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COMUNE DI PESARO |
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PROVINCIA DI PESARO |
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ISTITUTO NAZIONALE D'ARTE
CONTEMPORANEA |
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COMUNE DI ROMA |
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ABC
- DEF
-
GHIJ
- KLMN
- OPQ
- RST
- UVWXYZ
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DANIELA
RIA |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Daniela Ria- pittrice milanese trapiantata da poco nel bergamasco. Genere “
animalier “. Nota ormai da anni per i suoi ritratti di cani e gatti vestiti in
abiti d’epoca, da lei titolati “gli Aristocani e i Nobilgatti”. Ricevendo le
foto dell’animale, esegue il ritratto, assecondando le richieste dei clienti
sulla scelta dell’abito, dei colori, dello sfondo… La sua profonda conoscenza
delle più svariate razze,la sua maestria pittorica e la sensibilità verso il
colore, danno la garanzia di un ritratto esattamente somigliante all’originale
e magistralmente eseguito. Ogni ritratto è per lei un tributo dovuto a questi
animali che da sempre ama. Passione, rispetto e conoscenza che traspaiono nei
suoi dipinti, ironici, ma mai ridicoli o goffi. Innumerevoli sono i servizi che
la stampa le ha sempre riservato (quotidiani e riviste italiane e straniere).
Da qualche anno , folgorata dalla bellezza degli animali selvaggi, dai loro
sguardi e dai loro manti, ha creato una linea di dipinti titolati “tracce
coloniali”. Sono leoni, tigri, leopardi, zebre, giraffe,,,,, . anch’essi
magistralmente eseguiti,in cui resta evidente il fascino che questi animali
esercitano sull’anima della pittrice. Il fulcro di ogni dipinto resta sempre lo
sguardo, che inevitabilmente cattura l’attenzione dell’osservatore. Anche su
Tracce Coloniali si è numerose volte soffermata l’attenzione delle redazioni di
importanti riviste. Da ultimo appare un suo dipinto sulla copertina della
rivista Antiquariato (mese di gennaio 2008 |
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GIUSEPPE RIZZO |
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LA DANZA DELLE STELLE
Olio |

NOSTALGIA
Olio |

LA SIGNORA DELL'ARCOBALENO
Olio |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Rizzo Giuseppe nasce a Misterbianco Catania nel 1960.
Autodidatta comincia giovanissimo a dipingere, prima i suoi gatti e col
tempo inizia ad apprezzare le grandi opere. Adesso dipinge quello che
sente dentro. |
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CARLO
ROCCAZZELLA |
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CAPPELLINA
Olio su tavola |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Caro
(Carlo Roccazzella) , è nato a Piazza Armerina (EN) nel 1950. Dal 1972
vive a Milano dove consegue nel 1975 la laurea in architettura. Ha
maturato un curriculum formidabile di mostre, premi e segnalazioni
critiche in diverse parti del mondo. Tra gli ultimi riconoscimenti , si
ricorda quello dell’ottobre 2004 assegnatogli da Vittorio Sgarbi in
occasione del concorso “Morbidamente donna” organizzato dalla casa di
moda Elena Mirò. La poetica artistica di Caro è caratterizzata da una
rappresentazione sacrale del cosmo ; una sorta di cammino spirituale che
tocca tutti quei valori semantici della vita attraverso una iconografia
sempre faceta e giocosamente vibrante. I temi, comunque preferiti,
sono l’universo femminile, la gente, la natura, il mondo floreale e
animale, il mondo ecclesiale. Lo stile pittorico è così caratterizzato
da una accesa “cifra” espressiva dove il cromatismo, sempre forte e
pulsante, vive ora in larghe campiture , ora nel segno deciso e ora
in “piccole emozioni” puntiformi che costellano e danzano magicamente
con il soggetto rappresentato. Un rutilare di contrasti cromatici e
simultanei che si giustappongono in un percorso pittorico che trova la
sua essenza nell’impasto materico (olio o acrilico) e nell’acquerello.
Un insieme quindi che si musicalizza in una ricca ornamentazione che
dona la dovuta sfericità conclusiva al messaggio che si veste così di
uno stile che si può definire espressionismo caleidoscopico
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DAVIDE ROSELLI |
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DRAGO
Matita |

BACCO
Matita
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MUSICA E LIRICA
Matita |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Disegno da quando avevo 8 anni, ma dal 1999 ho iniziato a tirar fuori
qualcosa al fine di mostrarlo ad un pubblico, inizialmente era una passione che
si manifestava solo a scuola poi con il tempo è cresciuta la consapevolezza di
fare qualcosa d’importante. Nel 2003 ho sperimentato nuove tecniche
(trasferendo i miei soggetti anche sui capi d’abbigliamento), nuovi soggetti e
supporti per la mia creatività. I miei soggetti sono principalmente ritratti
femminili presi da foto, riviste di moda, realizzo anche disegni di carattere
etnico tipo tatuaggi, realizzandoli su carta, alcuni sono di mia invenzione,
altri sono rielaborazione di qualcosa di già esistente come i monumenti.
Ho realizzato anche biglietti d'invito per compleanni e cerimonie, molte
applicazioni su tessuti, cinture, berretti e altri capi abbigliamento, veri
disegni eseguiti con colori specifici per i tessuti. |
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FRANCESCO ROSELLI |
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LA SOLITUDINE DEL POETA
Matite colorate |

DESIDERIO E PASSIONE
Matite colorate |

TRONCO IN RIVA AL MARE
Matite colorate |
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| NOTE E BIOGRAFIA
I miei soggetti sono principalmente paesaggi. Tutto
ciò che rappresento nei miei quadri sono di mia invenzione, alcuni sono
rielaborazioni di quello visto in foto o TV, sempre filtrato dalla mia
creatività. Alcuni miei soggetti sono influenzati dal surrealismo, corrente
artistica che mi affascina molto, infatti, il pittore preferito è il belga Renè
Magritte da cui ho tratto ispirazione per alcuni dei miei migliori disegni. Le
mie caratteristiche principali sono i forti contrasti di colori e le ombre, due
cose che creano calde e particolari atmosfere. Gli ambienti che prediligo sono i
deserti sabbiosi e i luoghi di montagna, a questi, sovente accosto dei
paesaggi marini, al fine di alternare la mia produzione artistica. altra
fonte d'ispirazione sono i romanzi storici o di avventura che leggo. |
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LUIGI
ROSSETTO |
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L'ULTIMA LAVANDAIA DI UNA GENERAZIONE
Gessetto |
%20-%20acquerello%2035,5x50,5%20-%202006_small.jpg)
QUI L'UNICO RUMORE E' IL SILENZIO
Acquarello |

