofino denota come
l'artista sia approdato ad una piena maturità espressiva e a una piena
padronanza dei mezzi tecnici. Con estrema coerenza al proprio iter
tematico e stilistico attraverso varie esperienze è andato acquisendo
risorse, suggestioni e connotazioni nuove e più stimolanti. Il leit
motiv della sua opera rimane la riproduzione del vero o meglio di una
realtà colta negli aspetti che privilegiano l'esaltazione della natura
nelle sue manifestazioni più seducenti di luce e di ombra tali da
attenuare gli aspetti plastici per enfatizzare quelli coloristici e
visivi. Sono evidenti, infatti, lo sfumarsi delle linee nette, dei
volumi marcati, la dissolvenza della materia in una pittura che coglie
sensazioni evanescenti come i riflessi, i riverberi, le penombre e
riesce a renderle attraverso figure rarefatte, talvolta abbozzate ed
oscillanti in vaporosi contorni. Va precisato, tuttavia, che le immagini
non appaiono stilizzate a tal punto da richiamare ambienti astratti ed
irreali in quanto l'aderenza al vero è perfetta pur nella rielaborazione
fantastica ed interpretazione poetica della realtà volte a presentare la
natura nella sua veste più seducente al fine di ottenere il
coinvolgimento emozionale degli spettatori. Il variegato mondo della
campagna si apre davanti con una vasta rassegna di alberi, arbusti,
piante ornamentali o vegetazioni spontanee, casolari rustici, paesaggi
ripresi in varie prospettive ed angolazioni, scorci di barche, cieli
tersi o velati da nubi configurando una realtà che per la costante e
massima attenzione al rapporto luce-colore evoca un realismo magico,
percepito sempre in ambiti esterni, che attesta, oltretutto, un
interesse per moduli e tecniche dei grandi impressionisti francesi, da
Monet a Pissarro, da Degas a Cezanne, rivisitati in chiave personale e
con partecipazione emotiva cordiale ed intensa.. Prof.Ugo Pupillo |
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MASSIMO
PACILIO |
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ALLA RICERCA DEL SIGNORE
Olio su tela |

LA SASSOFONISTA
Olio su tela |

BARCHE
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Mi chiamo Pacilio Massimo,sono nato il 15
Febbraio del 1964,la mia infanzia è trascorsa tra pennelli, colori e
tavolozze, definirmi pittore è troppo,amante della pittura è poco.
Qualche anno fa, tirai fuori dal garage delle vecchie tele dipinte da
mio padre,quando mi accorsi che il tempo le aveva deteriorate decisi di
restaurarle personalmente. Facendo questo lavoro, sono raffiorati in me
i ricordi, vedevo mio padre dipingere, la sua mano elegante si perdeva
nel colore, creare qualche cosa dal nulla... solo un pennello dei colori
e una tela. Sentivo forte in me la voglia di provare, l'ho fatto.
I dipinti di Pacilio
vibrano nella presenza del fantastico, l’invenzione dell’immaginazione,
il sogno sono i protagonisti delle sue opere, che raccontano storie al
di là delle forme… Interessante l’uso di una prospettiva deformata ma
non deforme, del colore vibrante ma non eccessivamente vibrato, il tutto
fluidamente disposto nello spazio a testimonianza di un pensiero formale
compiuto e preciso… Opere di arcano e inviolabile silenzio. Le tele del
padre attraversano, scardinano e sovvertono le sue tanto da
disseppellire e rianimare i suoi infantili ricordi più remoti, facendo
così da essi riemergere quella verità favolosa con la quale già da
bambino misurò e decifrò il mondo intorno a lui. Una verità necessaria
ad orientarsi nell’assurdità dell’ignoto, a rendersi ancor oggi meno
solo nel buio. Il lirismo che traspira da quella luce rarefatta eppure
tangibile in grado di rendere la sua una pittura poetica, apollinea,
idealizzata secondo una visione ispirata all'ordine e alla misura, ma
pure in grado di cogliere e rivelare il senso nascosto della realtà e il
turbinio di emozioni che si celano dietro l'apparenza. Fatta sua la
concezione aristotelica, Pacilio intende l'arte come mimesi, imitazione,
rappresentazione non del vero, ma della suprema bellezza; l'opera d'arte
diventa per lui un veicolo, un mezzo per presentare la realtà più bella
e viva di quanto realmente non sia. Un approccio sereno alla vita e al
mondo, rimodellato e reinterpretato secondo i suoi più intimi desideri.
Una pittura che diventa una via di fuga, un palcoscenico, dove poter
reinventare la realtà, rendendola più piacevole, più dolce, più
sopportabile. Il suo è un realismo che non si riduce a una mera
raffigurazione del vero, ma è un'espressione utopica dell'idea di
bellezza e perfezione, che l'artista insegue da sempre attraverso le sue
opere.Dario Pisconti
Ho visitato il suo sito e sono rimasta molto colpita, in particolare da
una sua opera intitolata "Alla_ricerca_del_signore". Sarei lieta se
volesse prendere parte ad una delle mostre che organizzo, partecipando
alle selezioni.La terrò aggiornata sulle iniziative future, così che lei
di volta in volta possa valutare l'opportunità di > valorizzare la sua
ricerca artistica attraverso le mostre d'arte. Sabrina Falzone |
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ANDREA
PALERMO |
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LA VERITA' MASCHERATA DELLA MADDALENA
Olio su tela |

LA ROSA DELL'ERETICA PUREZZA
Olio su tela |

L'IMMORTALITA' DI ROMA
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
sono nato a Roma ad
aprile 1975, fin da piccolo ho sempre provato una certa euforia al
contatto con qualsiasi tipo di colore, dal acquerello alla tempera fino
a scoprire la bellezza della pittura ad olio, ho sempre pensato che ogni
mia idea ogni mio sogno sarebbe potuta divenire realtà, paesaggi,
particolari effetti della natura e attimi di luce che solo un dipinto
può far diventare immortali, in finale" la pittura è una lunga fatica di
imitazione di ciò che si ama" e può rappresentare l'espressione più
rapida del pensiero... e del mondo nel quale ci piacerebbe stare, anche
solo per un momento. Quante volte siete rimasti sognanti davanti
un dipinto perché ha risvegliato in voi
sensazioni primordiali che non provavate più da tempo??? Forse la famosa
sindrome di Standhal ?? No ! E' forse la capacità che ognuno di noi ha
nell'anima che si risveglia e che ci fa provare gioia o inquietudine...
ma sensazioni infinitamente vere..e quando vediamo un arcobaleno o un
bimbo ci getta addosso dei coriandoli... difficilmente non si può
provare gioia... quella gioia che deriva dal colore il colore vivo...
e allora ci chiediamo... se non c’è via più sicura per evadere dal mondo
che l’arte, ma non c’è legame più sicuro con esso che l’arte e allora
creiamo tutto ciò che ci viene nella mente e che ci fa
sognare.... infondo "L'arte è una menzogna che ci fa comprendere la
verità".... In questo sito troverete alcune mie opere....
ispirate al più profondo pensiero del legame tra il sacro e l'uomo.... e
tra il maestoso passato e la bellezza della femminilità intesa come
creazione massima di Dio. Le mie opere sono quasi tutte fatte con colori
ad olio ....!!! Tentano di riprodurre un passato che è andato perduto e
che vorrei fosse oggi qui con me... dove forse la vita era molto più
dura ma più vera e dove si credevano in grandi ideali... oramai
scomparsi.... Autodidatta impara
la tecnica del colore con una breve esperienza formativa presso lo
Studio Roma Tre del Maestro Nico Parziale.
Mostre effettuate:
1995: Anzio Ass.
Culturale Artistica Concorso pittorico nella città di Anzio "Colora la
Tua estate" Finalista -III classificato -Roma presso
Sala espositiva Scuola Media Statale Fabio Filzi (Zona Colli Aniene)
2001: Roma Sala
Caterina Martinelli Mostra d’arte V Municipio
2005: Anzio Presso
il Chris Cappell College di Anzio Sala Biblioteca Multimediale
2007: Roma (Formello)
Zona Industriale presso Incontri D’arte a Formello -
Taormina
"Natale in Arte, "
PITTURA-SCULTURA-FOTOGRAFIA” Associazione Dionysos
"La sensibilità artistica di un pittore
si svela non solo attraverso i soggetti delle sue opere, ma soprattutto
attraverso la sua espressività cromatica che dà corpo e sostanza alla
composizione. Il colore, con i suoi infiniti riverberi, rappresenta
pertanto l’elemento essenziale e fondamentale del linguaggio pittorico e
consente di definire le peculiarità della personalità espressiva
dell’artista. Di volta in volta sarà il colore del tempo, il colore
della memoria, il colore dell’anima o il colore del sogno, ovvero, come
nel caso di Andrea Palermo il colore che, permeandosi di un senso
“metafisico”, consente all’artista di travalicare l’imminente ed in
questo percorso si impregna di elementi simbolici e criptici nello
stesso tempo..........." |
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MARINA
PARENTE |
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COSTRIZIONE
Olio |