NATURA MORTA
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
2°
CLASSIFICATO <>CONC.
EXTEMPORE Brendola (vi) PREMIATO <> conc. Naz. Pittura scultura
fotografia fumetti e poesia “capolavoro” cgil-cisl-uil BASSANO del
GRAPPA (vi) <> 2006 Premio web color (concorso telematico d’Arti
Visive)
“PASSATO ALLA
PRESELEZIONE”
2000
“arteinpiazza” PERFORMANCE LONIGO (vi) <> 2000 collettiva a Soave (Vr)
“Week end in arte”<> 2000 scuole el. S. STEFANO di ZIMELLA (VR) <>2001
pittori in piazza MONTECCHIO MAGGIORE (vi) <> 2001 (arte con i malati
psichici) MONTECCHIO PRECALCINO (vi) <> 2001 scuole el. S. STEFANO di
ZIMELLA (VR) <> 2002 S. STEFANO di ZIMELLA (VR) <> 2002 “arteinpiazza”
LONIGO (vi) <> 2003 “solidarietà per i malati di aids” in piazza
ARZIGNANO (vi) <> 2003 casa del giovane Tavernelle-ALTAVILLA (VI)<>
2004 “andar per fontane” scuole el. V. da Feltre s.ZENO di ARZIGNANO
(vi) <> 2004 centro giovanile Meledo di SAREGO (vi) <> 2006 collettiva
“pittori valle d’Alpone e Lessinia “sala esposizioni MONTECCHIA DI
CROSARA VR<> 2006 collettiva pittori valle del Chiampo “otto pittori
per la madonna Pellegrina”galleria d’arte
Bottega d’Arte ARZIGNANO VI <> 2006 dipinto importante affresco
“Contrabbandieri al ritorno” a Durlo di Crespadoro (vi) - 2006
collettiva “1/a festa della mela” Crespadoro Vicenza <> 2007 “I muri
raccontano”: dipinto importante affresco “el calier” (il calzolaio)
a Guardia di Folgaria (Tn) e collettiva centro civico con
Vico Calabrò e Hideo Sakata e Yumiko (artisti Giapponesi), Marco Arman
, Sandro Giordani e Renato Gozzer .<> 2007 “Acqua, sorgente d’amore”
rassegna d’arte contemporanea collettiva gall. Centro Internazionale (OAD)
via del Corso,45 Roma<> 2007 collettiva ad Albignasego (Pd)
villa Obizzi “pinacoteca dell’acquerello”
prof. e
critico d’arte GIULIANO MENATO: ho sempre
avuto simpatia per gli artisti che ,indipendentemente dagli alti
risultati qualitativi e dal valore estetico delle loro opere,credono
in quello che fanno,portano una grande passione per il loro lavoro.
e non importa se essi sono professionisti o dilettanti,anzi,proprio
tra questi ultimi,ho incontrato spesso degli autentici poeti; i
quali,a dispetto del dominio del mezzo espressivo,sono in grado di
rivelarci,mondi sconosciuti,di farci toccare con mano verità,che
credevamo scomparse. Magari questi mondi e queste verità sono più
vicini di quanto pensiamo:siamo noi che non li vediamo,venute meno
le condizioni interiori per mantenere un rapporto cordiale con ciò
che ci circonda. Luigi Rossetto,ha preso l arte del dipingere,da
buoni maestri,è uno dei pittori arzignanesi che non hanno mai smesso
di credere nell' importanza della loro azione artistica,non fosse
altro perchè essa rappresenta una sorta di elevazione spirituale
oltre che culturale,dalla quotidiana "routine" nella quale il lavoro
e il sacrificio sono una dura realtà. ma è soprattutto, secondo me
una gran forza interiore,assecondata da disposizioni naturali,a
spingerli ad instaurare un dialogo aperto con la natura, di cui
avvertono l' irresistibile fascino. è cosi,a dispetto di mode
correnti e di false avanguardie,essi la ritraggono d istinto,nella
varietà delle sue manifestazioni,cogliendo quegli aspetti che con l'
opportunità del dettato formale ma la componente pittoresca del
soggetto suggerisce. nel far questo,scatta in loro una innata
istintiva abilità nel costruire il quadro,per cui i risultati pieni
di pathos e di trasporto nascono proprio da quel segno
particolare,anche se troppo marcato,da quel colore acceso,pure se un
può acerbo,da quella rappresentazione caricata,che tal volta
enfatizza l aspetto del vero. alla fine ciò che ci prende è proprio
quella foga espressiva che ha portato l artista ad immedesimarsi
visceralmente con quanto raffigura. Io considero,poi,questi paesaggi
della nostra terra-la valle del chiampo in particolare-,come una
testimonianza preziosa di un mondo di un mondo rurale in via d
estinzione,il quale affiora ormai solo attraverso le immagini
primitive ma autentiche di questi pittori. Luigi Rossetto a
differenza di altri,è capace di raggiungere in alcuni
quadri,sorprendenti finezze, che superano,per la voluta ricerca di
un armonia artistica, la riproduzione mimetica del dato oggettivo.
Ciò succede quando l uso del mezzo espressivo - disegni e colore-si
piega a cogliere atmosfere che si percepiscono con la sensibilità
dell' animo,non solo con l acutezza della vista. efficace nella resa
della natura morta-alcune sono davvero rimarchevoli - Rossetto è un
piccolo maestro nell' uso sapiente dell' acquerello,che gli consente
di fissare sul foglio estenuate rarefazioni,sottili passaggi di
toni,delicati riverberi di luci. è in questo, io credo,si misura,
senza escludere alcuni oli,particolarmente felici per fragranza
cromatica,la dimensione di un temperamento oltre che la vocazione di
un pittore. è commovente riconoscere l' amore che Rossetto rivolge
alla pittura,ma è consolante riscontrare che tanta dedizione lo
porti a raggiungere l 'ambito traguardo dell' arte.
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MICHELANGELO ROSSI |
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RAMI D'INVERNO
Olio su tela |

L'ARCO DEI VASI
Olio su tela |

RAGGI DI LUCE
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Michelangelo Rossi nato in Svizzera nel 1966 da genitori italiani si è
formato artisticamente in Inghilterra, tra le nebbie londinesi. Ha
iniziato ha dipingere quasi per caso ma ha già raggiunto quotazioni
artistiche di alto rilievo: è questo infatti il giudizio espresso in più
occasioni da parte di molti critici tra i più esigenti. A Londra e a
Barcellona ha avuto modo di proporre i suoi lavori in varie kermesse
pittoriche e nelle gallerie più importanti. In Italia dove ormai risiede
stabilmente ha esposto in molte città tra cui Torino, Roma, Cremona,
Capri, Firenze. I suoi quadri sono pubblicati in varie riviste e sono
già presso gallerie pubbliche e private. Michelangelo Rossi è giovane
autodidatta dal tratto umano semplice e riservato che conferisce alle
sue creazioni pittoriche una nota di spontaneità e di freschezza. Sobrio
nell’uso
del colore, delicato nel delineare le forme, si accosta ai soggetti che
ritrae con rispetto e pudore. Predilige scorci caratteristici del nostro
paese: angoli di fronte ai quali sostiamo in riverente stupore, per i
quali il nostro cuore batte di un amore vero e profondo. Una conferma di
come la vera arte sia semplicità, immediatezza, verità.
"Prof. NicolaVenanzi" |
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GIOVAN
BATTISTA ROTELLA |
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FRANCOBOLLO IMPOSSIBILE
Olio su tela |