L'ANGELO DEI FIORI
Olio a |

GUARDANDO VERSO IL CIELO
Olio |
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NOTE E BIOGRAFIA
Nata a Canosa di
Puglia (BA) il 25/06/1974 e residente a Margherita di Savoia (FG).
Si è diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte di Cerignola,
sezione Arredamento. Accostatasi da autodidatta, nel 1991, alla
pittura ad olio ha ben presto sentito l’esigenza di confrontarsi con
altri artisti e con il pubblico iniziando nel 1994 a partecipare a
mostre e concorsi, ottenendo consensi e riconoscimenti. Punto di
forza dell’artista è l’immediatezza che le consente di catturare e
riportare le proprie sensazioni al limite della completezza
dell’opera stessa. Personalissimo è l’uso del sughero in aggiunta
alla classica tela e il legno che l’artista stessa assembla per
creare originali cornici che diventano un tutt’uno con l’opera.
Nella rappresentazione delle sue opere predilige la figura
femminile, dolce ed enigmatica, che spesso prende le sembianze di un
angelo. Opere inconsciamente autobiografiche che rimangono sospese
tra cielo e terra, tra sacro e profano, in un’atmosfera di sogno,
con candidi cigni reali e un piccolo cenno di terra dalla quale
l’artista non riesce a staccarsi. Un’alternarsi di una mitologia
sconosciuta ed un ricco simbolismo. Membro fondatore
dell’Associazione Artistico Culturale “Moviart” (Arte in movimento).
Dama della Confederazione Cavalieri Crociati. Ha esposto in italia e
all'estero. Le sue opere sono in esposizione permanente nella
galleria d'Arte "GaglianoArte" a Bari
Hanno scritto di lei:
Una pittura molto personale con inserimenti
matrici appropriati e rigenerati dalla sua ricerca stilistica. La
sua tavolozza rende chiaro il suo discorso di ricerca, comunicando
con intense luminosità il fulcro della sua anima creativa.
29/11/2003 G. Argelier
L’amalgama di un pensiero si coagula in ogni opera di questa valida
artefice dell’arte contemporanea,la cui tematica varia, trova sempre
la sua massima espressione.
Pubblicato su”Artecultura” Agosto2003
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PARMARE' |
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QUIETE
Olio su tavola
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PAESAGGIO
Olio su carta
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CIUFFOLOTTO
Olio su tavola |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Maria Regia Parmiani in arte PARMARE' nasce a
Comacchio (FE). Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Pittrice di professione, ha iniziato ad esporre nel 1980. Ultimissime
mostre effettuate:
Febbraio 2007 collettiva "Le Gresine" Comacchio - Febbraio 2007
personale alla Galleria El Paseo-Marbella-Malaga - Marzo 2007 collettiva
c/o sale espositive di Palazzo Bellini,Comacchio - Aprile/giugno '07
personale al "Molinetto arte e cucina", Punta Marina terme (Ra) -
Giugno/Agosto'07 personale all'Hotel K2, Lido Adriano (Ra) - 13/15
Ottobre '07 Arte in Fiera, Longarone (Bl) - 30 Novembre/03 Dicembre'07
Arte in fiera,Reggio Emilia.
PARMARE' opera prevalentemente in chiave informale,il che non significa
non abbia conservato le tracce di un passato figurativo. Questa pittrice
attua in un modo corretto una sua modalità compositiva poetica,le cui
radici affondano nella lezione di una figurazione classica. Se da un
lato si direbbe che PARMARE' aderisca all'espressionismo informale,
dall'altro questa artista non nasconde una vena lirica che porta alla
ribalta effetti compositivi. Andrea Diprè |
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LUANA
PASCALI |
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BIANCA REQUIE
Acrilico su compensato |