AL MITTENTE
Olio su tela |

DOPPIO OMAGGIO ALLE DUSE
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Giovan Battista Rotella, pittore e grafico è nato a
Gimigliano nel 1947. Ha un rapporto quasi trentennale con la produzione artistica, avendo
presentato al pubblico le sue opere, per la prima volta, agli inizi degli anni
settanta. A Venezia entra in contatto con Virgilio Guidi, che, in seguito, gli
esprime il desiderio di vedere a Venezia una sua mostra alla galleria Il
Traghetto. Sarà lo stesso Guidi a presentarlo in catalogo. Contemporaneamente
rafforza i contatti con un altro maestro, Ernesto Treccani: nel 1979
realizza un manifesto che Treccani definirà “ umano e gentile “.
Nello stesso anno viene allestita a Roma una personale nelle sede di
Prospettive nel mondo (la rivista di Carlo Bo) presentata in catalogo da
Domenico Guzzi e inaugurata da Amintore Fanfani; conosce Ugo Attardi e
Gastone Breddo e stringe con loro una solida amicizia. Un’ antologica
tenuta nel Palazzo del Comune di Soverato conclude un ciclo interamente
dedicato ad un mondo femminile fatto di “ schiave, fate e amanti
lussuriose, fanciulle perdute senza sapere ancora in che cosa consista
fino in fondo irrimediabilmente la perdizione “(Marcello Venturoli).
A metà degli anni ’90 dà inizio a un ciclo di opere “ immagini
d’autore “ e poi “ itinerario di una esistenza “. Una ricca e
vasta serie di immagini frutto di ispirazioni e testimonianze ciascuna
delle quali si nutre di poesia, malinconia, eleganza scenica e
coloristica. Comincia un’ attività di grande intensità che lo porta a
partecipare a importanti manifestazioni artistiche italiane. Nel ’97
riceve da Vittorio Sgarbi il “ Premio alla carriera “ con la
motivazione “per le favole naturalistiche che, dalla forma all’ orma, si
fanno memoria e lontananza nel desiderio “. Sono numerose le personali
e le partecipazioni a diverse fiere d’ arte. La Rai e le televisioni
private realizzano ampi servizi sulla sua pittura, così come parecchi
cataloghi d’ arte, giornali e riviste specializzate parlano della sua
opera. |
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SILVIA SALVADORI |
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SAN GIORGIO E IL DRAGO
Tempera e oro zecchino su tavola - legno antico
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MADONNA CREVOLE
Tempera al tuorlo d'uovo su fondo in oro
zecchino su tavola antica |

ST. MARIA MADDALENA
Tempera e oro su tavola |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Silvia Salvadori
nasce nel 1978 a Sinalunga, nel cuore della Toscana; Diplomata presso
l'Istituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" e Laureata in Conservazione
dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università degli Studi di Siena, vive a lungo nella città del Palio
dove stabilisce un legame, spirituale e materiale, con le superstiti
Botteghe d'Arte, ultime depositarie della tradizione pittorica dei
maggiori artisti delle scuole toscane del Medioevo e del Rinascimento.
Con la loro scuola Silvia Salvadori crea una continuità ideale,
facendo rivivere nella propria mano un sapere pressoché perduto. Il
caldo riflesso degli ori, dei broccati delle vesti, il rapimento
estatico dei santi, il mistico scambio di sguardi fra la Vergine e il
Bambino, la ricchezza della simbologia cristiana, ricreati con il
talento, la raffinatezza e la dedizione tornano a vivere nelle opere che
Silvia Salvadori riesce a riprodurre, attraverso lo stesso "saper fare"
artistico dei Maestri medievali e l'utilizzo di tavole di pioppo e di
tiglio, dell'oro zecchino in foglia e in polvere, decorato e inciso per
mezzo di bulini appositamente forgiati dagli ultimi mastri incisori, dei
pigmenti naturali legati al tuorlo d'uovo, seguendo le ricette tratte
dal libro dell'arte di Cennino
Cennini (1370-1440). Nascente da un interesse che è prima di
tutto studio accurato e sapiente e continua sperimentazione, che si
estende all'intera Toscana del tempo, da Arezzo coi tesori nascosti
delle sue chiese, a Firenze e al suo medioevo dell'arte, forse per
troppo tempo oscurato dai fasti del Rinascimento, per tornare a Siena
con l'arte sacra delle sue icone e la pittura civica delle Biccherne, le
copertine in legno istoriato dei registri contabili della stagione
comunale. L'opera di Silvia Salvadori è forse quell'ultima, preziosa
testimone in grado di conservare e tramandare una Cultura che è storia
di un popolo di una terra e dell'anima, ancora capace di suscitare in
noi la Meraviglia.
"Adunque voi, che con animo gientile sete amadori di questa virtù e
principalmente all'arte venite, adornatevi prima di questo vestimento,
cioè amore, timore, ubbidienza e perseveranza…" Cennino
Cennini |
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MIRIAM SALVALAI |
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VELE E COLORI
Olio su tela |

COLORI SULLA SABBIA
Olio su tela |

NOSTALGIA
Tecnica mista si juta |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Miriam Salvalai, nata a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) il 31 ottobre
1955, ha conseguito il diploma di “Maestro d’Arte” presso
l’Istituto “Paolo Toschi” di Parma nel 1973, anno in cui ha iniziato la
sua attività di pittrice con la prima Collettiva “Scuola d’Arte Parma”.
Vive e lavora a Giulianova (Teramo). Partendo da un iniziale percorso
paesaggistico e figurativo, che privilegiava gli aspetti più
significativi della realtà dei centri storici abruzzesi, con scorci,
case e monumenti, ha sviluppato una padronanza cromatica sempre più
raffinata ed in grado di evocare la suggestione di ombre, luci e
riflessi. Il mare, le corde sull’acqua, le reti, i nodi immersi nelle
iridescenti luci solari sono stati un altro momento rilevante nella
ricerca del colore, protagonista della sua visione del mondo, come è
testimoniato dalla più recente produzione. Ha partecipato ad importanti
manifestazioni, mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ha
eseguito molti lavori commissionati da Enti Pubblici presso cui sono
esposte le sue opere che fanno parte anche di collezioni private. Ha
ricevuto lusinghieri apprezzamenti da famosi critici d’arte che hanno
recensito i suoi lavori su quotidiani, periodici e video radio servizi
specializzati. |
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RICCARDO SANNA |
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MOSE'
Olio su tela |

CHIANINE AL PASCOLO
Olio su tela |

Soriano
Olio su tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Riccardo Sanna -Si è diplomato presso l’Istituto
Statale d’Arte di Terni. Ha frequentato per un periodo i corsi liberi di
pittura all’Accademia “Lorenzo da Viterbo”, e all’Accademia Sevres di
Parigi sotto la guida del prof. Christian Zeimert.
MOSTRE PERSONALI RECENTI
2000 Soriano nel Cimino (VT) - Chiostro di Sant’Agostino; Vitorchiano
(VT) - Chiostro di Sant’Agnese
2001 Tuscania (VT) - Studio Next; Amelia (TR) - Museo Archeologico
2003 Vitorchiano (VT) - Associazione Pro Loco; Monterotondo (RM) -
Biblioteca Comunale “P.Angelani”
2004 Casamicciola Terme (NA) - Hotel Villa Sirena
2005 Arrone (TR) - Centro Espositivo “Vittorugo Botti”
2006 Cassino (FR) - Biblioteca Comunale
2007 Viterbo Ristorante "La Zaffera"; Soriano nel Cimino (VT) Tenuta
Santa Lucia "La Bigattiera"
MOSTRE COLLETTIVE RECENTI
2000 Orte (VT) - Chiostro di San Francesco
2001 Tuscania (VT) - Museo Archeologico 1ª Mostra Artisti
della Provincia di Viterbo
2002 Soriano nel Cimino (VT) - “Maisonette” Terrazzo Palazzo Chigi Albani
2004 Viterbo - Chiesa degli Almadiani
2006 Rieti Sala Mostre del Comune
2007 Rieti Sala Mostre del Comune |
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ENRICO
SANSONE |
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PATTI SMITH
Acrilico e
olio su tela |