POEVORA
Acrilico su compensato |

IL RITORNO
Scultura in pietra leccese |
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| NOTE E BIOGRAFIA
MOSTRE E CONCORSI
• 2000: 2° premio Extempore
“Campane e Campanili” LECCE - “Targhetta pittore segnalato” LECCE
• 2004: 1° personale di pittura e scultura, ACQUARICA DI LECCE
• 2005: 2° Mostra d’Arte ACQUARICA DI LECCE - Mostra Collettiva, “Arte
sotto il sole, II ediz.”, ex Convento dei Teatini LECCE - Mostra
Collettiva, “Spazio e tradizioni”, Scuola Cesare Battisti LECCE - Mostra
Collettiva, “Il Sallentino”, ex convento dei Teatini, LECCE - Mostra
Collettiva, Giardini di Atena, MERINE - Mostra Collettiva, Caprarica,
LECCE - Mostra Collettiva, Centro Commerciale Ipercoop, SURBO
• 2006: Mostra Collettiva, “Itinerario
Rosa”, ex Convento dei Teatini, LECCE - Mostra Collettiva, CAPRARICA,
LECCE - Mostra XXI Concorso Nazionale di Poesia e Pittura, ex Convento
dei Teatini, LECCE - 3° Mostra d’Arte, ACQUARICA DI LECCE - Mostra
Collettiva, “Arte sotto il sole, III ediz.”, ex Convento dei Teatini,
LECCE - 4° Mostra d’Arte, ACQUARICA DI LECCE - Mostra Collettiva,
“Autunno in arte, I ediz.”, ex Convento dei Teatini, LECCE - Mostra
Collettiva, “Natale in fiera, IV ediz.” Castello De Monti, CORIGLIANO D’OTRANTO,
LECCE
• Dicembre 2006/gennaio 2007: Mostra Collettiva, “…di fiabe, di
sogni, di folletti e d’altre meraviglie…” presso sede Associazione
Contemporanea, CAMPELLO SUL CLITUNNO, PERUGIA - Mostra Collettiva,
“ART_TOUR Spazio&Prospettiva – IN CONTEMPORANEA” presso Resort La
Casella, FICULLE, TREVISO – Mostra Collettiva, “FFDW – Fast
Forward vol. 1”, Caffè Pascucci, NOLA, NAPOLI
• 2007: Mostra Collettiva,
“Un cordone per la vita informare condividere coinvolgere
educare”, ex Convento dei Teatini, LECCE - 5° Mostra d’arte,
ACQUARICA DI LECCE - Personale di Pittura, Relais Fattoria di Vibio,
PERUGIA - Mostra Collettiva, “Moltitudine X dal deserto alla
città”, Convento di Santa Croce, Sant’Anatolia di Narco, PERUGIA -
Mostra Collettiva, Istituto L. Rinaldi, Cottarello, RIETI - 58° Fiera
Campionaria – Agricoltura Artigianato Industria, Galatina, LECCE -
CROCEVIA Incontro con l’arte e con gli artisti, Convento di Santa Croce,
S. Anatolia di Narco, PERUGIA - Mostra Collettiva, Sagra te lu ranu,
Merine, LECCE - 2° Classificato sezione Scultura – Concorso Talents©
2007, SALERNO - Mostra Collettiva, “Arte sotto il sole, IV ediz.”, ex
Convento dei Teatini, LECCE - Esposizione Masseria Torcito - 6° Mostra
d’arte, ACQUARICA DI LECCE - Personale di Pittura “Luce dentro”,
Lungovelinocafè, Rieti - Personale di Pittura, Banca Sella, BIELLA -
Mostra collettiva, ex Convento dei Teatini, LECCE - Mostra Collettiva,
“Natale in fiera, V ediz., Quartiere fieristico, GALATINA - Mostra
Collettiva Kids, Lungovelinocafè, Rieti |
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ALESSANDRO PASSERINI |
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FEDE MATERNA
Tempera su tela |
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ALI CICCIRINELLA
Tempera su tela |
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LITTLE FLOWERS
Tempera su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Un
artista eclettico e poliedrico Alessandro Passerini. E’ Mastro Scultore
specializzato in materiali leggeri; un Esecutore Artistico per
committenze private e pubbliche e per colleghi artisti; Pittore dagli
interessanti accostamenti di colore; Responsabile Grafico per diverse
testate facilmente reperibili in edicola; Collaboratore Artistico e
Consulente di spettacoli a diffusione nazionale di importanti compagnie
teatrali e artisti famosi; molto spesso Insegnante e Docente di corsi in
cui insegna a persone di tutte le età tecniche esecutive artistiche di
cui è rimasto il ricordo in pochissime maestranze. Nell’ultimo anno ha
si è concentrato sull’uso del pennello. I suoi innovativi ritratti pop
art/figurativi hanno riscosso fin da subito interesse nell’ambiente
artistico. Numerose sono infatti gli eventi che lo vedono partecipe, e
nei primi mesi di attività ha immediatamente ed inaspettatamente vinto
un prestigioso premio internazionale per la pittura. Un’artista "nuovo",
quindi, ma che pare avere tutta l’intenzione di imboccare una lunga e
interessante strada che di certo non annoierà ne lui né chi sarà
attratto dalla sua arte. Non stupisce, a questo punto, il richiamo
dell'Arte che lo vuole nel proprio calendario degli appuntamenti fra i
sicuri emergenti, grandi maestri di Domani. Basta scorgere il suo
viaggio itinerante nazionale ed internazionale, attuale e prossimo,
gremito di appuntamenti, fra cui riluce quello alla Saatchy Gallery di
Londra.
Mostre Personali
2001 - Maschere per LION KING e dipinti Spazio Espositivo delle Ex Scuole Elementari - Portoverrara (FE)
2006- Maschere, Ritratti, ed Astratti
Spazio Espositivo ‘La Barchessa’ - Ferrara - Il Regno di Anansi Spazio Espositivo Chiesa di S.Lorenzo - Argenta (FE)
2007- Maschere, Ritratti, ed Astratti
Spazio Espositivo ‘Due Laghi’ - Ferrara- Il Regno di AnansiSpazio
Espositivo delle Scuole Medie - Migliarino (FE)
Mostre Collettive
2001- Spazio Espositivo delle Ex Scuole
Elementari - Portoverrara (FE)
2006- Spazio Espositivo Chiesa di S.Clemente -
Portoverrara (FE)
2007- Raduno Artistico Città di Pomezia -
Pomezia (RM) - Vincitore del Premio Internazionale ARTETREMILA- Tra Il
Sole e La Luna. Intervento con l’Installazione ‘Donna’ -
Montone (TE)- Mostra Itinerante ‘ArteLaguna’ - Treviso- MigliarinoArte
2007 – Migliarino (FE) |
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MICHELE
PATERNUOSTO |
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ENCAUSTO
intonaco |

ENCAUSTO
marmo
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ENCAUSTO
intonaco fresco
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| NOTE E BIOGRAFIA
E' nato nel 1943 a Toro nel Molise. La sua attività
artistica inizia a 15 anni a Campobasso sotto la guida di due maestri
pittori molisani Angelo Fratipietro e Nicola Rago, presso i quali è
avvenuta la sua prima formazione. Nei primi anni 60 prosegue in
Germania, a Roma, in Canada e poi definitivamente a Roma dove lavora nel
suo studio a pochi metri dal Colosseo. Nella sua lunga carriera
artistica, il maestro pratica con dimestichezza diverse tecniche
pittoriche, tra cui la fascinosa pittura ad Encausto ed altre tecniche
antiche oggi poco conosciute, quali la Scagliola, producendo esemplari
d'alta qualità artistica e rara bellezza (Scagliola, arte nata nel
Rinascimento e oggi poco diffusa), l'Affresco lucido e il restauro
d'arte. I lavori del maestro sono presenti all'estero e in Italia,
anzitutto a Roma, in musei, chiese, palazzi patrizi ed abitazioni di
noti personaggi della vita politica e artistica italiana. Sara poi nei
primi anni "70 che la sua ricerca si orienta verso la tecnica pittorica
dell'Encausto, legata ad un ricordo di bambino, quando, in occasione di
una visita, agli scavi archeologici di Pompei in compagnia del padre,
che gli indica alcune immagini parietali come prodotto di un'antica
pittura non più praticata, affascinato, promette al genitore che sarà
lui da adulto a cercare di riprodurla. Successivamente, negli anni "80
realizza i suoi primi lavori ad Encausto e nel "86 organizza la sua
prima mostra personale a Roma in viale Trastevere. |
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FABIO PELLIZOTTI |
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TULIPS
Olio |