EDUARDO
Tecnica mista su vetro |

TORO SEDUTO
Acrilico e olio su
tela |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Enrico Sansone è alla ricerca di una
connotazione d'espressione. In questo contesto di studio la produzione
dei Suoi quadri apparirà quindi quanto mai discontinua anche se
predomina una "mimèsi" che si estrinseca nella personale idealizzazione,
in una serie di elementi di "segno" naturalistico. Infatti, nell'
oggettualità preponderante, nelle opere di Sansone, è quella della
"natura" nell' accezione paesaggistica del termine. Natura, che viene
ripercorsa nelle varie fruizioni assunte intimamente, rivelandosi poi,
nelle molteplici diversità captate. A queste trasmette una
investigazione affettuosa, semplice e spontanea trasferendone sulle tele
gli aspetti più sentitamente e sentimentalmente vissuti. Le
ambientazioni hanno per lo più come riferimento, paesaggi umbri: come
Loreto o Grutti. Luoghi che vengono rappresentati, con "grumi" di
colori, la cui prevalenza, nelle diverse tonalità è il "verde" tipico di
quella terra. Nella descrizione poi, che non è mai particolareggiata,
Egli dimostra una personale tendenza ad affrontare l' impatto visivo da
riprodurre, e che successivamente tenta di ricomporre, nell'
apprezzabile tentativo di realizzare quell' istintivo senso cromatico a
cui tende. Si vedranno quindi più d'altro, una serie di "oggettivi
sondaggi", dovuti alle spontaneità citate, che conservano, soprattutto
nell' elemento pigmatico, un linguaggio sedimentato nell'osservazione.
Ed è attraverso questo "sguardo emozionale" che Sansone prova ad
assegnarsi un ruolo, nel quale, anche senza una esperienza di base,
manifesta attitudine. Lo dimostra, nelle elaborazione, quella maggior
disposizione coloristica attuata nelle fasi d’astrazione che lo hanno
interessato a cimentarsi. In queste, lo sguardo non ama piu’ soffermarsi
ed abbracciare rese panoramiche definite, ma ne rappresenta nella
trasformazione concettuale, la sintesi descritiva. Ed è questa, che
appare come risultato di una determinata e raccolta definizione
d’espressività . Su codesta “linea” , grazie anche al personale ed
amorevole impegno, d’estrinsecare i propri sentimenti, potrà nel
prosieguo, affermarsi in più definibile ruolo. Tutto ciò, nei limiti
della condizione che Egli concerti la propria esigenza elaborativa,
attraverso una più caratterizzante presenza, di orme e cromatismi.
Mediante ciò gli esiti consentiranno certamente una più indicativa e
determinante personalizzazione, così come altrettanti risultati
positivi. Roma, Maggio 2005 Aurelio De Rose
Le visioni percepite
Continua la ricerca di Enrico Sansone per
definire quella “linea” pittorica che lo possa contraddistinguere.
Infatti, varie sono le fasi di produzione che ancora risentono di quella
istintività che gli permette di produrre tutta una serie di elementi
d’immagini, che vanno gradatamente definendosi. A conferma, le visioni
percepite che lo inducono a soffermarsi, si traducono in queste sue
ultime opere, particolarmente in pennellate di “getto”. Gesti questi,
che avrebbero la necessità di più approfondite verifiche d’impostazione
e, che quindi circoscrivono, anche se in parte, il cammino che Sansone
si è prefisso: ovvero quello di una ottenere una espressività pittorica
che coniughi esperienze e sensazioni. Malgrado quindi l’essere ancora
legato a quei grumi d’immagini attraversate d’improvviso, egli cerca di
fermarle in un contesto pittorico fatto soprattutto di slanci emotivi e
conseguentemente ancora esenti di pacate riflessioni al “determinare”.
Come già scrissi, Sansone esprime tutta la sua autenticità di
autodidatta e inevitabilmente risente, delle ambientazioni che gli sono
vicine territorialmente più che delle sensitività oggettuali e per
propria natura, cerca di proporre ad altri, questo suo essere
“narratore” che per lungo tempo ha lasciato alla sola personale
indefinibilità, senza una ben delimitata linea pittorica da perseguire.
Osservazioni queste che rappresentano ed hanno lo scopo di stimolo a
perseguire quelle definizioni che sente particolarmente, e ciò, per una
personale predisposizione che fa parte della sua naturale istintività a
cogliere ciò che lo attira visivamente. Certamente è un cammino
difficile quello che gli viene suggerito ma, l’esigenza di predisporre
per altri una serie di immagini e, desiderare che vengano accettate,
rappresenta sia pure forzatamente lo stimolo a personalizzarsi; così
come già ebbi modi di esprimere. Gli esiti? Man mano saranno sempre più
positivi e le opere che ha realizzato in questo ultimo periodo in parte
lo dimostrano. Ne cito appunto alcune che più d’altre dimostrano la
lenta maturazione a cui si è destinato: “Barbarano” coi suoi lampi di
luce; “Via Flaminia” dove il colore spazia in larghe pennellate, ed
altre ancora come: “Barn Hill” oppure: “Il suonatore di sax” tutto
racchiuso nell’istintiva raffigurazione dell’immagine. In questo
contesto prosegue quella “mimèsi” che lo fa perseverare in continua
ricerca. E’ ciò che deve fare, per poter sempre più ottenere
significativi risultati che certamente lo gratificheranno. Roma, Marzo
2006 Aurelio De Rose |
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ENZO SANTORO |
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ROSSO
Olio su tela |

CHIARO
Olio su tela |

ROSSO
Olio su legno |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Enzo Santoro usa, come tecniche, olio, acquerello e,
anche, quelle che vengono definite “tecniche miste”, ossia dei
“pastiches” di cui solo l’artista conosce i segreti , e che consentono
d’ottenere tonalità particolari. Santoro ama restituire all’osservatore
immagini attraverso le quali sonda le infinite possibilità degli
infiniti spazi aperti, variando le immagini dal campo più ravvicinato –
per esempio una zoomata su fiori di loto – all’infinito stesso. E per
l’appunto è proprio con una piccola opera che ripropone il fascino
dell’inesistente confine fra mare e cielo che Santoro ha vinto, nel
maggio del 2000, il Premio della Critica alla mostra-concorso “Vota
l’Artista”, curata dalla Associazione Italiana per la Cultura e l’Arte
(AICA – Roma). La critica Livia Leone di lui così scrive in quell’occasione:
“…quadro azzurro chiarissimo. Mi ha colpita l’astrazione di questo mare
o di questo cielo infinito. La cornice non riesce a contenerlo.” I
lavori di questo artista esprimono una poetica lirica definita da colori
a volte tenui, più spesso vibranti. Nato a Roma nel 1946, Enzo Santoro
si accosta al mondo della pittura quando già è adulto, perché solo nella
pittura ritrova la pace e la serenità di cui ha bisogno per compensare
le negatività della vita convulsa che la città impone. Ha già alle
spalle numerosissime personali e collettive di prestigio. Già associato
all’AICA, ha esposto, fra l’altro, al Giro dei Pittori d’Europa, al
Ministero del Tesoro, a via de’ Coronari e a “La Gallerietta” di via San
Marcello, a Roma; al Castello di Santa Severa, al Comune di Santa
Marinella e al Castello di Torrenova. Di lui, il Maestro Domenico
Antonio Tripodi ha detto :”capace, pur nella sua affrettata e
ardimentosa foga del dipingere, di guardare il cielo e di capire le sue
atmosfere più profumate e profonde.” Nel
2006 è tra i firmatari del manifesto di fondazione del movimento
artistico culturale “Affabulazione ed affabulanti”. |
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SALVATORE SCARAMOZZINO |
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L' ABBANDONO
Pittura a rilievo |

NOTTE AL TEMPIO
Pittura a rilievo |

L' ATTESA
Pittura a rilievo |
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| NOTE E BIOGRAFIA
Salvatore Scaramozzino nato nel 1957 a Dinami,
piccolo paese della provincia di Vibo Valentia, da umile famiglia di
contadini, è un uomo semplice dotato di una notevole sensibilità.
Attualmente risiede a Castano Primo (MI). Insegna arte applicata e
laboratorio di architettura di arredamento presso l’Istituto Statale
d’Arte di Cantù. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Accademia
delle Belle Arti di Roma nel 1980, specializzandosi in scenografia,
inizia l’attività di artista presentando la prima personale nel suo
paese nativo, nell’agosto del 1980. Partecipa a diversi concorsi sia di
pittura, sia di insegnamento. Nel 1985 si trasferisce a Milano dove
trova lavoro in diversi laboratori di scenotecnica tra cui Sormani,
Arianese, dove acquisisce nuove tecniche pittoriche espressive. Lavora
per il teatro lirico, la prosa e la televisione. Partecipa, inoltre,
alla realizzazione di scenografie di cartoni animati per la ditta G.L.M.
s.r.l. di Modena. Nello stesso periodo ha l’incarico come insegnante
presso l’Istituto d’Arte di Monza e Giussano.
Ha partecipato a
diverse mostre di pittura.
Concorso
premio “Open Art” – Roma, 2007;
Concorso di Pittura 1ª edizione “On the
road” – Gallarate, 2003;
Collettiva di pittura “Galleria
Solinghi” – Como, 1992;
Premio internazionale Novum Comum
“Galleria Solenghi” (II premio per la tecnica mista) – Como, 1990;
Mostra di pittura “Ritorno emigranti”
(I premio) – Mongiana (V.V.), 1985;
Settima rassegna di pittura (II premio)
– Candidoni (R.C.), 1984;
Collettiva di pittura “Corrado Alvaro”
– Melicucco (R.C.), 1984;
VI Rassegna di pittura contemporanea –
Candidoni (R.C.), 1983;
XXX Premio di pittura – Pizzo Calabro,
1983;
Concorso grafico – figurativo esercito
italiano “Generale Giuseppe Garibaldi”, 1982;
Mostra personale – Dinami, agosto 1980.
"Il suo stile
pittorico è particolare: presenta aspetti figurativi plastici come
elementi caratterizzanti, rappresentando cenni di ruderi di architetture
storiche, soprattutto classiche. L’artista considera il classico come la
madre di tutte le arti. Ogni soggetto è racchiuso in una cornice
scenografica resa, oltre che da elementi classici, da un simbolo caro
all’artista: il cavallo. Esso è simbolo di saggezza e di libertà; il suo
continuo movimento in spazi sconfinati raffigura il perenne divenire,
del reale e dell’opera d’arte medesima. Concepire l’arte come non
finita, significa poter intervenire in qualunque momento, e dare spazio,
oltre alla tecnica, alla fantasia. Il costante aggiungere rende la
pittura non istantanea, come può essere la fotografia, ma in costante
evoluzione; come dice l’artista: “La fotografia è una tecnica
istantanea e nello stesso tempo si ferma; la pittura è sempre in
movimento e va oltre il pensiero”. L’arte è dunque un continuo
movimento, non solo legata a un gesto, ma estensione di un pensiero, di
un concetto o semplicemente di uno stato d’animo. Tutto ciò è espresso
nei materiali utilizzati (stracci, carta, legno, metallo, garza, etc.),
utilizzati in maniera casuale in apparenza, modellati e colorati allo
stesso tempo, che fondono insieme forme plastiche e cromatiche,
componendo la notte, il sole, la luna, la natura, elementi presenti in
tutti i suoi lavori." Napoli, 27-09-07 Dott.sa Arch. Patrizia Luciana
Gallucci |
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CASTRESE SCATOZZA |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Si è affacciato
giovanissimo all'Arte ,nella quale si è calato con amore e viva passione
.Il suo pennello lo ha fatto scivolare sulle tavolozze , da lui
realizzate : appena un momento di vita , un'immaggine , un aspetto
circostante colpiva il suo sguardo . Ecco che da quell'istante la sua
opera aveva già motivo di esistere. Dai modi convenzionali e dalla
tradizione neoclassica , l'intereasse dell'artista si è poi volto ,
sopratutto , a cogliere nel propio spirito eslusivamente l'impressione ,
le sensazioni i profondi sentimenti , le emozioni che persone , momenti
di vita , silenzi , sogni e pensieri, gli suggeriscono . Pertanto , i
suoi dipinti si sono caratterizzati in una indentità esclusivamente
personale . Ama dipingere la sua famiglia , i suoi ritratti , l'amore e
le sue emozioni , il nudo e persino i suoi motivi psicologici , e i suoi
disegni della sua vita. Non mancano le sue opere volti sacri e sculture
su pietra di tufo che suscitano suggestioni del tutto particolari.Lo si
può definire un eccezionale colorista che , alla pennellata densa ,
mossa e vibrante per gli effetti di luce , affida i motivi della sua
passione. La forma con tale pennellata , si muove , si torce , si
delinea e si deforma in opera affascinanti e ricche di motivi fecondi.
Una pennelata spedita , aggraziata , arricchita da toni ,colori luminisi
e succosi. La sua pittura fa vivere una languida sentimentalità ,
visibile nei vari ritratti , in cui l'immaggine sembra palpitare in
un'inquietante bisogno di amore e di pace. SALVATORE TURCO
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DINA
SCELZO |
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I MIEI CUCCIOLI
Olio su tela |