SAN PIETRO OZZANO
Olio |
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ROSES
Olio |
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NOTE E BIOGRAFIA
Fabio Pellizotti lavora
come grafico professionista dal 1983. Nato il 22/11/1962 a
Bologna, ha frequentato l'istituto professionale "Elisabetta
Sirani" dove si diploma nel 1982 Tecnico grafico pubblicitario.
La passione per l'arte figurativa unita al forte interesse per
la fotografia lo portano a dipingere dall'età di 14 anni
prediligendo il paesaggio e la figura ed a frequentare mostre ed
esposizioni. In seguito ad una borsa di studio ha la possibilità
di recarsi all'estero. Al rientro, insegna tecniche grafiche e
fotografia. Lavora come libero professionista per diversi anni.
Oggi impiegato grafico presso una industria litografica. Tra i
maestri ispiratori Renato Guttuso, Severo Pozzati, di cui ammira
la pittura di impegno e, più recentemente, le opere
tridimensionali di Elio Marchegiani. Ha partecipato ad alcune
mostre collettive. Dopo avere seguito per alcuni anni gli
insegnamenti del Mo. Cesarino Chili, ha preso ora le redini
della sua scuola di pittura e tiene corsi di pittura ad olio e
acrilico presso la struttura comunale a Marano di Castenaso.
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DENISE
PERAZZOLO |
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TERRASSE 'A SAINTE ADRESSE -MONET
Olio su tela |

COLAZIONE DI CANOTTIERI
Olio su tela |

TERRAZZA DEL CAFFE' LA SERA-VAN GOGH
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Da sempre ho avuto la passione per l’
arte, ma per scelte sbagliate ho potuto dedicarmi alla pittura solo da
qualche anno, quando, stanca di una vita troppo improntata sulla
“tecnicità” del lavoro, ho sentito il bisogno di evadere in una
dimensione fantasiosa ed onirica. Ho ripreso così lo studio del disegno
e del colore frequentando corsi serali di pittura presso il Centro
E.D.A. di Cassano Magnano (VA). La mia ricerca pittorica, dunque, è
iniziata solo da qualche anno. Io la chiamo “la favola antica”, perché
cerco di rivivere le sensazioni dei “Grandi” del passato (Monet, Van
Gogh, Renoir …), riproducendo le loro opere, provo a farle rinascere …
Altri soggetti dei miei quadri sono i paesaggi marini, specchio dell’
animo umano.
Ho esposto in mostre collettive fra cui:
Cassano Magnano – Mostra di pittura “Modì” (2003)
Cassano Magnano – Mostra di pittura “Modì” (2004)
Legnano – Mostra di pittura scuola A. Da Messina (2005)
Legnano – Mostra di pittura scuola A.
Da Messina (2006) |
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GABRIELLA PIAZZOLLA |
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QUATTRO LEI
Tecnica mista |

NUDO BLU
Tecnica mista |

STOP-IT
Tecnica mista |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Ha frequentato lo
studio del maestro Gianni Sesia della Merla, i corsi di disegno e
pittura del Prof. Romano Campagnoli, la Scuola di Nudo presso il Liceo
Artistico di Torino, corsi di acquerello del Prof. Sandro Lobalzo,
Scuola Libera di Figura ed Incisione dell’Accademia Albertina delle
Belle Arti di Torino. Ha partecipato ad oltre 100 mostre collettive,
concorsi e manifestazioni, ottenendo lusinghieri apprezzamenti di
pubblico e critica. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e
private in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti
Mostre
personali: “Il posto
delle fragole” Sala Conferenze Palazzo Comunale San Mauro T.se ;
“I colori della luce” - Villanova di Albenga ; 12 autori” Palazzina
Liberty CEDAS Torino ; “La seduzione del colore” - Villino xxv Aprile
- Albenga -;“La seduzione del colore” – sala Centro Sociale Comune di
Villanova di Albenga ; “Bonap’Arte” – Cantine Bonaparte - Mondovì ; I
colori raccontano” – Sala Congressi Pacific hotel Fortino – Torino ;
“Incontri ex Delegazione Marittima – Laigueglia ; “Il segno, il gesto,
la materia” – galleria A.V.A. – Alassio ; “Il segno, il gesto, la
materia” - Centro Sociale Comune di Villanova di Albenga ; “Graffiti”
Galleria Scola – Alberga ; “Tendenze d’Arte” – Galleria Arte Città Amica
- Torino.
Cenni
critici: “La carriera pittorica di Gabriella
Piazzolla si forma sulle esperienze didattiche maturate nel corso di
studi e di frequentazioni artistiche di diverso registro, dai maestri
affermati come Campagnoli e Sesia della Merla, alla Scuola di Nudo
presso il Liceo Artistico di Torino, ai corsi di acquerello del Prof.
Lobalzo. Da questi insegnamenti scaturisce un'arte quanto mai eclettica
e variegata, per caratteri e per scelte tematiche, dal paesaggio
tradizionale, alla ricerca sperimentale sulla figura umana, alle
interpretazioni di forme espressive parainformali. Afferma di essere
alla ricerca della luce, che è nel contempo luce pittorica, visiva,
percettiva e anelito di luce interiore, spirituale, della quale l'essere
umano è sempre bisognoso a causa dell'angustia opaca dell'ingombrante
involucro corporeo. Gabriella rincorre la luce per mezzo della pittura,
alla quale conferisce valori illuministici attraverso risolute
opposizioni chiaroscurali, mediante le quali può esaltare la luce
contrapponendo cupi profondi, campi d'ombra da cui fiammeggiano chiarori
diffusi o corruschi, apparizioni fotoniche dilatate con solenni respiri,
come cosmiche aperture dell'animo……..” Enzo Papa |
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GILBERTO PICCININI |
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EMOZIONI NOTTURNE, SOLITUDINE E SERENITA'
Olio su tela |