CUCCIOLI
Olio su tela |

DONNA
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Sono una semplice autodidatta,dalla semplice
passione per l'espressione della creatività in generale.
Disegno dall' età di sei
anni, ma, ho iniziato ad utilizzare la tecnica pittorica ad olio nel '99
per poi confrontarmi con l' acrilico, la china,carboncino...etc...
Da
allora ho iniziato un lungo percorso di ricerca e di impegno.
Scruto in ogni immagine,in
ogni emozione,in ogni profumo,in ogni suono, in ogni istante..... i
contrasti, le luci, le ombre, i colori, le sfumature e i particolari,
per poi imprigionarli sui supporti e dargli vita affinché sprizzino
fuori i sentimenti di chi gli ha dato vita, e di chi guardandoli viene
suscitato da un' emozione qualunque essa sia...
Ho
fatto varie mostre nei paesini della mia lucania.
SCELZO DINA Nata IL 4 Gennaio del 1978
residente a Marsiconuovo provincia di (pz) |
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VALENTINO SCORSA |
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ARTISTA IN
ARTINMOSTRA!!!
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PER COCENTI DUNE
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COLPO DI VELA
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RIVELAZIONE
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NOTE E
BIOGRAFIA
Valentino Scorsa è nato a
Bologna il 18/06/1975 e vive a Forlì, sede del proprio studio e della
propria abitazione. La storia del pittore è stata caratterizzata da
un'infanzia dettata da continui viaggi e spostamenti attraverso
l'Italia, dal centro al sud fino al nord, dove ora risiede. Questo
passato "senza fondamenta", ove qualsiasi legame era frenato da una
nuova partenza, pur arricchendo il pittore di colori e tradizioni, l'ha
portato a costruire radici nella sua interiorità e a vivere con estrema
intensità e passione le esperienze quotidiane, trasferendo nella sua
espressione pittorica, astratta-concreta, la commistione tra realtà e
psicologia, fondendo nelle sfumature cromatiche l'energia della luce e
degli elementi naturali con la suggestione più intima che la realtà del
momento regalava. Gli aspetti naturali vengono catturati insieme alle
provocazioni dell'animo, perché ciò che circonda l'uomo altro non è che
il riflesso delle sue percezioni ed il risultato è un inconscio
abbandono alla perdita o ritrovamento del sé.
Concorsi/Esposizioni
2004: Concorso nazionale "La Margherita d'argento" del 07.03.2004 con
coppa della giuria nella sezione pittura piccolo formato.
2005: Concorso nazionale "La Margherita d'argento" del 20.02.2005 con
coppa della giuria nella sezione pittura grande formato - Estemporanea
di pittura di Ravenna organizzata da Colori Belle Arti Fuschini di
Ravenna.
2006: Concorso nazionale "La Margherita d'argento" anno 2006 con 2°
premio acquisto nella sezione pittura piccolo formato.
2007: Concorso nazionale "La Margherita d'argento" del 04.03.2007 con
medaglia nella sezione pittura grande formato.
2008: Concorso nazionale "La Margherita d'argento" del 04.03.2007 con
medaglia "Città di Cesena" nella sezione pittura grande formato -
Articolo dedicato sul quotidiano "la Voce" di Romagna del 27 marzo - Per
i pittori emergenti locali, in mostra a Vernice edizione 2008 -
Esposizione alla mostra d'arte contemporanea "Vernice" di Forlì dal 28
al 30 marzo.
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ANIELLO
SCOTTO |
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IL SOFFIO
Acquaforte su rame |

APOCALISSE
Acquaforte su rame |

LUX AETERNA
Acquaforte su rame |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Nato a Napoli il 23 giugno 1959. Ha frequentato a Napoli il Liceo Artistico e
l’Accademia di Belle arti sotto la guida di Domenico Spinosa
e Bruno
Starita. Attualmente è docente di Tecniche dell’Incisione e di Disegno Artistico presso
l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1982 gli viene conferito il premio
“Primo Vere” di grafica dall’Accademia Nazionale di San Luca di Roma.
Dal 1987 mantiene una corrispondenza epistolare con i maestri Pietro
Annigoni e Fabrizio Clerici. Nel 2004 tiene una conferenza personale
sull’ “Arte dell’Incisione” presso il Museo Ignazio Cerio di Capri.
1990:
Verifica 90, Firenze.
1991:
International Print, Biennale di Varna, Bulgaria - Mostra Internazionale di
Libri d’Artista, Comune di Valva, Salerno - Mostra Internazionale di
Libri d’Artista, Sovrano Militare Ordine di Malta, Salerno. Edizioni
Extra arte, Salerno.
1992: Villa
Imperiale, Marechiaro, Napoli.
1993:
International Print, Biennale di Varna, Bulgaria - International Grafiek,
Biennale di Maastricht, Olanda.
1995: Concorso Giovani Incisori, Centro per le arti visive Museo
d’arte contemporanea,Villa Croce, Genova.
1996: Premio Internazionale
Biella 1996 XIII Edizione, Biella - Centro Culturale Polivalente, Comune di
Bagnacavallo, Ravenna - Maestro Bruno
Starita and his school at the Neilson Hays Library, Suriwongse, Bangkok
- Dibuixos i gravats, Fons del Museu
de Valls, Valls, Spagna.
1997:
Mini Print International 17, Cadaques, Spagna -
Realizza un opera in
ceramica nel Santuario S.M. d'Avigliano,Campana
- Scenografie per la commedia: La Vasca dei Pesci di Eduardo Scarpetta -
Studio
Campitelli, Roma - Premio Nazionale
Fabio Bretoni 1997, Fermignano, Urbino -
Biennale
Internazionale dell’Incisione 1997, Associazione Culturale Club della
Grafica d’Autore, Palazzo Miceli, Rende, Cosenza -
XV Edizione II Premio “Fiorino d’Argento”,
Sezione Grafica, Firenze - Premio Carlo Dalla Zorza, Galleria Ponte
Rosso, Milano
-
Repertorio degli Incisori Italiani,
Bagnacavallo, Ravenna.
1998: Premio
Italia per le Arti Visive, XIII edizione, Sezione Grafica, Firenze -
Galleria del
Candelaio, Firenze - 40°Carnevale Internazionale del Pollino, Castello
Aragonese, Castrovillari - Premio
Italia per le Arti Visive, Sala Ar/tè dell’Hotel Balestri, Firenze
- Club della Grafica 1998, Rende, Cosenza - XVIII Mini Print
International, Cadaques, Spagna
1999: Caffè
Letterario Giulio II, Roma - Aquafortis, Pinacoteca Civica, Bagnacavallo,
Ravenna - Quaderni di Incisione,
Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne,Bagnacavallo, Ravenna -
Personale, Chiesa
Beata Vergine del Carmelo, Campagna, Salerno - Arte Grafica Italiana,
Vigonza, Padova.
2001: VI
Edizione Bianco e Nero Rassegna Internazionale della Calcografia Contemporanea,
Modica, Ragusa - Premio Santa Croce Grafica, prima edizione, Santa Croce
sull’Arno, Pisa -
V
Biennale Europea dell’Incisione, Rotaty Club AquiTerme, Ovada,
Alessandria
2002:
Personale, Galleria d’Arte “La Gioconda”, Napoli.La Gioconda2002 -
“Pulsioni: Alla Luce Della
Luna”, Centro Culturale Le Cappuccine,Bagnacavallo, Ravenna
2003:
“Tracce…espressioni dell’arte”, Villa Campolieto, Ercolano
2004: “L’Arte
dell’Incisione” Conferenza personale, Museo Ignazio Cerio, Capri - Da collezioni
private dipinti dell’ 800 e ‘900, La Gioconda Casa d’Aste, Napoli.
2005: “ Il Trionfo del
Segno” Galleria Terzo Piano, Napoli - “ Fuori dal Mito” Aniello Scotto, Villa
Campolieto, Ercolano - Aprile 2005 “ Fuori dal Mito” Aniello Scotto,
Museo di Pulcinella, Castello Baronale - Acerra “ Cinque Artisti alla
Pro Art” A.Scotto, Elio, Luigi e Rosario Mazzella, L.Grossi Napoli
2006: “ Aniello
Scotto e Luigi Grossi, Rota degli Esposti , Basilica S.S. Annunziata. Napoli |
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SERGIO
SEGANTIN |
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ARCANO VAGANTE
China e inchiostro |

MANO UNIVERSALE
Olio su tela |

TROPICO SURREALE
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Nato a Paderno Dugnano nel 1944, vive a Cinisello
B. (Mi). Segantin è un pittore istintivo, usa i colori come emozioni
pure, non contenute nelle gabbie del rispetto comune; trae figure e
immagini da motivi di per sé flebili e ciò nonostante corpose e
aggressive. Spesso sconcerta per una vena di naivetè e subito dopo
merita attenzione per una sorta di visionarietà non scartabile. E' del
resto di ogni artista fuori lizza essere discontinuo e pregevole nello
stesso tempo; e Segantin è davvero fuori dalle mischie, nella sua torre
d'avorio, senza la minima ombra di dubbio, uguale a nessuno, diverso
spesso anche da sé stesso. Franco Tralli |
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ALMA
SHEIK |
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IRIS GIALLO CON BOURDEAU
Olio su tela |

GOATS
Olio su tela |

PEACH IN BLOSSEM
Olio su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
La plastica resa visiva
della lussureggiante natura, di cui evidenzia le gradite inflorescenze ,
consente di apprezzarne lo sforzo pittorico. Impasti cromatici che , per
la pennellata sobria e ben calibrata , conferiscono fragranti emozioni
nel piacevole impatto delle elaborate ed esuberanti stesure di una
vegetazione di cui coglie l'essenza. Vito Cracas |
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MARCO
SOBRERO |
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SOLO D'ESTATE
Acrilico su tela |

CATTEDRALE
Acrilico su tela |

CAPANNA SOSPESA
Acrilico su tela |
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NOTE E BIOGRAFIA
Marco Sobrero vive e lavora a Milano, dove si è laureato in Architettura, dopo
un’infanzia e un’adolescenza vissute fra Piemonte, Sardegna e Puglia.Il suo itinerario artistico si è innestato con naturalezza su un percorso
pittorico di lontana biografia, ripreso e orientato nel corso degli studi
universitari verso una depurazione, quasi un prosciugamento, dell’originario
figurativo, sino all’inquadramento di forte impronta razionalistica che
caratterizza la prima fase dalla sua produzione artistica matura. Questa ha un’essenzialità quasi da cifra matematica; ma via via che Sobrero si
inoltra nella terza dimensione, sulle vie dell’introspezione, forme geometriche
e geometriche continuità / discontinuità di campi di colore caldo e rappreso si
evolvono in plastiche profondità, che conferiscono leggeri pesi e morbide
materialità a una linea sempre meno formulaica e sempre più ricca di delicate,
quasi sinuose volumetrie.Luce solare, ombre ostinate, penombre silenti e misteriose danno vita a
un’interpretazione del reale palpitante, di contenuto vitalismo, di costante ed
essenzialissima tensione. Forse è questa la direzione nella quale ci attendiamo
che evolva ulteriormente l’opera di questo artista, caratterizzata dalla
costante e ostinata ricerca di una via autonoma, personale, originale verso la
ricerca del suo Io profondo. |
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PAOLO
SOMMARIPA |
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LA CULTURA
Olio su compensato |

IL SILENZIO CHE PARLA
Olio su tela |

ORDINE INTERNO
Smalti e olio su cartone |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Passione per l’Arte.
Passione iniziata da ragazzo, che lo ha portato a iscriversi, nel ’74,
al I° Liceo Artistico di Via di Ripetta a Roma,dove ha frequentato le
lezioni di Guelfo, discendente della scuola metafisica di Giorgio De
Chirico. E’ un mondo surreale e metafisico quello che traspone sulle
tele, opere originali, ricche di segnali, a volte inquietanti, a volte
con scenari densi di simboli e figure fuori dal loro contesto abituale,
intensamente coinvolgenti. Nonostante il surrealismo di Dalì e la
metafisica di De Chirico, Paolo Sommaripa ha trovato una sua dimensione
pittorica, diciamo, una sua ubicazione, un suo linguaggio espressivo
che, lo fa “distinguere “ nella folta schiera degli artisti
contemporanei di successo. La sua è una pittura che comunica emozioni,
che, senza limite alcuno, si animano e prendono vita, un impatto di
colori e scenari fuori del tempo, quasi fossero“mondi irreali” e nello
stesso tempo “reali visioni ”. Certamente, è un Artista puro, nella sua
opera traspare un profondo respiro espressivo,e fa nascere quel dialogo
nell’anima che, attraverso la percezione visiva, ti aiuta a valicare i
confini dell’immaginario. Ogni dipinto è un messaggio, in ognuno è
racchiusa una storia, le profonde complessità dell’uomo, il suo impatto
con gli elementi, gli animali, i felini, le colonne, le piazze deserte,
le luci, le pietre infuocate dal sole, le lunghe ombre. Si può dire,
senza ombra di dubbio che la pittura metafisica è ancora in atto nelle
opere di Paolo Sommaripa, certamente una pittura difficile e raffinata
che fa osservare come 'gli oggetti,le pietre, i felini, le colonne e gli
apolli spezzati”, collocati nello spazio secondo prospettive multiple
perdano il loro significato comune diventando simboli o metafore di
concetti nascosti dietro l'apparenza del mondo visibile. La metafisica
di Paolo Sommaripa, diventa la scoperta del mistero che si cela negli
aspetti più comuni del vivere,davanti ai nostri occhi. Le tavolozze che
fanno da sfondo a quei pochi oggetti illuminati da una strana luce
“silenziosa”, ti ricordano che in realtà la luce non emette suoni, è il
silenzio che parla. Le pietre parlanti, affascinanti e misteriose, con
quelle lunghe ombre nere,arricchiscono sempre più quel mondo così ricco
di segnali onirici. E' un linguaggio che si evince da anni, quello di
Paolo Sommaripa, che trasmette come un emittente, opera dopo opera un
infinita storia di sentimenti che si animano sulla tela, come aprire un
sipario su un mondo parallelo ma pur sempre così reale. L'artista,
originario di Mazzano Romano (RM), vive e lavora a Pomezia (RM),
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ALFIO
SORBELLO |
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PRIOLO
Olio su tela |

PASSANTI
Olio su tela |

VERSO IL NULLA
Olio su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
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STEFANIA SPERA |
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LA DANZA DEL FIORE
Acrilico su tela |

L'ABBANDONO
Acrilico su tela |

OMAGGI A CAMOGLI
Acrilico su tela |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Stefania
Spera, nata a Roma, è diplomata al liceo artistico. Arteterapista,
dipinge da circa dieci anni.
Ha partecipato a
numerose mostre collettive e a febbraio, la prima personale presso la
galleria "l'Epireo" di Roma. Ha vinto il primo premio “Oggi Futuro”
dell'Accademia dei Micenei per la sessione 2006. |
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MASSIMO
SPOLON |
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AI PIEDI DEL BOSCO
Olio su tela a spatola |

ABETI
Olio su tela a spatola |

PAPAVERI
Olio su tela a spatola |
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NOTE E
BIOGRAFIA
LA NATURA COME
PROTAGONISTA INCONTRASTATA DELLA MIA ARTE
E’
dall’osservazione della natura e dal desiderio di portarne in casa scorci
significativi, che nasce la pittura di Massimo Spolon. L’artista
si è avvicinato a questa meravigliosa forma d’arte spinto dall’amore per i
colori della nostra terra, riportati con naturale spontaneità sulle sue tele.
Partendo dai colori caldi delle campagne, si passa con estrema naturalezza alla
vegetazione boschiva ove le sfumature si fondono a creare un angolo di grande
respiro. Massimo
Spolon dipinge ad olio su tela quadri frutto di pura passione e istintiva
manualità che spera possano regalare all’avventore piacevoli rimembranze. Nato a
Varese nel 1967 non segue un percorso formativo legato all’arte, a cui si
avvicina spontaneamente solo in età adulta. Vive e realizza le sue opere a
Brebbia in provincia di Varese |
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CHRISTINE STENGER |
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ALUNNA MIAO
Olio |