EMOZIONI NOTTURNE - PRELUDIO
Olio su tela |

ETERNI RICHIAMI
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Gilberto Piccinini nasce a
Milano ove risiede e lavora. Il suo percorso professionale è tracciato
dall'amore da sempre per le coste liguri e il suo mare, che lo spinge a ritrarlo
e raffigurarlo attraverso una pittura ricca di emozioni e suggestioni dove la
tecnica e la scelta delle immagini sono diventati in questi anni, il cardine
della sua ricerca estetica. Ha la fortuna di essere influenzato nella tematicità
delle opere e nella sua sensibilità artistica da una figura familiare: il
suocero Emilio Vio Sopranis. Successivamente dà spazio alla propria creatività
dedicandosi nella sua pittura alla ricerca di quella forza artistica
sottolineata dal definirsi di luci e ombre, di movimento e dinamicità che ne
fanno il fulcro e l'essenza, dove l'impatto visivo viene traslato nell'ambito
percettivo degli stati d'animo. La sua attività espositiva gli ha permesso di
raccogliere notevole riscontro da parte del pubblico e della critica.
Ha ricevuto i seguenti
riconoscimenti:
1° Premio "Pittura
Impressionista" Premio Nazionale di Pittura, Scultura, Grafica, Mosaico e
Letteratura – 22^ Rassegna d’Arte Città di Viareggio – Omaggio al Carnevale
2008; 2° Premio “Pittura Figurativa” e 1° Premio “Speciale Giuria” Premio
Nazionale di Pittura, Scultura, Grafica, Mosaico e Letteratura – 5^ Rassegna
d’Arte Città di Cortona – Omaggio a Cortona 2008; 1° Premio “Speciale Pittura”
Premio Nazionale di Pittura, Scultura, Grafica, Mosaico e Letteratura – 2^
Rassegna d’Arte “La Vela e il Mare” Città di Viareggio; Gran Riconoscimento 1°
Premio “Europa Unita” Mostra Concorso “Europa Unita” 2008; Gran Riconoscimento
Premio d’Onore e Merito “Muggiano-Art” a cura dell’Associazione Accademia
Italiana 2008;
La magica fascinazione
dei paesaggi marini di GILBERTO PICCININI "Il mare è avvolto nel mistero" Joseph Conrad
(Da "Cuore di tenebra")
Alcuni decenni or sono Walter
Benjamin, nel suo celebre saggio: "L'opera d'arte nell'epoca della sua
riproducibilità tecnica", vaticinava la crisi della pittura paesaggistica e
figurativa in genere sotto la spinta trionfante e inarrestabile della fotografia
d'arte. Ebbene, oggi possiamo affermare, a pieno titolo, che le sue previsioni
non si sono avverate perchè, dopo e accanto a molteplici tentativi ed esperienze
di deformazione o addirittura di rifiuto del reale, si sta verificando un
graduale, inarrestabile rivalutazione delle rappresentazioni figurali. E questo
perchè gli artisti più genuini e intensi di oggi come Gilberto Piccinini hanno
acquisito la consapevolezza della potenza evocativa, suggestiva di una loro
sentita, personale, vibrante ricreazione soggettiva, allusiva, simbolica della
realtà rappresentata, anche grazie ai significativi, importanti apporti della
pittura moderna e contemporanea, introiettati spesso inconsapevolmente.
Piccinini abita e opera a Milano, ma ha nel cuore e nell'anima, da sempre,
ancestralmente, il richiamo malioso, arcano, inarrestabile del mare. E il mare è
protagonista assoluto dei suoi quadri: ne avverti subito il suo segreto,
intrinseco, inestricabile misterioso fascino, il suo olezzo salmastroso, la sua
voce, ben espressi da Jorge Luis Borges: "Il mare è un antico idioma che non
riesco a decifrare", quando montalianamente "tra gli scogli parlotta la maretta"
fino a farci affermare, sempre con Eugenio Montale: "sono ubriacato dalla
voce/ch'esce dalle tue bocche, quando si schiudono". Potenza evocativa di una
rappresentazione intimamente partecipata! Pochi pittori riescono, come Piccinini,
a dar voce, palpiti, anima al mare, renderne magicamente il suo eterno fluire,
la sua forza effusiva, la sua eterna vitalità, la sua poesia, le sue arcane
melodie, il suo fascino romantico, quasi fosse una creatura palpitante. Il tutto
reso con la sua inconfondibile "sinfonia in blu" intessuta di accordi cromatici
oscillanti dai toni più chiari a quelli più scuri, con i notturni al chiar di
luna che evocano arcane melodie musicali, con le mirabili rappresentazioni di
onde impetuose e avvolgenti, che vanno a frangersi fra mille spruzzi sugli
scogli o che si accavallano, si rincorrono, si scontrano in un eterno fluire che
è simbolo di vita e di perpetuo dinamismo. Il tutto in una danza chiaroscurale,
con le creste illuminate da una luce radente, tenera, vibrante, metafisica e i
gorghi più cupi, oscuri, misteriosi, in un eterno alternarsi di luci e ombre,
proiezione simbolica di aneliti spirituali e di insondabili oscurità
dell'inconscio. Ne sgorgano opere che sono sogno e aspirazioni del cuore, diario
intimo e rappresentazione visiva del proprio insopprimibile bisogno ora di
tenerezza e di romanticismo cullati da un dolce "notturno" chopiniano, allorchè
alla soffice luce della leopardiana "silenziosa" e "graziosa" luna,
montalianamente "lameggia nella chiaria la vasta distesa" e "una carezza
disfiora/ la linea del mare e lo scompiglia", ora di fremente abbandono e
passioni travolgenti tra intensi aneliti di libertà, in sintonia con Charles
Baudelaire; "Uomo libero, sempre avrai caro il mare". Manrico Testi
Nelle opere di Gilberto Piccinini è evidente la ricerca del movimento e la
rappresentazione della luce, il tutto bene focalizzato. La linea dell'infinito,
sia a fondo pagina sia posta centralmente è espressa con precisione, in questo
modo la visione ottica è perfetta. La pennellata
è decisa e forte. Le opere sono in maggioranza monocrome, il colore è il blu in
tutte le sue sfumature dal celeste al cobalto, per arrivare
al blu notte. E' il colore dell'infinito, della purezza e dell'immaterialità.
Come per magia, fuori dalla dimensione dello spazio, dà la sensazione di
un'assenza di limiti quasi a privilegiare l'aspetto mentale e spirituale della
creazione artistica. Ci ricorda il mare, il cielo e gli aspetti più astratti di
una natura comprensibile e visibile. Nelle marine e nei cieli - questi sono in
prevalenza i temi dell'artista - si riscontra un naturalismo lucido, sintetico e
metafisico. La forza artistica che ne traspare è sottolineata dalla ricerca
delle luci e delle ombre e l'impatto visivo si sposta nell'ambito percettivo
degli stati d'animo, mentre la rappresentazione del movimento è data alle linee
rapide che si accavallano e si rincorrono. Lo spettacolo della natura e il suo
perpetuarsi nel tempo è anche forza simbolica che l'artista col suo ''realismo
magico'' magistralmente interpreta. Lidia Silanos
Ponendosi di fronte
alle marine di Gilberto Piccinini, vien da chiedersi se sia il mare il
contenitore o se al contrario rappresenti il contenuto di qualcos'altro.
E' il mare a contenere l'energia della natura altera oppure è lo spazio
misterico a contenere il liquido amniotico della dea madre?! Questa
domanda retorica può racchiudersi in sintesi la personale
interpretazione del Realismo Magico di cui si fa carico Gilberto
Piccinini. Un artista dai silenzi infranti, che rievoca l'origine della
vita, ma anche della sua naturale decadenza. Un artista dalle geometrie
implicite, che sa distogliere lo sguardo di matrice pittorica per
spostare l'attenzione verso il senso dell'ascolto inatteso. Nelle sue
marine, l'infrangersi cristallizzato ed immoto delle onde si prolunga
nel segno pittorico, mentre il fragore sottinteso si disperde, come in
un eco senza fine, sul piano sdrucciolo delle emozioni. "El mar es un
antiguo lenguaje que yo no alcanzo a decifrar", diceva Borges, il mare è
un antico idioma che non riesco a decifrare. Ma come il mare unisce i
paesi che separa, allo stesso modo la sua rappresentazione pittorica ci
aiuta a comprendere meglio tutto quel che è sotteso fra la vita e la
poetica del risveglio. Per comprendere quindi appieno la pittura di
Piccinini, bisogna saper lasciare libera la mente di cogliere la
metempsicosi delle idee e delle emozioni che nutre la simbologia
dell'archetipo collettivo. Riccardo Gioja
Pittore dal segno blu,
movimenti e risacche, dimensioni e sensazioni fra le onde del mare, emozioni
anche di notte, una particolarità dei soggetti dell'Artista che ama raffigurare
il mare anche a mezze luci o di notte. Tecnica e scelta dell'immagine sostengono
la composizione, la gestualità dà dinamismo e continuità al movimento, artista
che ha già raccolto apprezzamenti dal pubblico e dalla critica. |
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SALVATORE POLISTENA |
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DANZA
Pastello |