BIMBO CINESE CON BICI
Olio |

NEPALESE
Olio |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Frequenta tutt’ora la scuola di
pittura di Cambiano (TO) diretta dal Maestro Ferruccio d’Angelo. La
sua passione per la pittura “realistica” , “ fotografica” l’ha
spinta a frequentare l’Atelier di Trompe l’Oeil di San Mauro (TO)
dell’arch. Roberto Todeschini.I suoi soggetti prediletti sono i
personaggi che incontra durante i Suoi viaggi estivi, di preferenza
in Asia.
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MARIACARLA TARONI (in arte
Tmc) |
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GIO CAROTA
Incisione calcografica: acquaforte + ecoline
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AMSTERDAM
Incisione calcografica: acquaforte
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A DANTE
Incisione calcografica: acquaforte
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| NOTE E BIOGRAFIA
Avvicinatasi alla scuola di Disegno "T. Minardi" di
Faenza nell'ottobre 1993 si iscrive al corso di pittura. Dall'Aprile
1995 frequenta il corso d'incisione del Prof. Sergio Ferretti. Dal 1995
al 2000 ha frequentato i corsi di grafica pubblicitaria ed illustrazione
tenuti da persone rinomate, come Cesare Reggiani, Luca Rondoni e Mauro
Monaldini, che operano nel settore. E' nella banca dati on-line del sito
GAI (giovani artisti italiani) come artista selezionata. E' presente nel
"IV volume Repertorio degli incisori italiani" del Gabinetto Stampe di
Bagnacavallo, Edit Faenza, depositato nel fondo documentario del Museo
del Louvre di Parigi. Ha partecipato a varie collettive, concorsi a
livello locale e nazionale, collabora alla progettazione di manifesti,
locandine, marchi ed allestimenti per varie manifestazioni locali. Libri
Mai Mai Visti che contengono incisioni calcografiche, immagini che
raccontano una storia di cui è lei stessa a scriverne il testo ("....aperto
il libro si prestò a leggere la formula magica: "Topo, coniglio, cane e
gatto, sono animali tutti strani e matti scegline uno ed urlalo al vento
con anno e luogo dove voi tornare". Terminata la formula Tmc urlò:
"Topo, 1931Parigi "..... ....le vie erano affollate di gente o meglio di
animali umanizzati: cani, gatti, lepri, ogni tipo di animale, anche una
giraffa, probabilmente un turista. Guardò poi il suo corpo ed anche lei
era uno di loro: aveva la coda, un muso lungo e specchiatasi in una
vetrina notò che era un simpatico topolino bianco con mantella e basco
azzurro. Proprio niente male, chissà se avrebbe fatto conquiste di
animali...."), questo è il mondo di Mariacarla, in arte Tmc. |
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GIULIA
TERRACCIANO |
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CORTILE CAMPOGNOLO
Olio su tela |

DOLCETEMPESTA
Olio su tela |

IL LAGHETTO
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA
Artista napoletana vive e lavora nella città di
Napoli, che adora. Autodidatta,sin da piccola la natura e tutto ciò che
la circondava riuscivano a carpire la sua attenzione al punto di
suscitare in lei il bisogno di fissare il tutto in immagini e colori. Il
suo primo premio lo ha realizzato all’età di sette anni per un concorso
che vedeva interessato l’intero istituto scolastico. Nonostante i suoi
studi non siano stati indirizzati verso il vasto campo dell’arte, ha
autonomamente coltivato la sua predisposizione naturale interessandosi
ai vari linguaggi artistici ed in particolare al pittorico che ha sempre
risvegliato in lei grandi emozioni. Con il trascorrere del tempo , la
sua passione ha preso corpo dandole la spinta necessaria per inoltrarsi
nel campo della pittura. . La sua vena creativa ha trovato ampio spazio
nei laboratori didattici condotti con gli alunni,durante la sua attività
di insegnante. Ha attivato e curato con successo laboratori di pittura e
ceramica. Attualmente cura il Laboratorio di pittura presso la Casa
Circondariale di Poggioreale unitamente alla sua opera di insegnante di
Scuola Carceraria. Spinta dalle insistenze di chi le vive intorno ha
deciso di pubblicizzare i suoi lavori raccogliendo in breve tempo
notevoli riconoscimenti. Se le si chiedesse di descrivere le sue opere
in poche parole, risponderebbe “ E’ il mio vissuto emozionale che si
materializza attraverso i colori e le immagini “. Dipinge per pura
passione ,i suoi lavori sono dettati da emozioni che tenta di fermare
attraverso i colori e le forme su qualsiasi materiale utilizzabile. Il
suo desiderio? Trasmettere, a coloro che prendono visione dei suoi
lavori, ciò che prova lei in primis. Ha vinto diversi
premi |
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SALVATORE TESTA |
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CONTEMPLAZIONE DI UNA PESCA
Olio su tela |

SHE WAS
Olio su tela |
_small.jpg)
WOMAN OF THE REVELATION
Olio su tela |
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| NOTE E
BIOGRAFIA |
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ROSY
TRAPA |
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CHAPLIN
Olio |

BACCO
Olio |

LA NASCITA DI PEGASO
Olio |
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NOTE E
BIOGRAFIA
"Dentro la pittura di Rosy Trapa
si sogna una vita nuova e diversa parallela a quella realmente vissuta.
Sembra che ogni giorno ci accompagna senza che noi la percepiamo. Ma
questa nuova vita non è oscura anzi ci rischiara quella vera e ci da
fiducia e coraggio in cose che altrimenti farebbero paura. Da
l'impressione che in effetti tutto è bello e va valutato come una fonte
di emozioni ricche di un linguaggio nascosto che riesce a parlare ad un
cuore che vuole speranza ..... " ( Prof.sa L. Restuccia)
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NICOLETTA TRAVERSA |
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SENZA TITOLO
oli e gessi ad olio più graffite su
truciolare |

SENZA TITOLO
olio e stucco su compensato liscio |

SENZA TITOLO
olio e stucco su compensato liscio |
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NOTE E
BIOGRAFIA
Nicoletta Traversa nasce
ad Urbino il 13 maggio 1987. Dopo le scuole obbligatorie, s’iscrive
subito all’istituto d’arte in Urbino, scegliendo al terzo anno la
specialistica in Cinema d’Animazione. Il percorso intrapreso presso la
famosa “Scuola del libro di Urbino”, la porta ad ottenere capacità sia
illustrative, in quanto il corso impone l’esperienza del disegno
illustrato, sia per quanto riguarda la cinematografia d’animazione.
Durante il percorso scolastico, partecipa a concorsi d’illustrazione e
non solo, arrivando a conseguire il titolo di studio come maestro d’arte
con il massimo dei voti. Durante l’esperienza in istituto, completa la
sua formazione attraverso l’inizio di un percorso pittorico e scultoreo
che proseguirà negli anni avvenire. S’indirizza, finita la maturità,
presso la Libera Accademia di Belle Arti di Rimini (L.A.B.A.) e in
particolare nel corso di Pittura-Graphic Design. Questo le permette di
ampliare e proseguire l’esperienza pittorica arrivando sin dal primo
anno a risultati notevoli, come l’esposizione alla mostra di
“Arteinedita” di Riccione dove l’accademia presentò alcuni suoi
elaborati pittorici. L’anno seguente arriva ad un risultato maggiore,
riesce cioè ad ottenere una personale presso la galleria della Casetta
Vaccai di Pesaro, che decide oltre tutto di prolungare la permanenza a
tre mesi. Tuttora sta proseguendo gli studi presso la LABA, riscoprendo
tra l’altro il gusto per il corto d’autore.
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