AUTORITRATTO, IL VECCHIO E IL MARE
Pastello |

PENSIONATI SULLA PANCHINA
Acrilico |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Dosaggio timbrico smeriglio è caravella
dell’organigramma, col fuoco s’inietta l’idea divulgativa fermata
nell’immagine. Sono punti di calore umano che costituiscono l’essenza
per stabilirne il nome. Salvatore Polistena conosce le tecniche
quattrocentesche dei colori e dell’affresco, che fonde con le incisioni
pirografiche, con la ritrattistica e l’arte sacra. Tutti aspetti di una
personalità poliedrica, che si apre a ventaglio sull’universo dell’arte.
Le simpatie divengono sinergie creative ed accordi strumentali per
innestare dialoghi empatici di spirituali colleganze. L’Artista cerca
vite parallele al proprio stato d’animo nel mondo antico, un supporto
cui appoggiare il suo vivere contemporaneo e dirci che tutto è compreso
nel medesimo circuito universale; così le ballerine sono memori di Degas,
ma proiettano al futuro il loro modo di essere dai tutù leggeri come ali
di farfalle. ….scansioni in porporina d’ali. …vivere lasciando
leggere…. L’affresco diventa tridimensionale e materico, qualcosa di
vivo, che respira e porta messaggi continui: non più una piatta ed in
eloquente espressione murale. Tutto è animato da vita di suono e
l’origine calabrese dell’Artista è di tutto guadagno per dialoghi
evocativi, un trait-d’unione con la Magna Grecia e derivazione
ellenistiche da Mileto, patria della scuola filosofica di Talete. La
radice del Nostro è dunque un dilagarsi d’influenze che lo conducono ad
una animazione del pensiero, che non si arresta mai ed è in continua
evoluzione creativa. Lo stupore diviene gradiente estetico e motivazione
filosofica; la convinta persuasione della coscienza e non un puro e
semplice espediente per creare effetti speciali. Nel suo Studio pisano
Salvatore Polistena mi cita Leopardi e la citazione diviene subito
incidente, quasi pirografia nelle pirografie. Un dì di festa atteso da
creature solitarie ma libere e talvolta inconsapevoli nella loro
gioventù, come il “garzoncello festoso” de’ “Il sabato del villaggio”.
Gli amici perduti e ritrovati, la consapevolezza della loro infedeltà e
del loro tradimento, che fu proprio anche del Cristo, venduto prima da
Giuda e rinnegato poi da Pietro; sempre e comunque la ritrovata fiducia
e l’ottimismo di ricominciare da capo, nonostante tutto, per ricercare
il lato buono di ciascuno individuo. La gioia di ritrovarsi sempre in un
affetto, in un afflato, in un connubio artistico collettivo. Diviene
così più vera la sacralità di certe immagini, l’abbraccio di San Pietro
con Gesù, l’urlo del Crocifisso e l’esalazione del suo ultimo respiro.
Tutto in Polistena è reale non “realizzato”, l’impatto è forte, le
vibrazioni emotive non mancano mai, costruendo il percorso di
un’esistenza sempre dedicata alla ricerca ed all’apprendimento in vivace
dinamicità. Sandra Lucarelli |
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POISON |
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L'ALBERO DELLA MUSICA
Tecnica dell'intaglio del legno dipinto
con acquarelli e acrilici |

C'E' SEMPRE QUALCUNO PRONTO AD AIUTARTI
Tecnica dell'intaglio del legno dipinto
con acquarelli e acrilici |

LE STAGIONI
Tecnica dell'intaglio del legno dipinto
con acquarelli e acrilici |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Elena Galimberti (Poison)
Una personalità ricca di molteplici talenti, attingente, secondo il
pensiero astrologico, a due fondamentali componenti. L’avere come
ascendente il segno della Vergine caratterizza il suo aspetto
efficientemente pratico – organizzativo, che le riesce molto utile per
il lavoro che svolge presso una casa discografica. Per quanto concerne
invece l’attività creativa, si riconosce l’influsso del segno dei Pesci,
sotto cui è nata, e sotto il quale si sono manifestate e si manifestano
personalità anche illustri nel campo dell’arte. La sua specifica
formazione in quest’ambito e la prorompente fecondità delle
realizzazioni che si susseguono e s’intrecciano nel tempo vedono un
iniziale avvicinamento ai segreti della pittura su stoffa, seguito dallo
studio, sotto una valida guida, dei procedimenti propri alla
modellazione in creta, ai vari tipi di pittura su ceramica,
l’acquisizione di serie basi formative sul disegno della figura, mentre
mette costantemente a frutto, con sempre rinnovato entusiasmo, quanto va
via via apprendendo. Anche se la decorazione di oggetti ceramici viene
considerato un aspetto minore dell’arte, nel caso di Elena Galimberti
tali realizzazioni non si possono passare sotto silenzio per
l’effervescente ironia, il garbato umorismo da cui sono pervase,
destinate indubbiamente a risollevare il morale di chi le usi nel
contesto del quotidiano. Ad un più alto livello, giustamente, si
collocano i lavori pittorici e plastici propriamente detti, tra i quali,
nel periodo più recente, sono proposti per lo più quadri ottenuti da
segmenti areali lignei prima tagliati, secondo un preciso disegno
progettuale, poi dipinti ad acquerello e quindi riassemblati mediante
incollaggio, ottenendo in tal modo un’incisiva scansione delle zone
cromatiche. Ad ogni modo, a prescindere dalla tecnica adottata, tutte le
opere dell’artista risultano permeate da un fervido interesse per
numerosi aspetti dell’esperienza esistenziale, interpretati mediante
scelte simbolicamente mirate. Queste, molte volte, oltre all’elegante
armonico gioco degli equilibri strutturali nella surreale
trasfigurazione delle forme, permeano la materia trattata di una fervida
attenzione per gli affetti familiari, per l’intimo legame, fatto di
fisicità e solidale intesa dello spirito e degli intenti, nella coppia.
Ines
Formiggini Pessina |
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